Il 2022 volge al termine e nell’ultimo giorno dell’anno si guarda tradizionalmente indietro per tirare le somme. Chi ha portato a casa più vittorie? Chi ha alzato al cielo più trofei? E segnato più centoni? O messo a referto un 147? Queste e molte altre curiosità e statistiche all’interno dell’articolo di fine anno!

L’anno solare 2022 ha visto svolgersi, tra tornei full ranking ed eventi ad invito, esattamente venti tornei, se si esclude il mondiale a coppie disputato a settembre e vinto da Neil Robertson e Mink Nutcharut. Nessun giocatore ha disputato ogni singolo evento in calendario, mentre solamente due giocatori, Judd Trump e Zhao Xintong, hanno disputato 19 tornei. Alle loro spalle, con 18 partecipazioni, John Higgins e Mark Allen. Una in meno per Ronnie O’Sullivan, Luca Brecel e Kyren Wilson. Questa invece la top five degli stakanovisti dell’anno per match giocati:

  • 1. Kyren Wilson (82)
  • 2. Judd Trump (72)
  • 3. Ali Carter (67)
  • 4. Ryan Day (65)
  • 5. Mark Allen (62)

Giocare tanto non è per forza sinonimo di vincere tanto. Se la classifica per match vinti non si discosta molto dalla precedente, con Wilson davanti a Trump, Allen, Selby e Carter, ben più interessante è il ranking per rapporto fra partite vinte e giocate. Il giocatore più efficiente dell’anno solare diventa infatti Neil Robertson, vincente in 39 apparizioni su 50.

  • 1. Neil Robertson (39/50, 78.0%)
  • 2. Mark Allen (45/62, 72.6%)
  • 3. Judd Trump (50/72, 69.4%)
  • 4. Yan Bingtao (37/54, 68.5%)
  • 5. Mark Selby (41/60, 68.3%)

Per quanto riguarda titoli e trofei, invece, Neil Robertson e Ronnie O’Sullivan dividono il primato con tre affermazioni ciascuno. Ai trionfi dell’australiano al Masters, al Players Championship ed al Tour Championship fanno da contraltare le vittorie di Ronnie al Mondiale, all’Hong Kong Masters ed al Champion of Champions. Sono due i titoli per Mark Allen, arrivati entrambi di recente al Northern Ireland Open ed allo UK Championship, ed uno per i vari Zhao, Fan, Higgins, Vafaei, Trump, Perry, Milkins, Brecel, Wilson (Kyren), Day e Wilson (Gary).

Qualche nome più a sorpresa emerge invece da un’altra particolare classifica, ovvero quella delle vittorie al primo turno di un torneo. Con 12 vittorie su 14 match d’esordio, Yuan Sijun è, insieme a Neil Robertson, il giocatore che più raramente ha commesso un passo falso nel match di apertura di un evento disputato nel 2022. Di seguito il ranking degli “infallibili”:

  • 1. Yuan Sijun (12/14, 85.7%), Neil Robertson (12/14, 85.7%)
  • 3. Michael White (11/13, 84.6%)
  • 4. Ronnie O’Sullivan (15/18, 83.3%)
  • 5. Kyren Wilson (14/17, 82.3%)

Rimanendo in ambito curiosità, quali sono stati invece i giocatori più spesso impegnati a risolvere un match nel frame decisivo durante il 2022? Il tenace veterano scozzese Graeme Dott è il leader di questa speciale classifica, avendo disputato la bellezza di 23 decider nei 14 tornei cui ha preso parte.

  • 1. Graeme Dott (23)
  • 2. Ryan Day (22)
  • 3. Lu Ning (21)
  • 4. John Higgins (20), Xiao Guodong (20), Stuart Bingham (20), Kyren Wilson (20)

Quando si tratta tuttavia di mantenere il sangue freddo, nessuno è come Hossein Vafaei: tra i giocatori con almeno dieci frame decisivi giocati durante l’anno, l’iraniano risulta il più vincente in questo genere di situazione, con 14 vittorie in 17 occasioni. Menzione speciale per la rivelazione Sam Craigie: per il ventinovenne di Wallsend lo score è di 5/5 quando la vittoria è in palio nel frame finale.

  • 1. Hossein Vafaei (14/17, 77.8%)
  • 2. Joe Perry (12/17, 70.6%)
  • 3. Liam Highfield (8/12, 66.6%)
  • 4. John Higgins (13/20, 65.0%)
  • 5. Jak Jones (9/14, 64.3%), Zhou Yuelong (9/14, 64.3%)

Dai match decisi sul filo di lana a quelli senza storia: chi ha realizzato più volte un whitewash (vittoria senza concedere neppure un frame all’avversario) quest’anno? La risposta è: Kyren Wilson, capace di ripetersi per ben 18 volte (a fronte di sole 3 subite). A Neil Robertson e Anthony McGill va invece il merito di essere gli unici giocatori a non aver mai subito un whitewash, avendolo invece inferto ai loro avversari rispettivamente 6 e 4 volte.

  • 1. Kyren Wilson (18)
  • 2. Hossein Vafaei (17)
  • 3. Yan Bingtao (12)
  • 4. Judd Trump (11), Ali Carter (11), Mark Williams (11), Mark Allen (11)

Ancora una statistica curiosa ed ancora Kyren Wilson come leader. Di cosa parliamo? Del numero di volte che un giocatore è stato eliminato in un torneo dal futuro vincitore del titolo. Ebbene, ciò è toccato a the Warrior ben 8 volte in 17 eventi, dunque quasi nel 50% dei casi. Lo stesso fato è stato condiviso da Ronnie O’Sullivan (in 6 occasioni), da Mark Allen (in 5) e da Mark Williams e Judd Trump (entrambi 4 volte).

Andiamo ora a scoprire chi sono stati i migliori realizzatori dell’anno solare appena concluso. La palma di miglior centurione del 2022 spetta all’australiano Neil Robertson, capace di realizzare ben 72 break da oltre cento punti in appena 50 partite giocate, con una media paurosa di 1.44 centoni a partita. Il solo altro giocatore con una media superiore ad un centone per match è stato Ronnie O’Sullivan (61 in 55 partite, media di 1.11). Al terzo posto per frequenza realizzativa figura Ding Junhui, con 50 centoni in 51 partite. Di seguito la top ten dei migliori realizzatori dell’anno:

  • 1. Neil Robertson (72)
  • 2. Ronnie O’Sullivan (61)
  • 3. Judd Trump (55)
  • 4. John Higgins (51)
  • 5. Ding Junhui (50)
  • 6. Mark Allen (49)
  • 7. Kyren Wilson (48)
  • 8. Mark Williams (44)
  • 9. Jack Lisowski (41), Mark Selby (41)

La situazione cambia leggermente se si considerano invece i mezzi centoni. Il re dei break sopra i 50 punti è stato infatti Ronnie O’Sullivan, capace di metterne a referto ben 226 in sole 55 partite disputate. Alle sue spalle Judd Trump (224), Kyren Wilson (205), Neil Robertson (200) e John Higgins (186).

Curiosità relativa ai centoni: per la prima volta dal 2017 (Paul Hunter Classic, vinto da Michael White) un torneo è stato vinto da un giocatore che per l’intero evento non ha realizzato neppure un break da cento o più punti. A compiere la curiosa impresa in negativo è stato Robert Milkins, vincitore a marzo del suo primo trofeo in carriera al Gibraltar Open 2022.

Spetta invece a Judd Trump, e con ampio distacco, il premio delle serie perfette realizzate. Nel corso dell’anno solare 2022 il mancino di Bristol ne ha realizzate infatti ben tre (Turkish Masters, Champion of Champions, Scottish Open), rispettivamente contro Selt, O’Sullivan e Mann. Gli altri 147 dell’anno, per un totale di 12, sono arrivati dalle stecche di Stuart Bingham, Graeme Dott, Marco Fu, Neil Robertson, Zhang Anda, Mark Selby, Thepchaiya Un-Nooh, Hossein Vafaei e Mark Williams.

Per finire, una menzione speciale a coloro che, in questo 2022, hanno terminato ed iniziato l’ennesima stagione da professionisti della loro infinita carriera. Re dei veterani ancora in attività è Jimmy White, alla sua quarantaduesima annata nel Tour (secondo di sempre solo a Fred Davis, con 44). Questa la classifica degli “intramontabili”, tra parentesi le stagioni da professionisti:

  • 1. Jimmy White (42)
  • 2. Ken Doherty (32)
  • 3. Anthony Hamilton (31), Fergal O’Brien (31), Mark Davis (31), Mark King (31), Rod Lawler (31)
  • 8. Ronnie O’Sullivan (30), Mark Williams (30), John Higgins (30), Dominic Dale (30), Joe Perry (30), Stephen Hendry (30)
  • 14. Barry Pinches (29)
  • 15. Graeme Dott (28), Matthew Stevens (28), Gerard Greene (28)

Per quanto riguarda le statistiche del 2022, questo è tutto. L’appuntamento è fissato tra 365 giorni, sempre su Snooker Italia!

source: cuetracker

Sull'autore

Fabio Valente

Ventisei anni, di cui almeno metà trascorsi scrivendo storie sportive. L'ultimo amore, forse il più vero, è quello per lo snooker.

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