Spesso ci si concentra su quanto sia importante il processo di crescita per un giocatore di snooker. I tempi oggi sono cambiati, ma si è pur sempre giovani una sola volta! In dieci citazioni analizziamo il rapporto snooker/gioventù, con un’affermazione conclusiva di un noto filosofo che può far discutere…

“Quando ho iniziato a giocare, coloro che mi stavano attorno era criminali. Criminali e poco di buono per dir la verità, ma con me si sono sempre comportati bene. Non mi hanno mai torto un capello.”

Jimmy White.

“I giovani d’oggi giocano a snooker come se si stessero sottoponendo ad un intervento a cuore aperto.”

Cliff Wilson.

“Giocare per venticinque centesimi in un quartiere malfamato della città, ecco come sono cresciuto.”

Cliff Thorburn.

“Quando avevo quindici anni, davo l’impressione di un dodicenne. Quando questo scricciolo si avvicinava a qualcuno e gli diceva: “Amico, vuoi giocare una partita per 500 dollari?”, tutti pensavano di avere in tasca soldi facili. A volte mi hanno picchiato, più di una volta mi sono ritrovato con un occhio nero…”

Kirk Stevens.

“Oggi tutti pretendono i migliori tavoli, il meglio in tutto. In questo modo non si impara nulla. Non tutti riescono a capire cosa si prova quando si gioca una partita per tre centesimi e in tasca se ne hanno soltanto due.”

Alex Higgins.

“È lo snooker che ha salvato la mia gioventù. Senza di esso probabilmente non sarei riuscito ad allontanarmi dalla strada.”

Terry Griffiths.

“Lo snooker mi ha cambiato la vita, è vero. Quando avevo sedici anni, ero un idiota e mi comportavo da idiota. Avevo sempre il presentimento che mi volessero colpire in faccia per questo. Ero abbastanza intelligente, ma non avevo personalità. Se non mi presentavo a lezione, nessuno se ne accorgeva. E non posso ancora oggi biasimarli.”

Steve Davis.

“Non rimpiango niente, si è giovani soltanto una volta. La giovinezza non si può comprare.”

Joe O’Boye.

“Giocare bene a biliardo è sintomo di una giovinezza sprecata.”

Herbert Spencer.

Sull'autore

Marco Staiano

Le sale fumose, i cazzotti, bere fino all'alba, scommettere l'ultima sterlina sul frame decisivo. Gilet all'ultima moda e cravatte sgargianti. Il genio e la sregolatezza in una stecca. Le macchine da guerra del panno verde. Il Crucible Theater. Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *