Realizzare un 147 è arte applicata alla snooker. Una serie perfetta ha ricompensato e continua a ricompensare i giocatori che si dannano dietro le ventidue bilie. Riviviamo alcuni momenti iconici nelle citazioni di giocatori che la gloria la hanno ottenuta.

“È fantastico realizzare un 147 in competizione ma sono anche deluso che non ci sia nessuna ricompensa in denaro. Ci dovrebbe essere un premio. Dov’è Barry Hearn?”

James Wattana dopo aver siglato una serie perfetta al World Masters 1991, su un tavolo non televisivo.

“Pensavo di aver portato a casa una montagna di soldi.”

James Wattana.

“Era una delle cose che di più volevo al mondo. Non me ne riesco a rendere conto. Le mie gambe tremavano come gelatina sull’ultima nera. Sono stato fortunato perché John ha aperto le rosse e nessuna è finita a sponda. Però bisognava comunque imbucarle.”

Steve Davis sul primo 147 televisivo, realizzato contro John Spencer al Lada Cars Classic nel 1982.

“Avrei voluto saltare dalla gioia, ma non sapevo bene cosa fare. Lo ricorderò per un lungo tempo. Davvero emozionante.”

Steve Davis.

“147 –  Questa è il Paradiso per me.”

Titolo di un album registrato da Alex Higgins. Egli stesso ne comprò 3500 copie.

Alex Higgins 147

“Nessuno potrà mai battere il mio record.”

Reazione di Cliff Thorburn dopo aver realizzato il primo 147 di sempre al campionato del mondo 1983.

“È anche meglio di vincere.”

Cliff Thorburn.

“Non riesco ad esprimere come mi sento. Mio padre forse era qui con me mentre ho realizzato la serie perfetta. Mi sentivo benissimo mentre ero al tavolo.”

James Wattana, dopo essere stato informato della morte del padre in seguito ad una sparatoria a Bangkok, subito dopo aver realizzato un 147 al Pearl Assurance British Open 1992

“Quando la nera conclusiva è finita, la soddisfazione provata è stata una grande ricompensa dopo tutte gli insuccessi e le ore solitarie di allenamento che ogni giocatore deve sopportare prima di realizzare l’obiettivo sognato tutta la vita.”

Rex Williams dopo aver realizzato un 147 in esibizione contro Mannie Francisco in Sud Africa

“I soldi non mi preoccupano. È stata una grande soddisfazione finalmente realizzare una serie perfetta in un torneo.”

Willie Thorne. Guadagnò un assegno da 6750 sterline per il 147, che potrebbero essere diventate 50000 se la serie fosse stata realizzata durante la fase televisiva del Tennents Uk Open 1987

“Quando ho imbucato la verde stavo pensando alle Bahamas. Quando ho imbucato la blu l’unica cosa a cui pensavo erano le banconote.”

Joe Johnson che imbucò 15 rosse, 15 nere, gialla, verde, marrone e blu prima di sbagliare la rosa in un tentativo di 147 al Tennents Uk Open del 1987

“Per quanto tempo sono stato lontano dall’alcol? Facile – 27 giorni, tre ore e 21 minuti.”

Jimmy White dopo aver realizzato un 147 al campionato del mondo 1992.

“Buona fortuna, amico.”

Jack Karnhem al commento prima che Cliff Thorburn imbucasse l’ultima nera del suo 147.

“È il momento di cui vado più fiero e niente potrà mai neanche essere paragonato ad esso. Per la prima volta mi resi conto di poter diventare campione del mondo.”

Kirk Stevens dopo aver realizzato una serie perfetta contro Jimmy White al Benson&Hedges Master 1984.

“Non riuscivo a crederci. Ero ammaliato, perso nella mia serie.”

Kirk Stevens.

Stevens 147

“Alla fine ce l’ho fatta. Non m’importa se non imbucherò mai più una bilia in vita mia.”

Joe Davis dopo aver realizzato il primo 147 riconosciuto dalla federazione su un tavolo in condizioni regolamentari.

“Una serie perfetta non significa nulla, se non una buona prestazione. Se realizzi un 147 o vinci sulla nera, hai sempre vinto un frame. Non dice affatto la verità.”

Fred Davis.

“Non hai bisogno di essere campione del mondo, se sei riuscito a realizzarne uno.”

Ray Reardon sul 147 di Cliff Thorburn.

“Come nell’imbucare una palla da golf con un colpo solo, una serie perfetta può soltanto nascere da un colpo fortunato.”

John Spencer.

“Mi possono sempre strappare un titolo conquistato, ma nessuno potrà togliermi il primo 147 del campionato del mondo.”

 Cliff Thorburn.

Ken Doherty racconta la storia dei 147 iconici

Sull'autore

Marco Staiano

Le sale fumose, i cazzotti, bere fino all'alba, scommettere l'ultima sterlina sul frame decisivo. Gilet all'ultima moda e cravatte sgargianti. Il genio e la sregolatezza in una stecca. Le macchine da guerra del panno verde. Il Crucible Theater. Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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