Al via al Whites Hotel di Bolton il Champion of Champions, quinto torneo stagionale e primo non valido per la classifica in stagione. Stabilito l’esito del primo dei quattro gruppi, che nei prossimi giorni determinerà le due semifinali. Judd Trump non convince contro David Lilley nel pomeriggio, ma poi sfodera una prestazione di livello in serata per sconfiggere con un sonoro 6-0 Ryan Day.

Dopo una settimana di pausa, ritorna l’azione sul circuito con il Champion of Champions, quinto torneo della stagione. Il primo torneo non valido per la classifica quest’anno, con il ritorno del pubblico, si disputa presso il Whites Hotel. La struttura, annessa allo stadio di calcio del Bolton Wanderers, segna il ritorno dello snooker nel più grande città del borgo metropolitano di Greater Manchester 53 anni dopo il Campionato del Mondo 1968.

Torneo orfano del suo campione in carica, Mark Allen, che ha annunciato lo scorso quattro novembre forfait, rinunciando a difendere il proprio titolo. Il torneo vede ai nastri di partenza giocatori che sono stati in grado di aggiudicarsi un titolo durante la scorsa stagione. Inoltre sempre presenti anche il finalista del Campionato del Mondo e al vincitore del titolo Seniors. Tra i sedici partecipanti, quattro sono stati scelti seguendo il ranking per completare il tabellone: O’Sullivan, Maguire, Ding e Bingham.

Stabiliti quattro gruppi da quattro giocatori, che decideranno ogni giorno un semifinalista. Dopo il sorteggio, per ciascun gruppo, si svolgono nel pomeriggio due match al meglio delle sette partite e poi in serata un quarto di finale al meglio delle undici. Nuovo dress code per il torneo, con polo personalizzate per ogni giocatore, e nuovo tavolo (Rasson Strong), dal tocco vintage.

Il primo a scendere in sala è stato Judd Trump, semifinalista uscente, che ha affrontato il dilettante inglese David Lilley, vincitore del Campionato del Mondo Seniores. L’inizio di stagione di Trump non è stato dei più brillanti e l’ultimo titolo conquistato per il giocatore di Bristol risale ormai allo scorso marzo. Contro Lilley abbiamo assisitito ad una partita poco spettacolare, in cui anche il campione del mondo 2019 ha commesso più di un errore.

Lilley è stato bravo ad aggiudicarsi il primo frame, ma ha lasciato per strada almeno altri due parziali. Trump è stato cinico nel recuperare, chiudendo sul 4-1. Un solo mezzo centone per il numero due al mondo, un 72 nel quarto parziale. Il giocatore di Washington ha sbagliato qualche bilia di troppo e non è riuscito a capitalizzare più di un’occasione. Trump non ha brillato ma è riuscito comunque ad aggiudicarsi tre frame consecutivi, prima di recuperare uno snooker nel quinto e qualificarsi per i quarti di finale.

Match dai due volti quello tra Ryan Day e Stephen Maguire, vinto dal gallese con il punteggio di 4-2. Nei primi tre frame entrambi i giocatori hanno dato prova delle grandi abilità nel gioco di serie, risultando quasi infallibili. Negli ultimi tre la qualità si è abbassata, con Day che è stato bravo a capitalizzare il maggior numero di occasioni avute.

Il giocatore di Bridgend è partito rapidamente con due serie da 80 e 73, mentre Maguire ha risposto con undici mani di rossa-nera per accorciare le distanze. Percentuali in imbucata altissime per entrambi (96% lo scozzese, 94% il gallese). Day è passato avanti 3-1 in un frame spezzettato, ma ha commesso troppi errori nel quarto, finendo per riaprire la partita. Il numero 23 al mondo ha fallito una comoda rossa che poteva portare il match al decider, ma Maguire lo ha graziato, lasciando gioco e concendedo partita. 4-2 il risultato finale.

Se in serata dunque Day poteva avere qualche chance, visto il Trump non brillante del pomeriggio, l’esito è stato ben diverso. Il mancino di Bristol si è garantito la semifinale con un netto 6-0, non lasciando per strada neanche un parziale. Day, nonostante qualche occasione subito sprecata in alcuni parziali, non è mai stato realmente in gioco. Trump ha risposto realizzando quattro mezzi centoni (67, 68, 52, 61) e una serie da 104 nel primo frame.

Il numero due ha offerto una prestazione finalmente di livello, punendo un avversario che ha totalizzato appena 81 punti (di cui 49 concentrati in un solo frame). Poco da raccontare in un match dominato da Trump, che si conferma dunque tra i migliori quattro del torneo. Lo scorso anno fu sconfitto dal poi campione Mark Allen. Questa volta affronterà il vincente del gruppo che scenderà in sala domani. Nel pomeriggio si affronteranno Neil Robertson e Mark Williams e a seguire Kyren Wilson e Jordan Brown.

Sito ufficiale con tabellone e risultati completi del Champion of Champions

Sull'autore

Marco Staiano

Le sale fumose, i cazzotti, bere fino all'alba, scommettere l'ultima sterlina sul frame decisivo. Gilet all'ultima moda e cravatte sgargianti. Il genio e la sregolatezza in una stecca. Le macchine da guerra del panno verde. Il Crucible Theater. Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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