Conclusa la prima fase della quindicesima edizione del Champion of Champions. A Leicester definito il nome del quarto giocatore che andrà a contendersi la finale nella parte alta del tabellone. Neil Robertson gioca complessivamente un ottimo snooker, battendo prima nettamente Tom Ford e poi sconfiggendo un buon John Higgins, che ha sciupato la chance di portare il match al decider. Il mancino di Melbourne affronterà Mark Selby per provare a conquistare il titolo per la terza volta in carriera.
Si entra ufficialmente nella fase finale del Champion of Champions, prestigioso torneo a inviti e decimo appuntamento stagionale. Seguendo l’ormai consolidato format con tre match giornalieri, alla Leicester Arena il tabellone si è definitivamente allineato alle semifinali. Restano dunque in quattro a contendersi il titolo, che metterà in palio un assegno da 150.000 sterline. Seppur condita da qualche polemica, la competizione non sta deludendo e di certo non sono mancati match emozionanti.
L’ultimo giocatore a completare la line-up del penultimo atto è Neil Robertson, che conferma così il risultato ottenuto lo scorso anno. Il classe ’82 di Melbourne arriva da un mese di ottobre non proprio ricco di soddisfazioni, condizionato anche da problemi di salute. Dopo aver saltato il Northern Ireland Open a causa di un virus, l’australiano era ritornato in azione la scorsa settimana a Nanjing, uscendo però a sorpresa contro He Guoqiang.
A seguito della sconfitta è arrivata la critica alle condizioni di gioco e alle buche, tema ritornato caldo anche questa settimana. L’ex-campione del mondo sembra però aver trovato subito un buon feeling con Leicester e sa già come fare bene in questo torneo, avendolo già vinto due volte in carriera.
Il numero tre al mondo ha sicuramente ancora tanto da dire e allo UK Championship sarà uno dei giocatori da considerare per il titolo. Già al primo posto della classifica stagionale dopo il ricco successo in Arabia Saudita, Robertson si è riavvicinato anche alla vetta del ranking, che gli manca ormai da più di 10 anni.
Nel primo match del pomeriggio il quarantatreenne ha superato Tom Ford, sconfiggendolo 4-1. L’australiano ha trovato subito un eccellente partenza, portandosi rapidamente sul 3-0. Serie da da 92 e 90 lo hanno aiutato a segnare già nelle fasi iniziali il match. L’inglese, vincitore dello Shoot Out, viene da un avvio di stagione molto complesso. Il giocatore di casa ha recentemente giocato di nuovo un buono snooker in Irlanda del Nord, lasciandosi sfuggire una ghiotta chance di raggiungere le semifinali. Dopo aver messo a segno solo 7 punti, il numero 26 al mondo ha siglato un break da 97, rivelatosi però solo estemporaneo. Senza troppi problemi Robertson ha chiuso al quinto con un centone (101).
Il suo avversario è stato John Higgins, che ha affrontato per la quinta volta nel 2025 Xiao Guodong. Lo scozzese ha esordito per ultimo nella competizione dopo la finale persa contro Wu Yize a Nanjing. Contro un avversario ormai “classico”, il quattro volte campione del mondo si è preso la rivincita dopo la sconfitta subita a Shanghai lo scorso agosto. Il cinese, giocatore cresciuto moltissimo la scorsa stagione e ormai presenza fissa in top-16, era partito bene, andando avanti 3-2. Break da 89 e 132 avevano aiutato il classe ’89 di Chongqing a costruirsi un vantaggio potenzialmente decisivo. Il giocatore di Wishaw ha però reagito bene e grazie alla propria grande esperienza si è aggiudicato consecutivamente gli ultimi due parziali.
Robertson e Higgins si erano affrontati già 33 volte prima della sfida odierna. L’australiano è leggermente avanti negli scontri diretti e, se si esclude la Championship League, è imbattuto dal 2019. L’ultima volta che a vincere è stato lo scozzese è stato ai quarti del Campionato del Mondo di sei anni fa. L’ultima volta al Masters lo scorso gennaio l’esito del match si è deciso all’undicesimo frame e anche a Leicester non si è stati lontani dallo stesso risultato. La qualità del match complessivamente è stata molto alta e in quasi nessun parziale c’è mai stato equilibrio, con il gioco di serie a farla da padrone per lunghi tratti.
I due si sono equamente spartiti i primi quattro parziali, con il mancino di Melbourne che è stato sempre il primo ad andare avanti. Grandi serie da 83, 91, 127 e 81 hanno così fissato il punteggio sul 2-2. Al rientro dalla pausa Robertson ha dato lo strappo al match, aiutato anche da un gioco dalla distanza molto preciso. Un altro centone (115) e altri due mezzi centoni hanno permesso al campione del mondo 2015 di portarsi a un solo parziale dal successo.
Come già accaduto nel primo match, l’ex-numero uno al mondo ha però risposto presente e con un break da 79 si è riportato sotto. Higgins ha avuto la grande occasione per giocarsi tutto al decider, sciupandola. Lo scozzese aveva subito preso in mano il gioco nel decimo, dovendosi fermare però a quota 53. Un perfetto steal garantito da un contributo da 63 ha così permesso a Robertson di conquistare il successo.
Semifinali
- Judd Trump vs Zhao Xintong
- Mark Selby vs Neil Robertson
Sito ufficiale con risultati completi e tabellone del Champion of Champions
Picture credits: Champion of Champions

