Cala il sipario sulla quinta giornata della prima fase dello UK Championship. A Wigan si entra nel vivo del Judgment Day: in otto hanno già conquistato un posto a York. Stephen Maguire perde il primo, ma poi vince sei frame consecutivi per sconfiggere Ian Burns. Incredibile rimonta per Scott Donaldson, che dallo 0-5 batte al frame decisivo uno Stuart Bingham sprecone. Elliot Slessor sfoga la propria rabbia ma riesce poi a battere in rimonta Zak Surety. Successi anche per Michael Holt e David Gilbert. Lyu Haotian si aggiudica un equilibrato match con Mitchell Mann, spuntandola all’undicesimo.
Completata la penultima giornata della fase preliminare dello UK Championship, nono torneo full ranking della stagione. Al Robin Park Leisure Centre è iniziato il Judgment Day – ossia il turno decisivo che stabilirà i nomi dei 16 che accedono al tabellone principale. Già definiti nelle due sessioni odierne i nomi dei primi otto qualificati. Nella giornata di giovedì conosceremo anche gli accoppiamenti e la competizione entrerà nel vivo a partire da sabato. Domenica 7 dicembre scopriremo se ci sarà il dodicesimo vincitore differente in altrettanti tornei disputati. Judd Trump proverà a difendere il titolo e ritornare al successo a distanza di un anno.
Stephen Maguire, vincitore del titolo nel 2004, sarà di nuovo ai nastri di partenza al Barbican Centre. Il giocatore scozzese ha superato con un netto 6-1 Ian Burns, vincendo ogni frame della sfida dopo aver perso il primo. Il quarantaquattrenne di Glasgow ha senza dubbi un ottimo record nel torneo, avendo raggiunto altre tre finali e quattro semifinali. Lo scozzese è tornato a sollevare un trofeo all’inizio di questa stagione e sembra adesso essersi prefissato l’obiettivo di ritornare tra i top-16. Come sempre l’ex-numero due al mondo è stato brutalmente onesto, definendo la propria prestazione al di sotto dei propri standard.
Il sette volte vincitore di titoli full ranking ha inoltre affermato con schiettezza di aver vinto la competizione una solta volta in venticinque anni, sminuendo così la propria predisposizione. L’inglese non ha giocato lo snooker solido visto contro Brecel e ha commesso troppi errori. Nel secondo e nel sesto avrebbe sicuramente potuto dare una scossa al match, non riuscendoci. Maguire chiude con tre mezzi centoni, consapevole di dover alzare il proprio livello di gioco. In ogni caso affrontarlo all’esordio non sarà facile per nessuno dei top-16.
Ad aggiudicarsi il match di giornata è stato senza dubbi Scott Donaldson, che rimonta in maniera incredibile contro Stuart Bingham. Lo scozzese viene da un periodo complesso, segnato dalla perdita del padre e da pochi risultati di rilievo in questi mesi. La vittoria nel derby contro Anthony McGill è stata un buon segnale, ma contro l’ex-campione del mondo sembrava non esserci stata affatto storia.
L’ex-numero due al mondo infatti sembrava avviato verso un comodo successo, dopo essersi portato con una certa facilità sul 5-0. Break da 71 e 117 parevano così aver dato la qualificazione all’inglese, alla caccia dell’unico “Triple Crown” mai vinto. In maniera inaspettata però il giocatore di Perth ha iniziato a macinare gioco, punendo più di un’imprecisione dell’avversario. La progressione frame dopo frame è diventata inarrestabile. Break consecutivi da 54, 64, 110, 51, 91 e 64 hanno così permesso allo scozzese di ottenere una vittoria insperata, dandogli anche la necessaria fiducia per provare a dare una scossa alla propria stagione.
Elliot Slessor riesce a conquistare una vittoria per nulla scontata, battendo 6-4 Zak Surety. Il giocatore di Gateshead non aveva esordito al meglio mercoledì, rischiando e non poco contro l’ungherese Bulcsú Révész. E l’avvio della sfida contro il numero 53 al mondo non era stato certo dei migliori. Il classe ’91 di Basildon, con il contributo di break da 59 e 90, si era infatti portato avanti 3-1 alla pausa.
Slessor sembrava in una giornata più che negativa e dopo una nera fallita dallo spot nel quinto si è sfogato colpendo in maniera veemente il tavolo. Il gesto, sintomo di frustrazione, ha però risvegliato il più giovane dei due inglesi, che si aggiudicherà da quel momento cinque dei sei frame disputati. Pur se in maniera intermittente si è rivisto anche l’aiuto del gioco di serie. Il numero 21 del ranking ha realizzato due mezzi centoni e sigillato il successo con l’unico centone della sfida (105).
Michael Holt conferma il proprio feeling con la prima fase e della competizione e per il secondo anno consecutivo accede tra i 32 del tabellone finale. L’inglese ha superato con il punteggio di 6-3 Yuan Sijun. Il giocatore di Nottingham si era fermato ai quarti nella passata edizione, sconfitto solo da Kyren Wilson. Il risultato è stato speciale perché solo nel 1999 l’ex-vincitore dello Shoot Out era riuscito a raggiungere questa fase della competizione. Il cinese si era ritrovato avanti 3-1, ma non ha mai avuto il vero controllo sulla sfida. Holt si è sempre detto in controllo e ha messo insieme cinque frame consecutivi. Tre mezzi centoni e un break da 104 hanno aiutato il numero 64 al modo a prendersi una meritata vittoria.
David Gilbert ha affermato di non aver giocato affatto nelle scorse settimane, ma nonostante ciò riesci a battere Daniel Wells. In un incontro caratterizzatto da alta qualità complessiva, l’esperienza dell’inglese ha finito per fare la differenza. Tre mezzi centoni e due centoni non sono stati sufficienti al gallese, che con un ottimo snooker aveva portato il match sul 4-4. Il giocatore di Tamworth ha però trovato il giusto guizzo nel finale, siglando anche un break da 90. Lyu Haotian deve faticare e non poco, ma alla fine riesce a spuntarla su Mitchell Mann. Altro incontro molto equilibrato, che ha visto il cinese trovare maggior concretezza all’undicesimo parziale. Dopo essere stato avanti 3-1 e 5-3, il giocatore di Pechino ha chiuso sui colori della serie finale. Peccato per l’inglese, che complessivamente non aveva affatto sfigurato. Il numero 48 del ranking ha siglato come best un contributo da 104.
Vince anche l’altro cinese impegnato, Zhou Yuelong. Il giocatore di Chengdu continua la propria stagione molto positiva, che lo vede provare a conquistare per la prima volta in carriera la top-16. Al numero 29 del ranking sembra ancora mancare qualche tassello, ma gli spunti visti in questi mesi sono ammirevoli. 6-2 il punteggio in suo favore contro Jamie Clarke, ultimo dilettante rimasto in competizione. Il giocatore di Llanelli ha provato a restare in scia, avendo dovuto sempre inseguire dopo il primo frame. Zhou ha gestito senza troppi patemi e chiuso con due centoni messi a referto (103, 109).
Ben Woollaston è stato l’ultimo a garantirsi un posto a York, battendo nel derby Joe O’Connor con un ottimo spunto nel finale. Il giocatore di Leicester può sempre essere pericoloso, pur non riuscendo mai a trovare quella continuità per diventare un top-32 fisso. Deludente la prestazione del numero 28 al mondo, soprattutto dopo una grandissima partenza. Il due volte finalista in tornei full ranking era infatti passato a condurre 4-1, dominando in lungo e largo. Serie da 116, 85, 63 e 58 lo avevano infatti portato molto vicino al successo. L’ex-finalista del Welsh Open ha però trovato una bella reazione e sfruttando anche delle imprecisioni dell’avversario è andato in rimonta, vincendo cinque dei sei successivi parziali, incluso un teso decider durato più di un’ora.
Sito ufficiale con risultati completi e tabellone dello UK Championship
Picture credits: WST

