Inizia oggi l’English Open, decimo torneo professionistico stagionale ed ultimo nel 2022 anno solare. Il settimo evento Full-Ranking e terza tappa stagionale della Home Nations Series si disputerà al Brentwood Centre di Brentwood, in Inghilterra, dal 12 al 18 dicembre. Andiamo a scoprire la sua intera programmazione, oltre a ripercorrere la storia dell’evento.

Le prime biglie dell’English Open stanno per essere imbucate. La terza tappa stagionale della Home Nations Series e quinta della BetVictor European Series è pronta ad avere inizio, per salutare questo intenso 2022 di snooker. Chi alzerà lo Steve Davis Trophy?

Date

La 7a edizione dell’English Open andrà in scena da oggi, lunedì 12 dicembre, fino a domenica 18, presso il Brentwood Centre di Brentwood, in Inghilterra, per la prima volta nella sua storia. Nel mese di ottobre, la Morningside Arena di Leicester ha ospitato un turno di qualificazione. Le prime 16 teste di serie lo svolgeranno direttamente nella giornata di oggi. A questi giocatori si aggiungono anche le wildcard locali Callum Beresford e Lewis Ullah. I due disputeranno un ulteriore turno preliminare, sfidando rispettivamente Ryan Thomerson e Marco Fu. Ad aspettarli ci sono Matthew Selt e Jimmy Robertson.

Dopo aver terminato gli incontri dei sessantaquattresimi nella prima giornata sarà la volta dei trentaduesimi al martedì e al mercoledì. I sedicesimi si disputeranno sia al mercoledì che alla sessione mattutina e pomeridiana del giovedì, prima che vadano in scena gli ottavi. Il venerdì è dedicato per intero ai quarti, sabato alle semifinali e domenica alla finale, su due sessioni.

Ogni incontro si disputerà al meglio dei 7 frame fino agli ottavi, quarti al meglio dei 9, semifinali al meglio degli 11 e finale al meglio dei 17.

Storia

Come è ben noto, l’Inghilterra – ancor più del Regno Unito in generale – è il Paese per eccellenza dello Snooker. Ebbero luogo qui i primi Campionati del Mondo negli anni ’20, dominati da Joe Davis, vincitore di 15 edizioni tra il 1927 e il 1946. Il testimone passò poi al fratello Fred negli anni ’50, John Pulman nei ’60 e John Spencer nei ’70.

A prendere le redini di miglior giocatore inglese degli anni ’80, ci pensò Steve Davis (al quale è dedicato questo torneo). Passato professionista nel 1978, il londinese ha vinto 6 titoli Mondiali tra il 1981 e il 1989. Nella sua quasi quarantennale carriera (si è ritirato nel 2016, dopo 38 stagioni da professionista), Davis ha contribuito a creare una nuova corrente di pensiero riguardo il modo di giocare a Snooker. È stato definito un “robot” da Ronnie O’Sullivan, sette volte campione del mondo, il quale si è sentito fortemente ispirato dall’approccio ad ogni incontro che egli disputava.

A differenza della maggior parte dei professionisti degli anni ’80, Davis era più interessato a conquistare tornei che ad intrattenere il pubblico, preferendo una giocata difensiva ad un trick shot. La cosa non ha determinato una fase di smarrimento interiore, neanche quando i successi sono venuti meno negli anni ’90 e terminati nei ‘2000.

Il 29 aprile 2015 Barry Hearn – allora presidente del World Snooker Tour, – ha annunciato la fondazione della Home Nations Series a partire dalla stagione 2016/2017. L’English Open è stato quindi aggiunto nel programma, così come il Northern Ireland Open e lo Scottish Open, a differenza del Welsh Open, già presente nelle annate precedenti.

L’edizione inaugurale del 2016 si è disputata all’EventCity Limited di Manchester, divenendo il nono e al momento ultimo torneo professionistico a tenersi in questa città. Liang Wenbo ha battuto in finale Judd Trump per 9-6, aggiudicandosi il suo primo titolo Full-Ranking in carriera (il secondo a riuscirci dopo Ding Junhui).

Nel 2017 Ronnie O’Sullivan ha ottenuto il trofeo (primo ed unico Home Nations al momento), rifilando un netto 9-2 a Kyren Wilson, in finale. O’Sullivan è così tornato al successo nei tornei validi per la classifica mondiale per la prima volta dal Welsh Open 2016 (1 anno e 8 mesi prima), aprendo una striscia di 5 trionfi stagionali.

Curiosamente, anche Stuart Bingham – campione nel 2018 – ha interrotto un digiuno che durava dal Welsh Open 2017, così come aveva fatto O’Sullivan l’anno prima. Bingham ha sconfitto 9per 9-7 Mark Davis, alla sua prima finale di un Full-Ranking dopo un’attesa di 27 stagioni. Quest’ultimo ero riuscito ad eliminare John Higgins agli ottavi e Ronnie O’Sullivan in semifinale, con un sorprendente 6-1.

Nel 2019, l’English Open ha permesso anche a Mark Selby di porre fine ad un lungo periodo senza titoli. Per il giocatore di Leicester è durato un anno e un mese (dal China Championship 2018). Dopo aver vinto in rimonta dal 3-5 al 6-5 contro Mark Allen in semifinale, Selby non ha lasciato scampo a David Gilbert, battendolo con un sonoro 9-1.

Judd Trump si è laureato campione nell’edizione 2020, battendo in finale Neil Robertson al decider 9-8. L’inglese è riuscito a rimontare dal 4-7 nei confronti dell’australiano.

Robertson ha poi preso la sua rivincita nel 2021, avendo la meglio in finale su John Higgins per 9-8, recuperando da uno svantaggio di 6-8.

Albo d’oro

  • 2016 – Liang Wenbo (1) 9-6 Judd Trump
  • 2017 – Ronnie O’Sullivan (1) 9-2 Kyren Wilson
  • 2018 – Stuart Bingham (1) 9-7 Mark Davis
  • 2019 – Mark Selby (1) 9-1 David Gilbert
  • 2020 – Judd Trump (1) 9-8 Neil Robertson
  • 2021 – Neil Robertson (1) 9-8 John Higgins

Maximum Break (147)

  • 2016 – Alfie Burden (1) – Sessantaquattresimi
  • 2017 – Liang Wenbo (1) – Trentaduesimi
  • 2018 – Thepchaiya Un-Nooh (1) – Sessantaquattresimi
  • 2018 – Ronnie O’Sullivan (1) – Trentaduesimi
  • 2019 – Tom Ford (1) – Ottavi

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone dell’English Open

Sull'autore

Christian Capozzolo

Giovane ragazzo appassionato di Sport, che lavora al suo sogno di diventare Giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.