Nella giornata di domani ritornerà finalmente nel calendario professionistico il China Open, storico torneo cinese. Con 18 edizioni disputate fra il 1999 e il 2019, è ancora oggi il torneo cinese con più presenze sul tour. Quest’anno rientra dopo un’assenza di sette anni, dovuta alla pandemia di COVID-19 e alcuni inconvenienti di sponsorizzazione. Riscopriamo la sua storia, che ha contribuito a far crescere sempre più il movimento cinese nel Paese asiatico con questo approfondimento a cura di Christian Capozzolo.

Sabato 8 Agosto 2026 prenderà ufficialmente il via il China Open, secondo torneo di una di serie di tre in Cina, a seguito dello Shanghai Masters e in precedenza al Wuhan Open. Il torneo rientra nel calendario professionistico per la prima volta dalla stagione 2018/2019, a pochi mesi dalla diffusione della pandemia di COVID-19. Il China Open si disputava abitualmente come ultimo torneo prima del Campionato del mondo, nei mesi di marzo e aprile. L’edizione più recente si giocò dal 1º al 7 aprile 2019 presso l’Olympic Sports Center Gymnasium di Pechino e fu vinta da Neil Robertson, il quale batté in finale Jack Lisowski per 11-4. A partire da quest’anno, invece, si svolgerà per la prima volta al Riverside Sports Centre di Taiyuan, capitale della provincia dello Shanxi.

Durante la stagione 2019/2020 non fu cancellato alcun torneo cinese al di fuori del China Open, dato che erano tutti programmati per essere svolti entro novembre. Con lo scoppiare della pandemia nei mesi successivi, il China Open fu cancellato. Inizialmente, gli organizzatori riservarono uno spazio ipotetico per svolgere il torneo durante le stagioni 2020/2021 e 2021/2022. Tuttavia, in entrambi i casi il torneo non fu disputato e se ne persero le tracce.

Nel frattempo, lo Snooker ricominciava progressivamente a rimettere piede ad est, iniziando prima con l’unica edizione del Turkish Masters nel marzo 2022. Nell’ottobre dello stesso anno fu poi giocato l’Hong Kong Masters. A partire dalla stagione 2023/2024 vennero annunciati 4 tornei cinesi:

• Shanghai Masters
• Wuhan Open (1ª edizione)
• International Championship
• World Open

A questi si è aggiunto anche lo Xi’an Grand Prix, disputatosi durante le stagioni 2024/2025 e 2025/2026, e recentemente sostituito dallo Shenzhen Open, torneo che debutterà quest’anno.

Per rivedere il China Open abbiamo dovuto attendere, invece, l’annuncio arrivato ad aprile, durante l’ultimo Campionato del mondo. Il WST, in sinergia con diversi enti organizzativi cinesi, ha firmato un accordo che prevede lo svolgimento di questo evento almeno fino al 2028. Il montepremi totale è di £1.2 milioni, di cui £250.000 da assegnare al vincitore. Il format prevede un tabellone con 144 giocatori totali. A giugno sono stati disputati 4 turni di qualificazione, come accade in occasione di UK Championship e Campionato del mondo. I 16 giocatori qualificati sfidano i primi 16 giocatori del ranking. Hossein Vafaei ed Anthony McGill sono stati, tuttavia, sorteggiati per sfidare due wild-card cinesi, in un turno preliminare in cui il vincitore accederà ufficialmente al tabellone della fase finale.

Ogni incontro si disputa al meglio degli 11 frame fino alle semifinali. La finale si disputa al meglio dei 19 su due sessioni, da svolgersi domenica 16 agosto. Tale distanza si verificò dal 2008 al 2017. Le finali del 2018 e 2019 si giocarono al meglio dei 21 frame, come avviene invece ancora oggi allo Shanghai Masters.

Il primo storico tentativo di esportare lo Snooker in Cina fu effettuato nel 1985, quando fu organizzato un mini-torneo con semifinale e finale, a Guangzhou, denominato China Masters. Dennis Taylor e Steve Davis – finalisti della celebre finale Mondiale di qualche mese prima, vinta da Taylor per 18-17 sull’ultima nera – furono invitati a partecipare assieme a due giocatori cinesi locali. Davis vinse l’evento per 2-1 in finale. Il China Masters venne riproposto anche l’anno seguente, a Shanghai, con un tabellone che vedeva presenti nuovamente Davis e Taylor, oltre al campione del mondo 1979 Terry Griffiths. I tre batterono agevolmente le wild-card cinesi, con Davis che issò il successo imponendosi in finale su Griffiths per 3-0.

Nel 1987 la Kent Cup rimpiazzò il China Masters. Il torneo di Pechino fu un grande successo nelle sue prime due edizioni, con oltre 100 milioni di spettatori registrati in Cina. Ad esse parteciparono i primi 8 giocatori del ranking e 8 wild-card. Willie Thorne e John Parrott i primi due campioni. Nel 1989 il torneo fu aperto solo ai giocatori asiatici, mentre nel 1990 e 1991 poterono partecipare i professionisti di bassa classifica. Un’ultima edizione si tenne nel 1992, con la denominazione di Kent Classic, aperta nuovamente ai giocatori di alto livello. In una finale fra gli ultimi due campioni del mondo, ad imporsi fu nuovamente John Parrott, il quale sconfisse Stephen Hendry, per 6-5.

Tornando al 1990, a Guangzhou si tenne il primo storico torneo full-ranking cinese: l’Asian Open. Ai tempi, i tornei validi per la classifica mondiale stavano cominciando ad aumentare e l’Asian Open fu uno degli 8 organizzati. Stephen Hendry vinse per 9-3 la finale su Dennis Taylor. Il torneo tornò successivamente a disputarsi in Thailandia, come era già accaduto negli anni ’80.

Sul finire degli anni ’90 furono organizzati alcuni tornei ad inviti, come il China Masters e Guangzhou Masters 1996, il Superstar International 1997 e due edizioni della Champions Super League nel 1998.

Il torneo cruciale per arrivare a quello che oggi conosciamo come China Open fu il China International, introdotto nel calendario per la prima volta nel 1997. L’evento ad inviti si disputava a Pechino ed era aperto ai primi 16 giocatori del ranking e alcune wild-card. Steve Dais vinse in finale per 7-4 su Jimmy White.

Il torneo venne riproposto nel marzo 1999 con la stessa denominazione, spostandosi però a Shanghai e offrendo punti per il ranking. John Higgins conquistò una finale tutta scozzese contro Billy Snaddon per 9-3.

A partire dalla stagione 1999-2000 il torneo cambiò nome in China Open e per due edizioni si tenne nel mese di dicembre, prima a Shanghai e poi a Shenzhen. Entrambe furono vinte da Ronnie O’Sullivan, il quale è riuscito al massimo a raggiungere una semifinale nel 2007 da quel momento. Nel 2002 il China Open ritornò nella seconda metà del calendario e fu vinto da Mark Williams, in finale su Anthony Hamilton per 9-8.

A seguito di una soppressione biennale, l’evento ritornò in pianta stabile nella stagione 2004/2005, sempre come ultimo torneo prima del Campionato del mondo, durante una crisi di sponsorizzazione che colpì alcuni tornei negli anni ‘2000. Fino ad allora, lo Snooker cinese non aveva mai avuto giocatori di rilievo locali, finché un giovane Ding Junhui si presentò alla ribalta. Ding esordì nel torneo a partire dal turno riservato alle wild-card locali, per poi completare una clamorosa scalata fino a conquistare la finale sul sette volte campione del mondo Stephen Hendry, per 9-5, a due giorni dopo il suo 18° compleanno. Tuttavia, dato che Ding era partito dal turno wild-card, non poté ricevere punti destinati alla classifica mondiale.

A dicembre dello stesso anno, Ding avrebbe poi conquistato il suo primo di tre UK Championship, battendo questa volta il sei volte campione del mondo e del Regno Unito Steve Davis. Grazie a questi ed altrettanti trionfi, Ding Junhui divenne il giocatore di riferimento dello snooker cinese fino ai giorni d’oggi. Pur non essendo riuscito a conquistare il Campionato del mondo come primo giocatore cinese (perse la finale del 2016 contro Mark Selby), la sua presenza attirò l’interesse di vari sponsor e giocatori locali. Conseguentemente, oltre al China Open sono stati introdotti diversi tornei professionistici:

  • China Open (1999-2002, 2005-2019, 2026-)
  • Shanghai Masters (2007-2019, 2023-)
  • Jiangsu Classic (2008-2009)
  • Wuxi Classic (2010-2014)
  • Hainan Classic (2011)
  • International Championship (2012-2019, 2023-)
  • World Open (2012-2019, 2024-)
  • China Championship (2016-2019)
  • Wuhan Open (2023-)
  • Xi’an Grand Prix (2024-2025)
  • Shenzhen Open (2026-)

Zhao Xintong e Wu Yize sono stati i primi due giocatori cinesi a conquistare il Campionato del mondo, nelle ultime due stagioni. Negli anni a venire si creerà quasi sicuramente una grande battaglia interna fra i due per diventare numero 1 di Cina. Ciò che però accomuna Zhao e Wu, gli altri giocatori professionistici cinesi e i diversi giovani potenziali campioni, è la dedizione e l’impegno.

40 anni fa vedere lo Snooker in Cina fu solo un piccolo tentativo, abbandonato e poi ripreso, non con senza problemi. Il blocco con la pandemia di COVID-19 e lo scandalo che ha visti coinvolti più di 10 giocatori per incontri truccati hanno messo a repentaglio il movimento- Tuttavia, sembra che le cose si siano ripristinate e che ad oggi proseguano a gonfie vele. Da domani, ritornerà sui grandi schermi anche il torneo da dove lo Snooker moderno in Cina ha cominciato a costruire la sua fortuna: il China Open!

A seguire, l’albo d’oro del torneo, da quando ha cambiato denominazione in China Open:

  • 1999 – Ronnie O’Sullivan
  • 2000 – Ronnie O’Sullivan (2)
  • 2002 – Mark Williams
  • 2005 – Ding Junhui
  • 2006 – Mark Williams (2)
  • 2007 – Graeme Dott
  • 2008 – Stephen Maguire
  • 2009 – Peter Ebdon
  • 2010 – Mark Williams (3)
  • 2011 – Judd Trump
  • 2012 – Peter Ebdon (2)
  • 2013 – Neil Robertson
  • 2014 – Ding Junhui (2)
  • 2015 – Mark Selby
  • 2016 – Judd Trump (2)
  • 2017 – Mark Selby (2)
  • 2018 – Mark Selby (3)
  • 2019 – Neil Robertson (2)

Picture credits: Metro UK

L’autore

Christian Capozzolo

Giovane ragazzo appassionato di Sport, che lavora al suo sogno di diventare Giornalista.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *