Si chiude l’English Open e tre settimane di snooker televisivo senza sosta. Ad imporsi al Brentwood Centre nell’est di Londra è Ali Carter, che vince il torneo di casa nell’Essex. Il due volte finalista del Campionato del mondo batte Mark Williams per 9-6, staccando il tre volte campione del mondo sulla distanza. Dopo un ottimo avvio, il gallese cede nella seconda sessione, vincendo solo un frame. Carter guadagna £100.000 e ritorna in top-16 nel ranking.
Nell’Essex c’è un nuovo vincitore dell’English Open e, in generale, di tornei Home Nations Series. Ali Carter – proveniente da Colchester, a circa 40 minuti da Brentwood – ha trovato lo spunto migliore in finale, dominando la seconda sessione a seguito di un inizio lento. Termina 9-6 la sfida con il tre volte campione del mondo Mark Williams, il quale esce con £45.000. Carter incassa invece il bottino pieno da £100.000.
L’inglese vince il suo settimo torneo full-ranking in carriera, eguagliando a questa quota Stephen Maguire. Il classe 1979 aveva trionfato per l’ultima volta nel luglio 2024 nella versione valida per la classifica mondiale della Championship League. Tuttavia, considerando i tornei con un tabellone ed eliminazione diretta, si deve tornare al febbraio 2023 con il German Masters. Escludendo quindi la Championship League da questa lista, è il primo vero trionfo di Carter in Inghilterra, dopo due in Germania e Cina e uno in Galles. Il due volte finalista del Campionato del mondo guadagna nove posizioni nel ranking, conquistando la top-16 dopo essere partito 25°. Questo risultato è quindi ottimo per rientrare in piena corsa per qualificarsi ai tornei Triple Crown.
Williams ha giocato a sua 45esima finale di tornei full-ranking in carriera,perdendo la sua diciottesima. Considerando i tornei Home Nations, l’ex numero 1 del ranking aveva disputato e vinto solo il Northern Ireland Open 2017. All’English Open era al massimo arrivato ai quarti nel 2022, edizione in cui realizzò anche il suo più recente 147 in tornei professionistici. Williams manca l’occasione di agganciare a quota 28 titoli full-rnking Steve Davis, al quinto posto di sempre, proprio nel torneo che porta il suo nome. Il cinquantunenne di Cwm rimane comunque molto soddisfatto di questo torneo, nonostante il calo della seconda sessione. Il tre volte campione del mondo è il secondo finalista più anziano di tornei full-ranking dopo Rex Williams al Grand Prix 1986 e mantiene il record di vincitore più anziano dello Xi’an Grand Prix dello scorso ottobre.
Come dichiarato dallo stesso Carter nell’intervista post-match, è incredibile pensare di essersi ritrovato ad una biglia dall’eliminazione contro Zhou Yuelong ai quarti, per poi vincere quell’incontro e costruire il successo in finale. Infatti, dopo un tranquilo cammino fino agli ottavi di finale, in cui l’inglese ha lasciato per strada solo due frame, Carter ha dovuto recuperare dal 3-5 al 6-5 per battere Zhou. Il cinese ha mancato un imperdonabile rossa sul 55-0 nel nono frame, con Carter che ha vinto in steal e ha poi ottenuto anche i due parziali successivi.
In semifinale, ‘The Captain’ ha vinto cinque frame consecutivi senza lasciare punti di replica a Ding Junhui, imponendosi con un netto 6-2. In finale ha affrontato Mark Williams, imponendosi sul gallese per il terzo incontro almeno best of 7 consecutivo. Curiosamente, nei due precedenti Carter si era imposto in entrambi i casi agli ottavi (Masters di Londra 2024 e Shanghai Masters 2025), raggiungendo e perdendo però in entrambi i casi la finale del torneo.
Williams ha effettuato la partenza migliore nell’incontro, guidando la prima sessione, prima di cedere nella seconda. Il classe 1975 parte forte con un centone da 136 in ripulitura fino alla nera. Commette il primo errore del match nel secondo parziale a quota 41 con il rest, dopo 177 punti consecutivi. In seguito a una serie da 54, Carter vince una battaglia sugi ultimi colori e ripulisce dalla verde per imporsi 83-47. Sarà poi Williams a dominare il resto della prima metà di sessione, con una serie da 61 e un secondo centone, da 132, per aggiudicarsi il 3-1 all’intervallo.
Al rientro in sala, Carter realizza a sua volta un centone (103) e pareggia i conti ottenendo il sesto frame 67-4. Williams riesce comunque a conquistare le seguenti due frazioni di gioco, entrabe molto intense e piene di colpi di scena. Carter aveva in pugno il pareggio al termine della prima sessione, ma spreca l’opportunità mascherandosi dietro la blu nella ripulitura finale. Ad avere la neglio nello scambio tattico è Williams, che chiude con un buon vantaggio di 5-3.
Al rientro però, Carter recupera velocemente. sfruttando qualche imprecisione di troppo dell’avversario. L’ex numero 2 del ranking piazza serie da 64 e 57 per pareggiare sul 5-5, per poi conquistare il suo primo vantaggio nell’undicesimo frame, vinto 79-24. Williams ottiene il dodicesimo grazie ad un mezzo-centone da 60, ma si rivelerà il suo unico conquistato nella seconda sessione. Carter infatti stacca sulla distanza l’avversario e conquista i successivi tre frame, tra cui il quattordicesimo che dura circa 40 minuti, vinto 84-50. L’inglese chiude con un 99-0 e una serie da 54 per imporsi 9-6 e portare a casa per la prima volta in carriera lo Steve Davis Trophy.
Sito ufficiale con risultati completi e tabellone dell’English Open
Picture credits: WST





