Dopo un’intensa settimana di gioco, cala il sipario sulla sedicesima edizione del German Masters. Al Tempodrom di Berlino Judd Trump interrompe il proprio digiuno durato quattordici mesi. Il numero uno al mondo sconfigge 10-4 Shaun Murphy e si aggiudica la competizione per la quarta volta in carriera. Successo numero 31 in carriera per l’inglese, che consolida così il proprio posto in cima alla classifica.

Giunta al termine un’altra edizione del German Masters, dodicesimo torneo full ranking della stagione. In un Tempodrom gremito, 2.400 spettatori hanno assistito alla conclusione di un appuntamento ormai fisso del calendario. Judd Trump ritorna a vincere un torneo e lo fa con stile, dominando Shaun Murphy e imponendosi con il netto punteggio di 10-4. 14 mesi dopo il trionfo allo UK Championship, il giocatore inglese ritorna a vincere un torneo, inaugurando subito al meglio il proprio 2026. Il trentaseienne conquista così il titolo per la quarta volta in carriera, salendo a quota 31 nella classifica all-time, dove è adesso al quarto posto assoluto. Il numero uno al mondo consolida anche la propria posizione nel ranking e completa una settimana di buon livello complessivo, in cui ha alternato prestazione esaltanti e vittorie costruite sulla soldità di gioco.

Nulla da fare invece per Murphy, che dal 2-2 non è mai più stato davvero in partita. Nonostante l’ultimo successo al British Open, si conferma il pessimo record del giocatore di Harlow contro Trump (10 sconfitte negli ultimi 11 match). Prosegue l’incertezza sul Tour, a dimostrazione del grande equilibrio. Con Trump ci sono infatti ben 15 vincitori diversi in altrettante competizioni ufficiali consecutive.

L’incontro è iniziato subito nel migliore dei modi dal punto di vita dello spettacolo. Al seguito di una prima fase tattica, Murphy ha lasciato una rossa comoda al centro. Trump ha subito preso in mano il gioco e costruito una gran serie da 101, aprendo dunque la finale con il sesto centone del proprio torneo. Nel secondo il parziale si è subito spezzettato, dopo che il mancino di Bristol aveva fallito una buona chance. Il campione del mondo 2005 ha preso la prima imbucata del suo match, ma ha poi fallito una decisiva marrone. Il numero uno al mondo ha subito preso in mano il frame e ha raddoppiato con un’altra gran serie da 71.

La reazione del già finalista dell’edizione 2010 è però prontamente arrivata nel terzo. Una splendida imbucata dalla distanza e un gran break da 103 gli hanno permesso rapidamente di entrare nella sfida. Murphy sembrava poi aver subito avuto un’occasione per pareggiare i conti, ma a quota 34 ha fallito una blu con il rest. Il suo avversario non ne ha però approfittato, fallendo subito una rossa non impossibile e permettendo al giocatore di Harlow di portarsi in perfetta parità alla pausa grazie a un altro contributo da 58.

Al rientro è stato ancora il numero sette al mondo ad avere la prima occasione di poter mettersi in serie. Un errore sulla nera a quota 10 e una difesa in accosto sbagliata hanno però rilanciato Trump. Un’altra serie di qualità da 62 ha così ridato il vantaggio al campione del mondo 2019. Il tre volte vincitore si è poi riportato avanti di due frame vincendo anche il sesto, punendo ancora un errore dalla distanza dell’avversario e siglando il terzo mezzo centone della propria finale (64).

Murphy ha accusato il colpo e ha iniziato a commettere troppi errori, disunendosi in un momento che poteva essere cruciale. Un frammentato settimo frame, dopo un’iniziale gran serie di Trump, è andato al numero uno al mondo, che si è così garantito il vantaggio alla pausa. In un parziale decisivo per l’esito dell’intera sfida, il classe ’82 di Harlow ha però reagito con classe. Trump ha commesso un errore inaspettato e una grande imbucata ha messo in serie il suo avversario, che ha limitato i danni chiudendo la sessione con il proprio secondo centone (117).

E proprio Murphy sembrava in una posizione favorevole per aggiudicarsi il primo frame della serata, dopo essersi portato in vantaggio sul 60-0. A far cambiare le sorti del match è stato un tiro fortunoso di Trump, che ha lasciato l’avversario in una posizione complessa sulla buca della verde. Il giocatore di Bristol ne ha subito approfittat, andando in ripulitura fino alla nera per allungare sul 6-3. Se il numero sette al mondo aveva reagito bene prima della pausa, i primi quattro parziali della sessione finale hanno difatti deciso il match. La qualità è scesa, ma a salire in cattedra è stato il già tre volte campione. Un altro steal e un break da 68 hanno portato il punteggio sull’8-3. Al dodicesimo, prima dell’ultima pausa, il gioco si è ancora spezzettato e a uscirne alla fine vincitore è stato ancora il campione del mondo 2019.

Trump si è lasciato sfuggire la chance di finire un Murphy ormai tramortito, passando avanti ma lasciando un’occasione nel finale. Una perfetta ripulitura fino alla nera ha fatto esaltare il pubblico di Berlino, a caccia di emozioni in quello che è stato un atto conclusivo a senso unico. Il numero uno al mondo non ha chiuso in stile, ma non si è lasciato sfuggire il quattordicesimo, chiudendolo sul definitivo 66-11.

Sito ufficiale con tabellino dettagliato della finale del German Masters

Picture credits: WST

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