Shaun Murphy e Judd Trump hanno conquistato la finale della sedicesima edizione del German Masters. I due giocatori incroceranno la stecca davanti ad un pubblico sempre più numeroso e competente, al Tempodrom di Berlino. Murphy continua a lasciare le briciole agli avversari e questa volta batte in semifinale Neil Robertson per 6-1. Il campione del mondo 2005 apre la sfida con tre centoni nei primi quattro frame, evitando poi il rientro dell’avversario nel finale. Murphy disputerà la sua seconda finale a Berlino, la prima da quando questo torneo è stato intitolato all’amico e manager Brandon Parker, scomparso nel 2020. Avversario in una super sfida sarà Trump, il quale è alla ricerca del suo primo titolo professionistico dallo UK Championship dal dicembre 2024. Il numero 1 del ranking ha battuto per 6-2 Ali Carter, raggiungendo la quinta finale del German Masters in carriera.

Come spesso accade nel mondo dello snooker, il primo o i primi giorni di febbraio corrispondono con la finale del German Masters. Inaugurato ufficialmente nel calendario nel 2011, il torneo è la perfetta risposta alla grande richiesta di snooker dei tanti appassionati tedeschi. Questi ultimi si sono riuniti in poco meno di 2.500 per assistere alle due semifinali della sedicesima edizione di questo evento, il dodicesimo valido per il ranking di questa stagione 2025/26. Ad aggiudicarsi il Brandon Parker Trophy ed un primo assegno di £100.000 sarà nuovamente un giocatore inglese, per il quinto torneo consecutivo. L’ultimo vincitore non inglese di tornei professionistici è stato il cinese Zhao Xintong al Riyadh Championship di novembre. Si sono successivamente alternati Mark Selby, Alfie Burden, Chris Wakelin e Kyren Wilson come campioni.

Shaun Murphy ha eliminato l’unico giocatore non inglese rimasto in gara, ovvero l’australiano Neil Robertson. Il campione del mondo 2005 ha dominato anche questa sfida, imponendosi per 6-1 contro un Robertson che ha potuto davvero poco contro un Murphy che viaggia ad altissimi livelli da inizio torneo. Il numero 7 del ranking ha, infatti, vinto 26 dei 31 frame disputati da inizio torneo concedendone solo due in totale nelle sfide con Mark Allen, Wilson e Robertson.

“The Magician” disputerà la sua seconda finale qui a Berlino, dopo la sconfitta per 9-7 contro Mark Selby nel 2015. A quei tempi, il German Masters non era ancora stato intitolato a Brandon Parker, amico di lunga data e manager di Murphy, scomparso prematuramente nel 2020. Parker giocò un ruolo fondamentale nella promozione dello snooker in Germania, negli anni dell’organizzazione di questo torneo. Come già dichiarato in diverse interviste, Murphy sente particolarmente l’importanza di questo evento e cercherà di omaggiare la memoria del suo amico nella sfida odierna. In caso di trionfo, conquisterebbe il secondo titolo stagionale, dopo la vittoria al British Open di settembre.

Nella strada verso il successo al torneo disputato a Cheltenham, Murphy sfidò Robertson per l’ultima volta in scontri diretti, vincendo 4-1 ai sedicesimi. Il campione del mondo 2010 ha siglato i primi punti del primo frame (7), chiudendo poi in difesa. Murphy imbuca dalla distanza a seguito di un breve scambio tattico. Il quarantatreenne di Harlow si destreggia nella costruzione di una serie tutt’altro che semplice, giocando diversi colpi con vari tipi di ponticelli meccanici. Tuttavia, Murphy riesce ugualmente ad esordire con un centone da 122, terminato sull’ultima nera.

Robertson non concede alcun punto all’avversario per vincere il secondo parziale, mettendo a segno un break più alto da 46 punti. Il numero 3 del ranking termina sfortunatamente in buca sul 23-1 per Murphy nel terzo frame. Con biglia in mano dal semicerchio, il vincitore di quattro tornei Triple Crown riesce a stabilizzarsi al tavolo, realizzando un secondo centone (102), nuovamente sull’ultima nera. L’epilogo si ripete anche nella successiva frazione di gioco, all’inizio della quale Robertson è costretto a colpire di palla piena una rossa per evitare un terzo fallo con biglie a vista. Il quarantatreenne di Melbourne non riesce così a difendere come avrebbe voluto, lasciando una biglia all’avversario. Murphy imbuca dalla distanza ed inizia a comporre il suo terzo centone della gara (106), avanzando a quota 8 in quest’edizione del German Masters.

Murphy comincia a commettere qualche errore, seppur minimo, alla ripresa. In vantaggio 41-21 nel quinto frame lascia sul tavolo una rossa giocata nella buca di centro a destra. Robertson riesce a superare l’avversario, portandosi a quota 44, tuttavia trova un infelice rimpallo dalla nera alla rossa, disturbato dall’innaturale presenza della blu a sponda corta in basso. Murphy ritornerà al tavolo successivamente imbucando una rossa in basso a sinistra. L’inglese chiuderà sul 78-44, per avanzare sul 4-1.

L’ex numero 3 del mondo commette un errore inaspettato anche nel frame successivo, in cui manca una blu dallo spot, concentrato sull’apertura del pack di rosse. Senza troppe vie offensive, Robertson imbuca una rossa prima di avviare una fase tattica. Murphy riuscirà poco dopo a rientrare al tavolo e portarsi avanti nel differenziale di tre snooker. Risulteranno vani i tentativi di Robertson di rientrare in gara. Murphy riuscirà poi a chiudere i conti mettendo a referto un break da 66 nella successiva frazione di gioco, per imporsi 6-1.

Il suo avversario in un’iconica finale sarà Judd Trump, il quale ha battuto per 6-2 Ali Carter, in serata. Il numero 1 del ranking ha conquistato la sua quinta finale al German Masters, dopo la sconfitta del 2014 e i trionfi del 2020, 2021 e 2024. E’, invece, la sua quarta finale stagionale, per un Trump ancora alla ricerca del suo primo titolo in tornei professionistici dallo UK Championship del dicembre 2024. Negli ultimi 13 mesi, il campione del mondo 2019 è sempre stato sconfitto all’ultimo atto del torneo, seppur con risultati minimi. Il trionfo lo porterebbe a quota 31 titoli full-ranking, a meno due dal terzo posto all-time occupato da John Higgins.

Vincitore del German Masters nel 2013 e nel 2023, Carter era riuscito a conquistare tre degli ultimi quattro scontri diretti con Trump. Quest’ultimo, però, si era imposto in finale al Wuhan Open nel 2023. In questa sfida, il più giovane dei due inglesi è rimasto in controllo, sfruttando una grande partenza. Bravo anche a gestire il pericoloso rientro dell’esperto avversario, Trump è stato in grado di chiudere i conti senza sprecare troppe energie in vista della finale di oggi.

Trump ha vinto il primo frame grazie ad un mezzo-centone da 52, dopo uno svantaggio iniziale di 9-37. “The Ace” mette poi a segno un break da 67 e riesce a conquistare anche il terzo sfruttando un errore di Carter nel finale. Quest’ultimo imbuca una grande ultima rossa nella buca d’angolo di sinistra, giocata in attacco-difesa-piazzamento sulla nera. Tuttavia, il due volte finalista del Campionato del mondo sbaglia proprio la nera dallo spot. Trump riesce ad insaccare gialla, verde e marrone, per poi chiudere in più tempi i conti sulla rosa. Il trentaseienne di Bristol chiude la prima metà di sessione sul 4-0, mettendo a referto un break da 87.

Al rientro, Carter tenta di risalire la china, mettendo pressione all’avversario. Il numero 20 del ranking compone un mezzo-centone da 58 nel quinto parziale, approfittando di un errore dall’avversario che ha ricercato un plant dalla distanza. Carter ha poi composto serie da 40 e 64 nel sesto frame. Il quarantaseienne di Colchester arriva vicino anche alla vittoria del terzo frame consecutivo, senza però riuscire a portarsi a meno uno dall’avversario. Carter manca, infatti, un traversino sull’ultima rossa, dopo aver recuperato dal 57-0 al 57-37. Seguirà una breve fase tattica, con Carter che termina in buca con la battente, che viene riposizionata sul semicerchio. Trump può così chiudere comodamente i conti, con il punteggio di 72-37. Il tre volte vincitore del German Masters chiude, infine, i conti imponendosi nell’ottavo frame con il punteggio di 72-6.

Murphy ha vinto l’ultimo scontro diretto con Trump, agli ottavi del British Open di settembre (4-3). Così facendo, il campione del mondo 2005 ha interrotto una striscia di otto successi consecutivi di Trump. Considerando solo le finali, Murphy ha conquistato quella del Gibraltar Open 2017 (4-2), mentre Trump ha portato a casa quella dell’International Championship 2019 (10-3) e quella dello Shanghai Masters 2024 (11-5). L’incontro prenderà il via alle ore 14 italiane, per poi riprendere alle 20 di questa sera. Lo spettacolo è assicurato!

Picture credits: WST

Sull'autore

Christian Capozzolo

Giovane ragazzo appassionato di Sport, che lavora al suo sogno di diventare Giornalista.

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