Nella tredicesima lezione Joe Davis spiega nei dettagli l’utilizzo dei ponticelli meccanici e delle estensioni della stecca. Può sembrarvi strano o no, ma proprio l’utilizzo del rest non andava particolarmente a genio al quindici volte campione del mondo…

How I play snooker Joe Davis

Non avete bisogno di leggere questo capitolo se avete già abbastanza dimestichezza e competenza nell’uso del rest, dello spider e delle estensioni della stecca (mini-butt e long-butt). Se devo dirvi la verità, sono senza dubbi uno tra i giocatori che soffre di più l’utilizzo dei ponticelli meccanici e sono quindi uno dei peggiori a utilizzarli. Credo che nel mio caso il motivo di tale difficoltà sia dovuto al fatto che il rest mi ha sempre spaventato e non sono mai riuscito a padroneggiare la mia poca competenza con questo strumento.

In ogni caso esiste un modo corretto per padroneggiarne l’utilizzo, e nelle seguenti fotografie potete osservare il modo ideale per giocare con il rest.

Rest impugnatura
Joe Davis rest

L’azione di steccata sarà completamente diversa. Invece della solita steccata a pistone, qui abbiamo una vera e propria steccata “laterale” effettuata impugnando la stecca con il pollice e due sole altre dita. Il polso e l’avambraccio devono muoversi, ma le dita e il pollice da soli devono garantire la giusta potenza e esercitare il controllo sull’azione.

È molto importante posizionare la croce del rest nella posizione giusta. Molti giocatori sbagliano nel collocarla troppo vicino alla bilia-battente. La distanza non dovrebbe essere superiore a trenta centimetri. Ciò vale anche per gli screw shot, anche se ovviamente la nostra steccata non potrà essere orizzontale. Il rest deve essere posizionato saldamente sul tavolo.

La presa delle dita e del pollice sul calcio della stecca è moderata, né troppo salda né troppo molle. La linea di tiro che ritengo migliore è quella che parte dal mento. Il calcio della stecca è circa sei centimetri al di sotto del mento. Vi renderete conto che nell’effettuare il caricamento preliminare della steccata (fondamentale quando si usa il rest) vi verrà in aiuto osservare attentamente la linea di tiro della stecca per rendervi conto se essa scorre al di sotto del mento. Ciò è fondamentale e si deve essere ben sicuri che la steccata non tenda verso una delle due traiettorie esterne.

L’azione a seguire è tanto importante quanto semplice.

Evitate di alzare troppo in alto il calcio della stecca, facendo in tal modo in questa particolare azione si applicherà involontariamente effetto.

Evitate colpi complessi con il rest. Si può applicare effetto ed eseguire una gran varietà di colpi, ma non cercate di alzare troppo il tiro se ciò non rientra nel vostro bagaglio tecnico.

Ad esempio è molto semplice giocare un stun shot con il rest quando l’imbucata è semplice, ma provare uno screw shot quando è già difficile trovare la bilia-oggetto è soltanto un modo per cacciarsi nei guai.

Lo spider, utilizzato quando il ponticello richiesto è impossibile da effettuare con il rest tradizionale, ha bisogno di essere posizionato sul tavolo in maniera delicata. La soluzione migliore, molto spesso, è prendere il ponticello vicino la sua testa e, avvicinandosi alla bilia battente, posizionarlo sul tavolo. A questo punto avrete solo bisogno di impugnare leggermente il manico, mettere in posizione la stecca e si è pronti a effettuare il colpo.

L’operazione descritta non è sempre possibile, quando però si può posizionare in maniera comoda il ponticello al tavolo, evitate la delicata operazione con cui si tiene sospesa la testa dello spider nei pressi di un cluster di bilie. È molto facile commettere un fallo brandeggiando questo ponticello meccanico prima ancora di poter effettuare il colpo!

Visto che il ponticello dello spider è rialzato, il vostro colpo deve in qualche modo tendere verso il basso. Molto spesso utilizzandolo si può colpire soltanto una minima porzione della bilia battente, visto che un’altra bilia si trova nei pressi del ponticello. In questi casi bisogna giocare letteralmente “nella bilia”.

Spesso in queste situazioni si è tentati dal giocare un colpo affrettato, di solito carico di effetto. Bisogna evitare a ogni costo questa soluzione. In tutti i colpi scomodi, e specialmente in questo, un grande segreto sta nel provare il giusto confort nella giocata: essa deve essere ben calcolata e corretta dal punto di vista tattico. Non accontentavi di sbrogliare la situazione in maniera rapida. Prendetevi il giusto tempo prima di far partire la steccata con la giusta accuratezza. E ovviamente non provate a giocare colpi brillanti. Accontentatevi di imbucare la bilia oppure di giocare in difesa.

Le estensioni della stecca sono utili come i remi su una barca, ma su un tavolo da biliardo come quello da snooker, devono essere utilizzati, purtroppo, per colpi che richiedono una certa accuratezza. Sono strumenti grezzi e pronti per essere utilizzati, atti a svolgere un compito molto semplice e poco più. Non provate a imbucare utilizzandoli dalla lunga distanza, mai applicare effetto quando si aggiungono alla stecca. Imbucate se ne avete la possibilità  e accontentatevi del tipo di colpo che la vostra abilità e il vostro buon senso al tavolo possono darvi.

Per spostarci in tempi moderni, un tutorial sull’utilizzo del rest a cura di Shaun Murphy, uno dei migliori di sempre nell’utilizzo dei ponticelli meccanici.

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

2 Commenti

    Voglio ringraziarti Marco, (…oltre a complimentarmi per il logo che hai esibito sulla camicia dell’ottimo “dilettante” Dale, travolto poi da due frame incredibili di O’Sullivan, nel primo turno dello Scottish open) perché pur seguendo da almeno 20 anni televisivamente lo snooker, pur essendo un discreto dilettante che gioca da quasi 50 anni con passione ed una certa regolarità, pur amando lo snooker “istintivamente” e ritenendolo il più difficile ed il più spettacolare dei giochi sul biliardo…non ne ho mai imbracciato una stecca, ne mai ho visto un biliardo dal vivo!
    …dal capitolo dedicato alla letteratura, sul tuo bel sito, ho già letto metà della bella traduzione di “How I play snooker” di Joe Davis ed ho ordinato “il mio biliardo” di Richler e…cosa fondamentale… sto cercando di coinvolgere un amico possessore di una bellissima sala privata ad iniziare con me la scoperta dello snooker.
    …sapere che un neofita dello snooker quale sono può, grazie ad un libro, imitare e (…forse) imparare tecnicamente il “gesto” di colui che ha “illuminato” i top player attuali, mi riempie di gioiosa speranza.

      Ciao gio,
      Mi fa molto piacere leggere le tue parole e magari fossimo tutti “dilettanti” come Dale, che oltre ad essere un giocatore fantastico, è anche una persona di cuore.
      C’è ancora bisogno di fare tanto per far crescere lo snooker in Italia e soprattutto è complesso cercare di diffonderne la cultura.
      Con Snooker Italia è più di un anno che ci provo e un singolo commento come il tuo mi fa capire che ne vale la pena.
      Ti ringrazio e continua a seguire il sito, proviamo ad offrire sempre più contenuti di qualità per dare onore ad un gioco unico come lo snooker.
      Marco

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