Mark Selby ha vinto 6-5 al decider un match durissimo contro Kyren Wilson e con le unghie e con i denti ha strappato un posto in semifinale contro Neil Robertson

Si è concluso in nottata anche il gruppo tre di questa fase a gironi del Champion of Champions. Definita la prima semifinale, che vedrà opposti Neil Robertson e Mark Selby. L’inglese si è imposto in rimonta in un match lottatissimo, recuperando dallo 0-4 e dimostrando ancora una volta tutte le sue doti di grandissimo match player.

Selby era stato il primo ad entrare in sala questo pomeriggio e si era imposto 4-2 sul belga Luca Brecel. Match molto frammentato e poco spettacolare, con l’inglese che ha vinto siglando un solo mezzo centone. Brecel aveva vinto il primo frame con una bella serie da 71, ma poi il match ha preso una piega molto favorevole a Selby, con frame spezzettati e caratterizzati da layout a tratti molto complessi. L’inglese se li è in pratica aggiudicati tutti (lasciando soltanto il quinto a Brecel, che lo ha vinto con una bellissima serie da 79). Selby, alla sua maniera, è venuto a capo di un match non giocato benissimo, e allo stesso tempo, ha evidenziato le lacune di Brecel, ancora troppo poco avvezzo al gioco tattico prolungato.

Wilson invece si era sbarazzato agevolmente dello scozzese Stephen Maguire, vincendo nettamente con il punteggio di 4-1. L’inglese sta vivendo un momento di forma eccezionale in quest’inizio di stagione e il suo gioco sembra essere solido più che mai. Lo stesso non si può dire per Maguire, che non ha iniziato al meglio quest’anno e addirittura non ha neanche ancora realizzato un centone. Wilson ha realizzato serie da 59, 72 e 77 per chiudere poi nell’ultimo frame con un centone (130). Sarà l’unico dell’intera giornata.

Nel match d’accesso per la semifinale Selby è partito molto contratto ed ha commesso qualche errore di troppo, che è stato sfruttato da Wilson a dovere. Pur senza giocare in maniera impeccabile nel gioco di serie, il più giovane dei due inglesi si è portato alla pausa sul punteggio di 4-0. Il quarto frame è stato il più lungo dell’intero torneo (ben 44 minuti) e nonostante uno snooker recuperato da Selby, è stato Wilson a portarselo a casa. Selby ha addirittura concluso con un misero 29 come serie migliore realizzata.

Dal ritorno dalla pausa comincia la grande rimonta. Selby si aggiudica infatti tre frame consecutivi, senza mai realizzare serie di qualità, ma dimostrando di essere ancora saldamente nel match. Wilson ha commesso due gravi errori nel sesto e settimo frame e Selby lo ha subito punito. L’ottavo frame è stato vinto in maniera a dir poco rocambolesca da Wilson, che si era portato sul 5-3. Selby aveva giocato uno snooker dietro la rosa e con un fluke a dir poco fortunoso Wilson aveva messo giù l’ultima rossa. Dopo una ripulitura quasi perfetta dei colori della serie finale, ha sbagliato una non banale nera. Il giocatore di Kettering ha poi chiuso con una splendida imbucata dalla distanza, garantendosi la chance di poter batter per la prima volta in carriera Selby.

Ma Mark Selby è un giocatore che si esalta particolarmente in queste situazioni e lo ha dimostrato ancora una volta. Sotto 5-3 non ha avvertito minimamente la pressione ed ha vinto tre frame consecutivi. Il 74 conclusivo è stata tra l’altro la migliore serie dell’incontro. Questo a dimostrare la non eccezionale qualità di gioco. Tre frame sono durati più di trenta minuti e c’è stato anche un duello psicologico tra i due avversari. Wilson credeva di essere riuscito a schiantare Selby con una partenza a razzo, ma ha poi finito con il disunirsi ed ha commesso alcuni errori fatali.

Selby affronterà venerdì Neil Robertson in un remake della semifinale dell’English Open di qualche settimana fa.

Link alla pagina ufficiale del torneo con divisione in gruppi e risultati

Sull'autore

Marco Staiano

Le sale fumose, i cazzotti, bere fino all'alba, scommettere l'ultima sterlina sul frame decisivo. Gilet all'ultima moda e cravatte sgargianti. Il genio e la sregolatezza in una stecca. Le macchine da guerra del panno verde. Il Crucible Theater. Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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