Giunti al termine gli ottavi di finale del Welsh Open, ultimo appuntamento della Home Nations Series. Al Venue Cymru di Llandudno tutto pronto per decretare i nomi dei quattro che si affronteranno in semifinale. Un Barry Hawkins in gran forma rimonta dall’1-2 e sconfigge il favorito Mark Williams. Neil Robertson deve faticare e non poco, ma per la prima volta riesce a sconfiggere Jak Jones, imponendosi al decider. Ottima prova di John Higgins, che batte Zhang Anda siglando anche un break da 144. Stuart Bingham mette fine alla striscia di Zhao Xintong battendolo con il punteggio di 4-2. Ai quarti anche Wu Yize e Zhou Yuelong.
Si è allineato ai quarti di finale il tabellone del Welsh Open, quindicesimo torneo valido per la classifica della stagione. A Llandudno restano adesso dunque in otto a contendersi il titolo al termine di un’altra giornata molto intensa. Continuano le sorprese, che non sono mai mancate sin dall’inizio, e sono in pochi ancora i favoriti a restare in lizza per il titolo. Giochi dunque ancora aperti, sia per il titolo che per il bonus Home Nations. A partire da quest’oggi i match si allungheranno al meglio dei 9 frame.
Barry Hawkins trova una prestazione di grandissima solidità e batte Mark Williams, recuperando dall’1-2. Il mancino di Ditton ha dichiarato nel post-match di essere stato molto vicino a non prendere parte al torneo a causa di un problema alla schiena, che adesso sembra essere riuscito a tenere sotto controllo. Quarto di finale numero 55 per l’inglese, che resta uno dei giocatori più solidi sul Tour da almeno un decennio. Proprio l’infortunio pare avergli permesso di avere un approccio adeguato per continuare senza pensare troppo al risultato. Continua la maledizione per i giocatori di casa al Welsh Open, con il tre volte campione del mondo che resta l’ultimo ad aver sollevato il titolo ormai quasi 30 anni fa.
Il cinquantenne di Cwm era partito molto bene, vincendo il primo in rimonta e siglando poi una spettacolare ripulitura da 115 per passare avanti 2-1. Il numero 14 al mondo ha però risposto bene aggiudicandosi il quarto con un mezzo centone (69). Il frame decisivo per l’intero match è stato senza dubbi il quinto, dove Williams era passato avanti e sembrava in pieno controllo, in serie a quota 57. Uno sfortunato in-off ha però dato gioco a Hawkins, che è andato in steal con una perfetta serie da 62, prima di sigillare il successo al sesto con un altro break da 84.
Neil Robertson vince un match drammatico contro Jak Jones, riuscendo a spuntarla soltanto sui colori della serie finale al decider. L’australiano non aveva finora mai sconfitto il gallese in un match ufficiale, avendoci perso tra l’altro anche al Crucible e durante questa stessa stagione. Per la novantesima volta il mancino di Melbourne è tra gli ultimi otto di un torneo full ranking e dalla sua intervista al termine della sfida è chiaro che un titolo sarebbe l’ideale per ritrovare fiducia. Dopo il successo in Arabia Saudita ad agosto e la posizione numero tre del ranking raggiunta, non ci sono state molte altre soddisfazioni. Occasione mancata per il giocatore di Cwmbran, che ancora una volta ha dimostrato di saper mettere in difficoltà e non poco il più blasonato avversario.
Il match si è aperto subito con uno scambio di centoni, prima che Robertson allungasse in due tempi nel terzo. Jones ha però risposto vincendo un lunghissimo ed equilibrato quarto parziale, che ha visto complessivamente ben 160 punti realizzati. L’equilibrio ha regnato ancora sovrano nella fase decisiva e i due si sono equamente spartiti quinto e sesto per portare la sfida al decider. La tensione qui ha iniziato a farsi sentire dopo quasi già tre ore di match. Tutto si è deciso sulle ultime quattro bilie. Il gallese ha avuto la prima chance, fallendo però la marrone a tutto biliardo. L’ex-numero uno al mondo ha trovato quella che ha definito la miglior imbucata della sua carriera, andando poi in una complessa ripulitura per chiudere sul 62-44.
John Higgins prosegue un 2026 di grandissima qualità, superando anche un avversario scomodo come Zhang Anda. 4-2 il punteggio in favore dello scozzese, che continua a ritoccare il suo incredibile record per quanto riguarda i quarti di finale. Con la vittoria infatti sono diventati ben 156, numero impressionante che denotà la longevità del campione di Wishaw. Pur senza aver espresso finora lo snooker più brillante, il quattro volte campione del mondo ha alzato l’asticella proprio nel momento decisivo.
Il cinese infatti sta ritornando a esprimersi su ottimi livelli. Dopo aver vinto il primo però è stato il suo avversario a salire in cattedra, con una prestazione di grande qualità. Higgins ha infatti messo a segno break consecutivi da 95, 78 e 60 per portarsi a un singolo parziale dal successo. Zhang ha provato a reagire nel momento più complesso vincendo il quinto in una sola visita, ma l’ex-numero uno al mondo ha chiuso con gran classe nel sesto, mettendo a referto una splendida ripulitura totale da 144.
Stuart Bingham gestisce alla grande la sfida che lo vedeva opposto a Zhao Xintong, battendolo con il punteggio di 4-2. Il campione del mondo 2015 ha ammesso di aver iniziato provando una grande tensione, ma dopo aver perso il primo frame ha offerto una prestazione di tutto rispetto, dominando per lunghi tratti la sfida. L’inglese non si aggiudica un titolo full ranking da ben sette anni, nonostante diversi risultati di rilievo come una semifinale al Crucible due anni fa.
L’ultima finale a Hong Kong nel 2025 è stata un disastro, con il 10-0 subito da Neil Robertson. Nonostante ciò, il giocatore di Basildon resta positivo. Si ferma dunque a undici successi consecutivi la striscia del cinese, che ha trovato il proprio gioco soltanto a sprazzi in serata. Sfuma il tentativo di diventare appena il sesto giocatore nella storia a vincere tre tornei consecutivi. Bingham si è aggiudicato tre frame consecutivi dallo 0-1 con l’aiuto di due mezzi centoni, prima di chiudere al sesto.
Raggiunge i quarti di finale del Welsh Open anche Jack Lisowski, che in un match spettacolare batte in rimonta Jackson Page. Il mancino di Cheltenham resta dunque ancora in lizza per il bonus Home Nations da 150.000 sterline: raggiungendo la finale scalzerà infatti Mark Allen dal primo posto. Il gallese era passato a condurre 2-1 e sembrava in fiducia, ma una folata di gran livello dell’inglese ha rapidamente cambiato le sorti del match. Il numero 22 del ranking ha inanellato break consecutivi da 84, 94 e 54 per fissare il punteggio sul finale 4-2.
Molto bene anche Wu Yize, che non ha lasciato scampo a David Grace. Il giocatore di Leeds ha infatti avuto una sola grande chance nel primo frame, in cui era riuscito in due tempi a portarsi avanti 62-0. L’inglese non ha chiuso e da quel momento il talento di Lanzhou ha fatto la differenza. Una ripulitura da 78 lo ha messo in moto e poi break da 71, 104 e 70 gli hanno permesso di accedere ai quarti senza perdere alcun frame.
Il suo avversario sarà adesso il connazionale Jiang Jun, che ha eliminato con il punteggio di 4-1 Robbie Williams. Il cinese è per la seconda volta in carriera in un quarto di finale e sta sfruttando al massimo il tabellone garantito dalla vittoria all’esordio sul campione in carica Mark Selby. Il giocatore di Ji’an ha trovato il giusto allungo dall’1-1, mettendo a segno due mezzi centoni e lasciando una singola imbucata all’avversario.
L’ultimo a qualificarsi per i quarti è stato Zhou Yuelong, che ha sconfitto in nottata Sam Craigie. Continua dunque la grande striscia nei tornei Home Nations per il cinese, che potrebbe ancora conquistare il bonus se dovesse sbloccarsi e vincere il primo titolo in carriera. Tre mezzi centoni sono stati sufficienti al giocatore di Chengdu per conquistare una vittoria agevole, nonostante un avversario che stava giocando uno snooker di buona qualità a Llandudno.
Quarti di finale
- Barry Hawkins vs Neil Robertson
- Jack Lisowski vs Stuart Bingham
- Zhou Yuelong vs John Higgins
- Jiang Jun vs Wu Yize
Sito ufficiale con risultati completi e tabellone del Welsh Open
Picture credits: WST





