Conclusa la seconda giornata del Welsh Open, ultimo torneo della Home Nations Series. Terminato il primo turno, con una vittoria-lampo di Ronnie O’Sullivan. Continuano i match di secondo turno, con qualche eliminazione a sorpresa. Kurt Maflin subisce la rimonta di Mark Williams, ma poi si aggiudica il decider. Avanti spediti Robertson, Allen, Trump e Higgins.
Prosegue l’azione al Celtic Manor Resort per la trentunesima edizione del Welsh Open. Entra sempre di più nel vivo il torneo a Newport, con altri diciannove match completati in tre sessioni. Concluso l’ultimo match di primo turno, che è stato spostato a martedì visto l’impegno di Ronnie O’Sullivan nella finale dello European Masters. Altri diciotto giocatori hanno invece conquistato un posto al terzo turno.
Il sei volte campione del mondo non ha avuto nessuno problema nel sbarazzarsi di James Cahill, sconfitto con un sonante 4-0. Il numero due al mondo ha impiegato poco più di mezz’ora per avere la meglio sul ventiseienne di Blackpool. Cahill, uscito dal circuito nel 2021, sta cercando di rientrare tra i professionisti, ma l’entusiasmo in una sua possibile carriera ad alti livelli sembra essere ormai scemato.
Proprio da dilettante Cahill salì alla ribalta, quando nel 2019 sconfisse lo stesso O’Sullivan al primo turno del campionato dle mondo. Da quello scontro diretto le cose però sono cambiate nelle due successive sfide. O’Sullivan ha siglato serie da 53, 83 e 90, concedendo una minima occasione all’avversario soltanto a inizio match. Cahill ha racimolato la miseria di 36 punti. Considerando i due ultimi scontri diretti, O’Sullivan si è aggiudicato tutti e otto i frame disputati, mettendo a referto 688 punti contri i 63 di Cahill.
Sorpresa, ma fino a un certo punto, l’eliminazione di Mark Williams, battuto al decisivo da Kurt Maflin. Il norvegese aveva sconfitto Judd Trump allo European Masters e nelle scorse settimane pare aver messo a posto i meccanismi del suo snooker basato su un letale gioco d’attacco. Nella prima parte di stagione il numero 34 al mondo ha saltato diversi tornei ed è sembrato abbastanza arrugginito. Il giocatore di origine londinese ha scelto il giusto momento per ritrovare risultati, visto che a breve perderà i punti dei quarti di finale raggiunti al Crucible nel 2020.
Williams, dopo una prova tutto sommato positiva contro Judge ieri, ha pagato una partenza lenta. Nonostante ciò, il tre volte campione del mondo era riuscito a rigirare il match, forzando il frame decisivo. Dopo essersi divisi equamente i primi due frame, Maflin ha piazzato l’allungo, realizzando serie da 60 e 57. Il gallese ha provato a recuperare snooker nel quarto frame con le ultime due bilie al tavolo, ma ha finito per imbucare la rosa, chiudendo di fatto l’esito del parziale.
Il giocatore di Cwm ha dato prova di voler restare nel match a tutti i costi. Nel 1996 il Welsh Open fu il primo titolo conquistato in carriera dal classe ’75. Con un break da 65 nel quinto e un equilibrato sesto parziale portato a casa (69-53), il giocatore di casa ha portato l’incontro al settimo e decisivo frame. Qui Maflin ha tenuto i nervi saldi e ha realizzato una serie vincente da 74. Secondo successo in tre tornei full ranking per l’anglo-norvegese contro Williams.
Continua spedita invece la marcia di Neal Robertson, che lascia un solo frame a Hammad Miah. Il mancino di Melbourne continua a mostrare una gran forma, non soltanto nel gioco di serie (che continua ad essere devastante). Miah aveva avuto una chance per pareggiare i conti sul 2-2, ma ha finito per farsi soffiare in rimonta il parziale. A quel punto Robertson ha piazzato l’allungo finale, chiudendo in bellezza con un centone.
La partenza del numero quattro al mondo è stata fulminante, riuscendo a far valere il suo grande talento nel break building. Serie da 64 e 101 hanno subito portato l’australiano sul 2-0. Miah è però stato bravo a reagire, piazzando una serie da 69 per rientrare nel match. Nel quarto il giocatore di Hertford sembrava poter riapirire il match, grazie ad una serie da 63 quasi decisiva. Robertson ha però trovato una gran difesa e da un errore dell’avversario ha costruito un bel break da 55 per portarsi avanti 3-1. Con una serie da 119, il campione in carica del Masters ha chiuso i conti e si è qualificato per il terzo turno.
Judd Trump non era partito bene contro Young ieri e lo stesso sembrava essere accaduto contro Craig Steadman. Il mancino di Bristol ha però alzato il livello dopo aver rischiato di ritrovarsi sul 1-2 e ha poi chiuso con il punteggio di 4-1. Il numero tre al mondo ha dato qualche buon segnale e si rilancia nelle quotazioni, in un torneo mai vinto in carriera. Trump è partito meglio, realizzando un mezzo centone (58). Una forzatura con il rest sulla blu nel secondo frame ha però messo in moto l’inglese, che ha realizzato una bella serie vincente da 70 (giocata quasi esclusivamente sulla rosa).
Il terzo frame è stato lo spartiacque del match. Entrambi hanno commesso svariati errori, con Trump che aveva apparecchiato un ottimo tavolo all’avversario nelle fasi iniziali. Il numero 102 al mondo non è però riuscito a sfruttare l’occasione, dovendo cedere il parziale con il punteggio di 98-27. A questo punto il campione del mondo 2019 ha iniziato a macinare gioco, mostrando il livello di gioco espresso nelle sue migliori stagione. Trump ha siglato due centoni consecutivi (108, 120), chiudendo con un ottimo 94% in imbucata.
John Higgins ritorna a mostrare il livello di snooker già espresso all’inizio di questa stagione, non lasciando neanche un frame a Soheil Vahedi. Il dilettante iraniano ha potuto poco contro lo scozzese, che ha giocato un match quasi perfetto. Dopo aver rischiato lo 0-2 contro Pang Junxu, il quattro volte campione del mondo ha messo a referto otto parziali consecutivi nel torneo, realizzando ben otto serie di qualità. Il giocatore di Wishaw ha messo a referto consecutivamente serie da 102, 70, 110 e 60.
Vittoria con lo stesso punteggio anche per Mark Allen, che non concede nulla a Iulian Boiko. Il giovane ucraiano aveva vinto un match-maratona contro Liam Davies, chiudendo soltanto al decider. Il nordirlandese ha fatto valere la sua maggior esperienza, riuscendo a conquistare agevolmente il successo finale. Il primo parziale è stato senza dubbi quello con più occasioni per il sedicenne di Kiev, ma alla fine è stato il mancino di Antrim ad aggiudicarselo. Allen ha poi siglato in sucessione break da 65, 82 e 72 per affrontare al terzo turno Joe Perry, che ha sconfitto al decider Cao Yupeng.
Negli altri match del Welsh Open, nulla da fare per Ng On Yee, sconfitta 4-1 da Ali Carter. L’ex-campionessa era passata in vantaggio nel primo frame, ma ne ha poi ceduti quattro consecutivi. La giocatrice hongkongese era al primo main draw in carriera, dopo aver sconfitto Wu Yize poche settimane fa. Carter ha siglato un centone (108) nel quarto frame. Bella prestazione di Ding Junhui, che sconfigge 4-1 Michael Holt. L’ex-numero uno al mondo ha offerto una gran prestazione, siglando ben tre centoni (111, 103, 138) e recuperando in gran stile dopo aver perso il primo parziale. Buon successo anche per Jack Lisowski, che batte con il punteggio di 4-2 Chris Wakelin. Il mancino di Cheltenham si era ritrovato sotto 1-2, ma è stato bravo a rigirare la situazione, aggiudicandosi tre frame consecutivi.
Tanti i decider in giornata. Yuan Sijun ha sconfitto Rory McLeod in un tesisissimo settimo parziale, vinto soltanto 47-46. Ben Woollaston ha sconfitto Liang Wenbo, mentre Fergal O’Brien ha eliminato Thepchaiya Un-Nooh. Da segnalare anche il successo di Michael White, che ha sconfitto Allan Taylor. Il gallese ha siglato la seconda serie sopra i 140 punti negli ultimi due match disputati. Dopo aver realizzato un 141 in semifinale al campionato del mondo dilettanti lo scorso sabato, White ha messo a referto un 142 nel quinto parziale contro l’inglese.
Sito ufficiale con risultati completi e tabellone del Welsh Open





