Completata la prima giornata dello European Masters, undicesimo torneo full ranking della stagione. Conclusi ben diciotto match in tre sessioni, con le prime quattro teste di serie che hanno fatto il loro esordio. Judd Trump liquida con un sonoro 5-0 Michael Judge in meno di un’ora. Mark Selby batte Matthew Selt e comincia bene la difesa del titolo. Successi netti anche per O’Sullivan e Robertson.
Dopo le qualificazioni completate lo scorso ottobre a Cannock, al via la sesta edizione dello European Masters. Il torneo inizialmente doveva disputarsi presso lo Stadthalle di Fürth, ma a causa di svariate restrizioni dovute al Covid-19 in Germania, si è spostato di nuovo in Inghilterra. La scorsa edizione si era disputata a Milton Keynes a porte chiuse, sede confermata per quest’anno, seppur con la presenza del pubblico. Le prime quatto teste di serie sono scese in sala quest’oggi per il loro primo match, con altri quattordici match completati nel mentre.
Il campione in carica Mark Selby parte bene la difesa del suo titolo, sconfiggendo con il punteggio di 5-3 Matthew Selt. Il numero uno al mondo, pur commettendo qualche errore, ha disputato un buon esordio, riuscendo ad avere la meglio per la quinta volta contro l’avversario odierno in altrettanti scontri in tornei full ranking. Selt ha quasi sempre sfruttato le occasioni concesse dal campione del mondo in carica, che però è stato bravo ad esprimere il suo miglior gioco nei momenti importanti.
Nel primo frame, il numero 28 al mondo ha subito concesso più di 20 punti di fallo, ritrovandosi indietro 41-0. Selt però ha sfruttato la prima entrata al tavolo per sbloccarsi e passare in vantaggio con una bella serie da 113. La reazione di Selby non è però arrivata tardi, che con due belle serie da 70 e 79 è passato a condurre. Il giocatore di Leicester ha avuto una chance per poter allungare nel quarto, ma ha fallito l’ultima, difficile rossa. Selt non si è lasciato sfuggire la chance, imbucando una difficile gialla e andando poi in ripulitura per portarsi alla pausa sul 2-2.
Il vincitore dell’Indian Open 2019 non è però riuscito a sfruttare il buon momento, lasciando spazio a Selby al rientro in sala. Selt ha imbucato solo due bilie nei due successivi frame, con il campione in carica dello European Masters che con grande sicurezza ha siglato break da 69 e 128. Selby ha avuto un’occasione per poter chiudere già nel settimo parziale, ma ha fallito una cruciale nera. Il giocatore di Romford non è però riuscito ad allungare il match, con Selby abbastanza lucido da mettere fine ai giochi con un’altra serie da 58, il quarto mezzo centone della sua partita.
Dopo aver vinto il primo parziale con il punteggio di 70-21, Trump ha alzato il proprio livello, iniziando ad innestare sin da subito le marce superiori. Aiutato dalle imbucate dalla distanza, l’inglese ha realizzato consecutivamente serie da 66, 93 e 53 per portarsi comodamente avanti sul 4-0. Al rientro dalla pausa, l’ex-campione del mondo ha chiuso i conti in scioltezza, mettendo la ciliegina sulla torta con un break da 129.
Successo-lampo invece per Judd Trump, che non lascia neanche un frame all’irlandese Michael Judge. Il numero tre al mondo ha chiuso i conti in soli 52 minuti, mettendo in mostra sin dall’inizio uno snooker brillante. Il mancino di Bristol ha bisogno di dare una svolta ad una stagione in cui ancora non è riuscito a ottenere un titolo full ranking. La prestazione vista quest’oggi è senza dubbi incoraggiante, pur tenendo in considerazione il valore dell’avversario affrontato. Judge, ritornato sul circuito quest’anno a distanza di più di dieci anni, è riuscito a totalizzare appena 54 punti in cinque frame.
Ronnie O’Sullivan ha affrontato dopo ventiquattro anni Nigel Bond e lo ha sconfitto con il punteggio di 5-1. I due giocatori, ormai da trent’anni sul circuito, curiosamente non si affrontavano dalla semifinale dello Scottish Masters, vinta al decider dal sei volte campione del mondo. Il numero due al mondo, soprattutto nella prima fase del match, non è riuscito a schiantare l’avversario, applicandosi comunque nel gioco tattico. Nonostante il cinquantaseienne di Darley Dale sia riuscito a conquistare un fondamentale quarto frame, O’Sullivan ha alzato il ritmo al ritorno in sala, conquistando velocemente gli ultimi due frame.
Dopo una prima visita al tavolo di Bond, il giocatore di Chigwell aveva iniziato molto bene, andando avanti con un break da 82. Il match si è poi spezzettato, con due frame consecutivi frammentati e tattici. O’Sullivan è riuscito ad aggiudicarseli entrambi, allungando così sul 3-0. Il già vincitore dell’European Open ha avuto la possibilità di chiudere i conti nel quarto, ma ha fallito la carambola sulla marrone della serie finale. Bond ha preso una bella imbucata ed è andato alla pausa sul 3-1. O’Sullivan ha però cambiato l’inerzia del match con una fantastica ripulitura da 132 e ha poi ottenuto la qualificazione con un mezzo centone tondo.
Parte bene anche Neal Robertson, che sconfigge con il punteggio di 5-2 Lei Peifan. Buona prestazione complessiva da parte dell’australiano, che ha ottenuto la vittoria numero 24 in stagione (solo cinque le sconfitte). Il giocatore cinese nell’unico precedente aveva sconfitto il più blasonato avversario (Gibraltar Open 2021). Il mancino di Melbourne ha sempre tenuto le redini del match, non permettendo mai al numero 107 di credere nel successo.
Robertson ha aperto il suo match con una spledida serie da 130. Lei ha subito reagito vincendo il secondo parziale, in cui è riuscito a spuntarla con il punteggio di 65-35. Il numero quattro al mondo ha alzato il livello di gioco a partire dal terzo frame e si è portato alla pausa avanti 3-1 grazie al contributo di break da 98 e 67. Lei ha accorciato le distanze con una bella serie da 74, ma è stato poi l’australiano a realizzare un altro mezzo centone e aggiudicarsi la vittoria.
Esordio vincente anche per Kyren Wilson, che ha sconfitto in un bel match Jamie Jones. 5-2 il punteggio in favore del giocatore di Kettering, in una partita che è stata equilibrata soprattutto nella prima fase. Il gallese era riuscito sempre a tenersi in scia, pareggiando tra l’altro sul 2-2 con una splendida serie da 131. Wilson ha però allungato nelle fasi cruciali, realizzando una serie da 73 e poi vincendo un equilibrato sesto parziale (74-50) per andare sul 4-2. L’inglese ha chiuso i conti con un centone tondo, il quarantatreesimo della sua stagione. Il numero cinque al mondo guida la classifica stagionale, mostrando come sia migliorato il suo gioco di serie nel corso degli anni.
Negli altri match, da segnalare la gran rimonta di Graeme Dott, che sembrava ormai sconfitto contro Mark Davis. Il campione del mondo 2006 era indietro 3-0 prima e 4-3 poi, ma è riuscito con una tenacia inedita in questo 2022 a ribaltare le sorti del match. Vittoria anche per Luca Brecel, che dopo la deludente sconfitta contro Rory McLeod al Welsh Open, si rifà contro un avversario pericoloso come Gary Wilson, battendolo 5-3. I due sono stati in perfetta parità fino al 3-3, ottenuto dall’inglese con una serie da 132. Il belga ha risposto con la stessa moneta (break da 101), prima di chiudere i conti in un nono parziale equilibrato (64-46).
Al terzo turno dello European Masters anche Yan Bingtao, che accede al terzo turno sconfiggendo il connazionale Li Hang con il punteggio di 5-1. Il giocatore di Zibo ha realizzato due serie da 69 e una da 52 per ottenere il successo. Eliminato a sorpresa Jack Lisowski, battuto con il punteggio di 5-3 da Ashley Hugill. Il mancino di Cheltenham ha provato a girare le sorti di un incontro in cui è sembrato centrato soltanto a tratti, ma è stato l’ex-campione del mondo dilettanti a conquistare il passaggio del turno. Barry Hawkins fatica contro Anthony Hamilton, ma nonostante il sostazionale equilibrio fino al 3-3, riesce ad allungare nel finale fino al 5-3 finale.
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