Conclusa a Milton Keynes la seconda giornata dello European Masters. Non sono mancate le sorprese nei diciotto match disputati, con tutti i big coinvolti. Jordan Brown batte il campione in carica Mark Selby, sconfiggendolo con il punteggio di 5-3. Ronnie O’Sullivan soffre contro Zhang Anda, ma alla fine si aggiudica il decider. Vittorie sonanti per Higgins e Robertson. Trump rimonta e batte al frame decisivo Jones.

Continua l’azione a Milton Keynes, dove si sta disputando lo European Masters, undicesimo torneo full ranking della stagione. Disputati altri diciotto match in tre sessioni, con sei diversi tavoli utilizzati in contemporanea. Dopo la giornata di ieri in cui è stato completato il primo turno per le prime quattro teste di serie, quest’oggi sono scesi in sala tutti i big ancora impegnati nella competizione.

John Higgins in mattinata non ha lasciato scampo a Jamie Clarke, ottenendo il successo con il punteggio di 5-1 e accedendo così al terzo turno. Il quattro volte campione del mondo, dopo aver perso il primo parziale, ha dominato il match, aggiudicandosi cinque frame consecutivi. Il gallese non è quasi riuscito ad opporre resistenza e ha totalizzato appena 15 punti, dopo aver vinto il primo 85-40. Il numero sei al mondo ha realizzato serie da 82, 73 e 53. Affronterà al prossimo turno Tom Ford, che ha sconfitto 5-3 Ian Burns.

La sorpresa di giornata è stata senza dubbi l’eliminazione del campione in carica Mark Selby, sconfitto dal nordirlandese Jordan Brown. Il numero uno al mondo non è mai riuscito a prendere il controllo del match e nonostante qualche acuto di alto livello, non è sembrato in grado di poter ribaltare la partita. Brown era sulla carta un avversario pericoloso, visto che aveva sconfitto già Selby al Welsh Open e lo aveva impensierito anche durante il Campionato del Mondo 2020.

Il giocatore di Antrim ha subito iniziato in gran stile, realizzando una serie vincente da 118 per prendere subito il comando delle operazioni. Il giocatore di Leicester ha subito pareggiato i conti in un frammentato secondo parziale, ma ancora una serie vincente da 67 ha riportato avanti Brown. Selby ha tenuto duro ed è riuscito comunque a portarsi alla pausa sul 2-2, vincendo il quarto con il punteggio di 58-26.

Il trentaquattrenne nordirlandese ha dimostrato di non essere affatto intimidito e si è riportato avanti con un altro mezzo centone (55). Giunti nel momento-clou del match, Selby ha risposto da numero uno al mondo, riportandosi in parità con una splendida serie da 128. Brown però si è riportato per la quarta volta avanti e ha poi chiuso i conti nell’ottavo parziale. Selby aveva siglato un mezzo centone per avvicinarsi al decider, ma il numero 24 al mondo ha prima trovato un fluke sulla blu e ha poi sigillato il successo sulla rosa.

Ronnie O’Sullivan rischia contro Zhang Anda, ma alla fine riesce ad aggiudicarsi un equilibrato frame decisivo. Il sei volte campione del mondo ha fatto vedere, come al solito, lampi del suo sconfinato talento, ma ciò non è bastato per schiantare un avversario coriaceo. Il cinese, rientrato quest’anno sul circuito, è riuscito sempre a rispondere ai colpi inferti dall’avversario e ha avuto le sue occasioni per portare a casa il match. La classe e l’esperienza del numero due al mondo gli hanno però permesso di tenere i nervi saldi e conquistare il terzo turno dello European Masters.

O’Sullivan è partito bene dai blocchi, portandosi in vantaggio con una serie da 86. Nel secondo frame il giocatore inglese sembrava poter sin da subito allungare con un altro mezzo centone (51), ma Zhang è andato in rimonta e ha pareggiato i conti. Il cinese si è poi portato avanti, con un break vincente da 64. Alla pausa si è poi andati sul 2-2, con il quinto mezzo centone di un gradevole match realizzato dal giocatore di Chigwell.

Zhang ha fallito una clamorosa occasione al rientro in sala, fallendo la nera decisiva che gli avrebbe garantito un prezioso steal. Il match sembrava poter definitavamente girare, con O’Sullivan che ha allungato sul 4-2 con una bella serie da 128. Il numero 104 al mondo ha però inaspettatamente reagito con grande tenacia, aggiudicandosi con bella disinvoltura due frame consecutivi, realizzando serie da 114 e 91. Nel decider, soprattutto nelle prime fasi, entrambi hanno avuto possibilità. Il giocatore di Shaoguan si è però fermato a quota 44, fallendo la sua occasione. O’Sullivan, con il contributo di una serie da 43, si è garantito un successo al brivido.

Successo-lampo per Neil Robertson, che domina contro un inerme Alfie Burden. Il mancino di Melbourne ha impiegato poco più di un’ora per avere la meglio sul rientrante giocatore inglese, sfoderando una prestazione di altissimo livello. Burden non è riuscito ad imbucare nemmeno una bilia nell’arco dell’intero match. L’australiano invece ha difatti chiuso i conti già nella prima sessione. Serie consecutive da 105, 101, 107 e 116 hanno permesso al numero due al mondo di mettere in cassaforte il successo. Robertson è l’ottavo a siglare quattro centoni consecutivi in un match e ci riesce per la seconda volta in carriera. Al rientro in sala una serie da 76 gli ha poi garantito il terzo turno. Curiosamente Burden ha siglato sette punti soltanto a causa di un fallo sulla nera a successo già acquisito da parte dell’avversario.

Judd Trump continua la caccia al suo terzo European Masters. Il mancino di Bristol riesce a recuperare un match che sembrava compromesso, quando il gallese Jak Jones si era ritrovato avanti 4-2. Il numero tre al mondo è riuscito a reagire con un carisma non sempre visto durante questa stagione ed esprimendo il suo miglior gioco di serie ha ribaltato l’esito del match. Jones è un giocatore in costante crescita, capace non soltanto di giocare uno snooker tattico ma anche di mettere qualità al match. Ci è voluto dunque il miglior Trump per ottenere un successo che da morale.

L’inglese è passato in vantaggio in poco più di dieci minuti, siglando una serie da 68. Con un mezzo centone, l’ex-campione del mondo si era portato in vantaggio nel secondo frame, ma con una ripulitura in contropiede Jones ha trovato il pari. Trump ha chiuso in due tempi il terzo parziale, ma poi il giocatore di Cwmbran ha iniziato a giocare in maniera sublime. Jones ha siglato consecutivamente serie da 115, 94 e 128. L’ex-vincitore del torneo è sembrato frastornato e ciò lo si è potuto capire da un fallo sulla gialla nel settimo frame. I quattro punti per Jones però sono stati gli ultimi del suo match. Trump ha infatti rapidamente alzato il livello del suo gioco, piazzando in poco tempo brak vincenti da 73, 83 e 98.

Eliminato Shaun Murphy, che si arrende con il punteggio di 5-3 a Noppon Saengkham. Continua il periodo no per il finalista dello scorso mondiale, che sta affrontando una stagione complicata. Il numero dieci al mondo è stato in vantaggio prima 2-0 e poi 3-2, ma il thailandese ha trovato un buono spunto, realizzando un centone e aggiudicandosi tre frame consecutivi.

Negli altri incontri, tra i tanti decider odierni, spicca il successo di Liang Wenbo. Il cinese sembrava aver ribaltato il match, ma il gallese Duane Jones era riuscito a forzare il decider. Impressionante la qualità di gioco dell’ex-finalista dello UK Championship: Liang ha messo a segno serie da 86, 93, 120 e 140 (la più alta del torneo). Netti successi per Anthony McGill (5-0 contro Hossein Vafaei) e Mitchell Mann (5-0 su Thepchaiya Un-Nooh). Vittorie anche per Ali Carter e Ricky Walden.

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone dello European Masters

L’autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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