Completata l’undicesima edizione del Northern Ireland Open, secondo torneo Home Nations della stagione. Alla Waterfront Arena di Belfast, nel remake della finale del Crucible di due anni fa, Kyren Wilson batte ancora una volta Jak Jones. Il classe ’91 di Kettering si impone con il netto punteggio di 9-2 e conquista il titolo per la seconda volta, proprio dopo il 2024. Vittoria molto importante per l’inglese, che conquista punti importanti per non uscire dalla top-16 e ritorna a sollevare un titolo full ranking diciannove mesi dopo l’ultimo.

Kyren Wilson ha conquistato il Northern Ireland Open, travolgendo Jak Jones 9-2 nella finale alla Waterfront Hall. L’inglese ha sollevato per la seconda volta il trofeo dedicato ad Alex Higgins, interrompendo un digiuno durato più di diciannove mesi. Avanti 6-2 dopo la prima sessione, il trentaquattrenne ha impiegato appena 45 minuti per completare il successo in serata. Wilson ha incassato 100.000 sterline e si è garantito un successo di fondamentale importazione per la qualificazione diretta al Crucible, che era in dubbio visti i tanti punti in scadenza. Nei nove frame persi, Jones ha realizzato complessivamente appena 40 punti. Il gallese non ha mai raggiunto la doppia cifra in questi parziali, fermandosi a un massimo di nove punti nel quarto. Questo a dimostrazione della prova dominante dell’ex-numero due al mondo.

Wilson disputava la diciannovesima finale ranking della carriera, trasformata nell’undicesimo successo. Il giocatore di Kettering ha così superato Jimmy White, occupando da solo il dodicesimo posto nella graduatoria all-time. L’inglese aveva già conquistato il torneo nel 2024, superando Judd Trump in finale. Soltanto lo stesso Trump e Mark Allen avevano precedentemente vinto più volte la competizione nordirlandese.

Il campione del mondo 2024 non conquistava un titolo ranking dal Players Championship 2025. Wilson aveva comunque vinto Shanghai Masters e Masters durante la scorsa stagione, entrambi tornei non validi per la classifica. Il periodo successivo era stato complicato dalla rottura accidentale della stecca preferita fino a diversi problemi familiari. Sua moglie Sophie aveva affrontato difficoltà di salute, oltre a un furto subito in casa pochi mesi fa. La determinazione dell’inglese non è però mai venuta meno e lo si è visto durante questa settimana di gioco.

Wilson conserverà la nona posizione della classifica mondiale, ma guadagnerà dodici posti nella graduatoria stagionale. L’inglese salirà infatti dal diciassettesimo al quinto posto nella one-year list. Il titolo gli permetterà inoltre di rientrare tra i primi sedici della lista provvisoria per il Crucible. Prima del torneo, Wilson rischiava sorprendentemente di dover disputare le qualificazioni di Sheffield. Il vincitore è anche diventato il nuovo leader nella corsa al bonus della Home Nations Series. Con Scottish Open e Welsh Open ancora da disputare, Wilson precede Ali Carter di 13.200 sterline.

La finale rappresentava la rivincita dell’ultimo atto del Campionato del Mondo 2024. Anche in quel caso a vincere fu Wilson, che si impose 18-14 al Crucible. I primi due confronti risalivano invece addirittura alla Q School 2011, quando l’inglese vinse entrambe le sfide. Il successo di Belfast ha portato il bilancio complessivo sul 7-1 in favore

Wilson ha cominciato nel migliore dei modi, firmando subito un centone (101) nel frame inaugurale. Jones ha risposto immediatamente con una serie da 72, ristabilendo la parità. L’equilibrio è però durato soltanto due parziali, prima di una repentina accelerazione da parte dell’inglese. Wilson ha vinto il terzo frame, dominato per 71-1 grazie principalmente a un contributo da 39, prima di aggiugere un break da 60, raggiungendo così la pausa di metà sessione avanti 3-1.

Il quinto frame ha ulteriormente evidenziato la differenza realizzativa tra i due in questa domenica di gioco. Wilson ha lasciato l’avversario senza punti, costruendo una splendida ripulitura totale da 135. Il giocatore di Cwmbran ha finalmente reagito con la propria migliore serie della finale. Un break da 130 gli ha permesso di ridurre lo svantaggio sul 4-2.

La risposta del gallese non ha però modificato l’andamento della prima sessione. Wilson ha realizzato una serie da 67 nel settimo, concedendo appena un punto all’avversario. L’inglese ha chiuso magnificamente il pomeriggio con un altro centone, questa volta un contributo da 105. Il vantaggio di 6-2 gli ha permesso di avvicinarsi notevolmente al traguardo dei nove frame.

La pausa lunga non ha modificato i rapporti di forza alla Waterfront Hall. Wilson ha avuto la prima occasione del nono frame, costruendo una serie da 44. L’inglese ha poi commesso un fallo, imbucando accidentalmente la nera insieme alla rossa. Jones non è riuscito ad approfittarne, confermando le difficoltà mostrate nel pomeriggio. Wilson è rientrato con una splendida rossa dalla distanza, chiudendo sul 63-7.

L’ex-finalista al Crucible ha nuovamente raccolto pochissimo nel decimo, non riuscendo mai a costruire alcuna vera occasione di rimonta. Wilson ha dato prova di poter contare su un gioco di serie in grandissimo spolvero, mettendo a segno un altro break da 45, portandosi a un solo frame dal titolo. Jones ha avuto la prima opportunità nell’undicesimo, ma ha raccolto soltanto sei punti. Il gallese ha fallito una semplice nera dallo spot, episodio rappresentativo della propria difficile giornata. Wilson non ha concesso altre possibilità, conquistando il successo con una serie da 75.

La superiorità del vincitore è emersa soprattutto osservando i punteggi dei singoli frame. Jones ha realizzato appena dieci punti complessivi tra terzo, quarto e quinto parziale. Nei tre frame serali ha invece raccolto soltanto 21 punti, contro i 225 realizzati dall’avversario. Escludendo le serie da 72 e 130 nei due parziali vinti, il gallese ha totalizzato soltanto 40 punti. Il numero 24 al mondo non è mai riuscito a raggiungere la doppia cifra in nessuno dei nove frame persi. I nove punti realizzati nel quarto hanno rappresentato il suo contributo migliore durante l’intero dominio dell’avversario.

Per Jones resta comunque una stagione straordinaria, dopo i primi due titoli ranking conquistati in pochi mesi. Il trentatreenne aveva vinto la Championship League a luglio, prima di imporsi al British Open di settembre. Per lui si trattava della quarta finale ranking, dopo due vittorie e la sconfitta mondiale del 2024. Un terzo successo avrebbe migliorato il record stabilito da John Higgins tra ottobre 1994 e aprile 1995. Lo scozzese impiegò sei mesi per conquistare i primi tre titoli ranking della propria carriera. Jones sarebbe inoltre diventato il tredicesimo giocatore capace di vincere tre tornei ranking nella stessa stagione.

Il finalista salirà comunque dalla ventiquattresima alla diciottesima posizione mondiale. Un buon risultato al prossimo International Championship potrebbe garantirgli l’accesso tra i primi sedici. La posizione avrebbe grande importanza e gli garantirebbe un posto alla fase finale dello UK Championship e l’accesso al Masters. Prima di questa settimana, Jones non aveva mai superato i sedicesimi al Northern Ireland Open.

Il gallese ha riconosciuto la superiorità dell’avversario, considerando Wilson pienamente meritevole del titolo. Jones non si era sentito a proprio agio durante l’intera settimana, pur riuscendo sempre ad andare avanti grazie alle proprie capacità di restare nel match. In finale ha sperato in un episodio capace di cambiare l’inerzia, senza però riuscire a trovarlo. I numerosi errori hanno progressivamente ridotto la fiducia, mentre Wilson ha punito praticamente ogni occasione concessa. Jones vuole adesso migliorare il proprio livello, avvicinandosi agli standard mostrati dai migliori.

Sito ufficiale con il tabellino dettagliato della finale del Northern Ireland Open

Picture credits: WST

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