Concluse le semifinali dello European Masters, secondo torneo full ranking della stagione. In un match emozionante e ricco di colpi di scena, Kyren Wilson ha sconfitto al frame decisivo Ali Carter, conquistando la finale numero dodici in carriera. In serata invece Barry Hawkins accelera con classe dopo la pausa contro Mark Williams, battendolo con un sonoro 6-2.

Dopo un sabato ricco di emozioni, decisi i finalisti della settima edizione dello European Masters. A Fürth, accolti e supportati da un pubblico caloroso, i quattro semifinalisti si sono sfidati in due sessioni per garantirsi l’atto conclusivo. Match giocati al meglio delle undici partite, dopo che l’intero torneo si è invece disputato al meglio delle nove.

Kyren Wilson ha ottenuto la dodicesima finale in un torneo valido per la classifica mondiale, sconfiggendo in un serrato e appassionato incontro Ali Carter. Il giocatore di Kettering si è aggiudicato il frame decisivo dopo una sfida molto equilibrata, in cui sul finale sembrava essere sfavorito. Il due volte finalista del Crucible è riuscito a tenere i nervi saldi dopo aver subito diversi duri colpi e soltanto il colpo di coda finale di Wilson gli ha impedito di tornare a giocarsi un titolo importante dopo più di tre anni.

Il numero 8 al mondo ha iniziato meglio, costruendo un sostanziale vantaggio nel primo frame. Con ancora diverse rosse in gioco è stato però Carter a prendere in mano la situazione, andando in ripulitura e imbucando la nera decisiva per vincere il parziale 67-62. Il giocatore di Kettering ha reagito senza lasciar passare troppo tempo, siglando un break da 60 per prendere il controllo nel secondo. Ancora una volta però il più giovane dui due inglesi non ha capitalizzato e il suo avversario, imbucando la nera, ha forzato lo spareggio.

Dopo aver sfiorato l’imbucata e aver tenuto bene lo scambio difensivo, Wilson ha imbucato di sponda per portarsi sull’1-1. Trovata fiducia, il quattro volte vincitore di tornei full ranking ha allungato, mettendo a segno la sua prima serie vincente della giornata (71). Nell’ultimo frame prima della pausa, Carter ha però risposto con stile e sfruttando un tavolo favorevole ha piazzato un gran break da 120 per portarsi sul 2-2.

Al rientro in sala il primo a sfruttare l’occasione è stato ancora una volta Wilson, che è ritornato a condurre grazie a un altra serie di qualità (87). Il quarantatreenne di Chester, sfruttando anche un fluke, era in posizione di vantaggio, ma andando in ripulitura è stato il suo avversario questa volta a forzare la nera decisiva. Carter ha avuto una grossa chance, fallendola dalla distanza. Wilson cinicamente ha imbucato la nera e ha allungato per la prima volta nel match.

Quando tutto sembrava andare dalla parte di Wilson, un errore nel settimo ha cambiato tutto. Carter ha ritrovato fiducia e grazie anche al suo gioco di serie (break da 73 e 69) si è aggiudicato tre frame consecutivi. L’ex-numero due al mondo non ha però considerato le grandi doti di incassatore dell’avversario e negli ultimi due frame è riuscito a imbucare una singola bilia. Un break vincente da 75 e una serie da 53 hanno infatti permesso a Wilson di raggiungere la prima finale in carriera allo European Masters.

Non meno emozionante il match tra Barry Hawkins e Mark Williams, vinto dall’inglese con il punteggio di 6-2. Continua il grande momento per il mancino di Ditton, già autore di prestazioni di alto livello durante i turni precedenti. Il numero 12 al mondo ha avuto le sue chance per allungare già nella prima fase del match, ma è stato poi devastante invece al rientro in sala. Il tre volte campione del mondo non ha avuto la stessa fluidità di ieri, ma poco ha potuto nei momenti decisivi dell’incontro. Finale numero 9 in carriera per Hawkins, che proverà a vincere un titolo che gli manca ormai dal World Grand Prix 2017.

Il gallese non era affatto partito male nel match, costruendo a suon di giocate singole un buon vantaggio. Hawkins ha però dato prova di essere sin da subito molto centrato, capitalizzando l’occasione concessagli da Williams con un break vincente da 59. Anche il secondo frame è stato molto equilibrato, ma ancora una volta è stato l’inglese a prendere in mano il gioco. Un grande snooker giocato dietro la nera ha permesso a Hawkins di passare a condurre 2-0.

Williams ha visto complicarsi anche il terzo, dopo che il tutto si è deciso sulla nera di spareggio. Il quarantasettenne di Cwm ha però imbucato la bilia decisiva e con un mezzo centone tondo è poi riuscito ad andare alla pausa sul 2-2. Hawkins ha avuto occasioni per poter essere avanti 4-0 alla pausa, ma non condizionato da ciò, a partire dal quinto fram, ha alzato il livello di gioco e chiuso di prepotenza per conquistare la finale.

Il numero 8 al mondo ha potuto mettere a referto appena 17 punti. Giocando uno snooker impeccabile l’ex-finalista del Campionato del Mondo ha messo a referto serie consecutive da 67, 89, 131 e 79 per giocare la nona finale in carriera. Hawkins ritorna all’atto conclusivo di un full ranking dieci anni dopo la prima volta.

Hawkins e Wilson si sono affrontati sul circuito complessivamente 25 volte, con il giocatore di Kettering avanti 13-12. Curiosamente i due hanno già disputato una finale a Fürth: nel 2019 Hawkins si impose 4-3 per vincere il Paul Hunter Classic. Finale in due sessioni al meglio delle diciassette partite.

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone dello European Masters

Pictures credits: WST

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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