Continua senza sosta l’azione sul Tour. Al via la trentacinquesima edizione del Welsh Open, ultimo appuntamento della Home Nations Series. A Llandudno già completati i primi sedici incontri della fase finale. Mark Williams esordisce con un buon successo, allungando dal 2-2 per prendersi la vittoria su Michael Holt. Non bastano due centoni al campione in carica Mark Selby: Jiang Jun rimonta e si aggiudica la vittoria al decider. Neil Robertson perde il primo frame contro Michał Szubarczyk, ma poi ne piazza quattro consecutivi per conquistare il passaggio del turno. Eliminati Mark Allen e Ali Carter.
Soltanto poche ore dopo il successo di Zhao Xintong a Telford, lo snooker non si ferma. Iniziato il Welsh Open, quindicesimo torneo full ranking della stagione 2025/2026. Per la quarta volta consecutiva il torneo si disputa alla Venue Cymru di Llandudno, località costiera dell contea di Conwy. La competizione resta una delle più durature nel professionismo, disputandosi consecutivamente dal 1992. Soltanto Campionato del Mondo e UK Championship si disputano da più tempo in maniera ricorrente.
Come da tradizione l’evento chiude la Home Nations Series e assegnerà un sostanzioso bonus da 150.000 sterline. Cinque giocatori restano ancora in lizza per chiudere in testa alla classifica combinata. In palio per il vincitore ci sarà un assegno da 100.000 sterline e il trofeo dedicato a Ray Reardon, sei volte campione del mondo. Seguendo il nuovo format, due turni di gioco sono stati già disputati lo scorso gennaio a Sheffield. Tutte le sfide saranno al meglio dei 7 frame, con gli incontri che si allungheranno a partire dai quarti di finale.
Mark Williams esordisce nel pomeriggio con un buon successo su Michael Holt, imponendosi con il punteggio di 4-2. Il tre volte campione del mondo resta l’ultimo giocatore di casa ad aver vinto il torneo, quando ci riuscì ormai ventisei anni fa sconfiggendo Stephen Hendry al frame decisivo. Il cinquantenne di Cwm è ritornato a giocare uno buono snooker la scorsa settimana, dopo un inizio di 2026 non brillantissimo. Williams è stato eliminato da Judd Trump ai quarti, pur concludendo il match con un sontuoso 98% in imbucata.
La sfida odierna non è stata banale, visto che l’inglese può essere sempre un giocatore insidioso, soprattutto se in giornata. Il numero 60 al mondo è riuscito infatti a fare match pari nelle prime fasi, riuscendo a farsi sotto fino al 2-2. Nel momento decisivo è stato però l’ex-numero uno al mondo a trovare il guizzo giusto, vincendo in rapida successione quinto e sesto. Tre i mezzi centoni messi a segno dal gallese (58, 56 e 64).
Jiang Jun ottiene una delle vittorie più prestigiose in carriera, superando al frame decisivo il campione in carica Mark Selby. Il giocatore cinese classe 2005 ha ben impressionato nelle sue prime due stagioni sul Tour, garantendosi un posto quest’anno grazie alla one-year list. Ripartito senza punti, dopo un inizio faticoso, negli ultimi mesi sembra aver trovato maggior fiducia nei propri mezzi. Dotato di un gran talento e di un già ottimo break building, il ventenne di Ji’an ha rallentato la propria velocità al tavolo con il tempo, trovando maggiore solidità al prezzo di un gioco meno spumeggiante. Sconfitta insperata per il quattro volte vincitore al Crucible, che sembrava completamente in controllo della sfida.
L’inglese continua un periodo non molto brillante, iniziato a seguito dei grandi successi di fine 2025. Il quarantaduenne di Leicester ha messo a segno break da 123 e 137 per passare a condurre 3-1, a un solo passo dalla vittoria. Jiang ha però reagito alla grande, siglando prima una serie da 52 e poi vincendo il sesto con un perfetto steal. Nel frame decisivo entrambi i giocatori hanno avuto occasioni per prendere in mano il gioco, ma Selby ha sprecato la sua, facendo sì che il suo avversario chiudesse sul punteggio finale di 81-5.
Neil Robertson ritorna al successo, imponendosi con il punteggio di 4-1 su Michał Szubarczyk. Il mancino di Melbourne sembra aver risolto i problemi con il cuoietto, che ne avevano limitato le prestazioni all’esordio a Telford la scorsa settimana. L’australiano, vincitore del Saudi Arabia Snooker Masters, è alla ricerca del proprio miglior snooker per ritrovare sensazioni positive nel finale di stagione. L’appuntamento al Crucible resta uno dei più complessi per l’ex-numero uno al mondo: dal trionfo del 2010 non ha infatti mai raggiunto un’altra finale.
Robertson ha preso le redini del match dopo aver perso il primo frame, non lasciando difatti mai vere chance al giovane avversario. Il quindicenne polacco aveva iniziato in gran stile, costruendo una splendida serie da 90, ma non ha poi davvero più avuto opportunità. Il numero 3 del ranking ha fatto valere esperienza e qualità, mettendo a segno break da 81, 67 e 70 per conquistare un posto al secondo turno.
Nelle altre sfide del Welsh Open, eliminati sia Mark Allen che Ali Carter. David Grace gioca un match di grande qualità per battere il nordirlandese, che era stato avanti 2-1. L’inglese da quel momento ha forse messo in mostra il miglior snooker della stagione, inanellando tre mezzi centoni consecutivi per fissare il punteggio sul 4-2. Il neo-quarantenne di Antrim non ha brillato dopo un buon inizio e non raccoglierà altri punti per il bonus Home Nations. Nonostante la prematura eliminazione, gli altri quattro rimasti in lizza dovranno però ottenere risultati importanti per scavalcarlo. Chris Wakelin e Jack Lisowski dovranno raggiungere la finale, mentre Zhou Yuelong e Chang Bingyu necessitaranno una vittoria.
Si fa superare due volte invece l’ex-numero due al mondo, sconfitto da un coriaceo Anthony McGill. Lo scozzese si è trovato infatti prima sotto 2-0 e poi 3-2, ma non si è dato pervinto ed è riuscito a ribaltare la situazione. Il due volte finalista al Crucible ha sciupato diverse chance, lasciandosi sfuggire sui colori della serie finale sia il terzo che il quinto. Il giocatore di Glasgow ha fatto la differenza nel decider con una splendida difesa trovata sull’ultima rossa, guadagnando punti e poi andando in ripulitura fino alla marrone per qualificarsi al turno successivo.
Buon esordio per Wu Yize, che batte con un netto 4-0 Ben Mertens. Il giocatore cinese ha subito preso il largo, dopo aver vinto l’unico vero frame equilibrato, il primo. Dall’1-0 il classe 2003 di Lanzhou ha concesso soltanto cinque punti e messo a segno break da 79, 120 e 128 per chiudere l’incontro. Eliminato invece Si Jiahui, che deve arrendersi a un buon Robbie Williams. L’inglese si era portato con facilità sul 3-0, prima che il favorito di giornata riuscisse a riaprire il match e vincere due frame consecutivi. Nel sesto però il classe ’86 di Wallasey ha chiuso i conti con un centone (109).
Tanti i decider nel pomeriggio. In un match tra veterani, Stephen Maguire vince al settimo contro Ricky Walden. Grande rimonta dello scozzese, che si era ritrovato a un passo dallo sconfitta indietro 3-1. Ha bisogno del decider anche Barry Hawkins, che ha la meglio su un combattivo David Lilley. Il mancino di Ditton, inzialmente indietro 1-2, è stato costretto a ricorrere al parziale decisivo, ma qui non ha tentannato, trovando un grand break da 108 per passare il turno.
Vittoria netta per Hossein Vafaei, che è alla caccia di un buon finale a seguito di una stagione deludente. L’iraniano, condizionato anche da problemi di salute, ha sconfitto 4-1Artemijs Žižins mettendo a referto break da 76 e 100. Martin O’Donnell sigla quattro mezzi centoni ed elimina Tom Ford, chiudendo con il punteggio di 4-2. Bene Joe O’Connor, che supera un avversario insidioso come Aaron Hill senza patemi, chiudendo senza perdere neanche un frame. Vincono i cinesi Pang Junxu (4-2 su Antoni Kowalski) e Yuan Sijun (4-3 contro Julien Leclrecq). Esordio positivo anche per i portacolori gallesi. Jak Jones ha la meglio con un netto 4-1 su Liam Highfield, mentre Dylan Emery si prende un successo insperato contro Lei Peifan, rimontando e chiudendo al frame decisivo.
Sito ufficiale con risultati completi e tabellone del Welsh Open
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