Iniziato il campionato del mondo nella spettacolare cornice del Crucible Theatre di Sheffield. Il campione in carica Ronnie O’Sullivan sconfigge non senza fatica, soprattutto all’inizio, Mark Joyce. Iniziati anche altri quattro match. Equilibrio tra Gould e Yan, Robertson avanti su Liang. Jones rimonta Maguire, Gilbert in controllo assoluto.

Al via l’ottantunesima edizione del campionato del mondo di snooker, ultimo e conclusivo appuntamento della stagione 2020/2021. Ritorna anche il pubblico al Crucible Theatre di Sheffield, sede per il quarantacinquesimo anno consecutivo. Capienza limitata al 33% al primo turno, ma che gradualmente salirà, fino ad arrivare al 100% durante la finale, che si concluderà il tre maggio. Match, come nell’ultimo turno di qualificazione, al meglio delle 19 partite.

Come da tradizione, tra mattinata e serata, concluso il match del campione in carica. Ronnie O’Sullivan ha faticato per gran parte del match con Mark Joyce, ma poi ha concluso in stile, siglando tre centoni consecutivi per vincere 10-4. Disputate anche le prime sessioni di quattro altri match. Martin Gould e Yan Bingtao si sono spartiti equamente gli otto frame disputati. Neil Robertson ha iniziato giocando uno snooker quasi perfetto, salvo poi commettere qualche errore, lasciando una chance a Liang, che ha vinto il nono frame per portarsi sul 3-6. Stephen Maguire dal 3-0 avanti si era ritrovato sotto 5-3 contro Jamie Jones, per poi vincere l’ultima frazione della sessione per accorciare sul 5-4.

Dopo un inizio travagliato, Ronnie O’Sullivan aggiusta il tiro nel finale ed inizia con il piede giusto la difesa del campionato del mondo. Il numero due al mondo fino all’inizio della sessione finale non è parso ben centrato ed ha commesso tanti errori, prima di chiudere alla sua maniera, con uno dei suoi lampi di genio. Joyce, all’esordio al Crucible, dopo diciotto tentativi, può rimpiangere diverse occasioni non capitalizzate, soprattutto perché O’Sullivan non era sembrato irresistibile per gran parte del match.

Primo frame durato più di mezz’ora, caratterizzato da tanti errori da una parte e dall’altra. O’Sullivan l’ha girato con una giocata di attacco/difesa sull’ultima rossa e con una gran ripulitura sui colori (passaggio da verde a marrone di assoluto pregio). Nel secondo una sfortunata e involontaria doppia imbucata (rosa-rossa), Joyce ha messo a referto una serie da 58 per pareggiare i conti. Il trentasettenne di Walsall ha poi fallito diverse occasioni (tra cui una clamorosa blu) e O’Sullivan, pur senza brillare, è andato avanti 3-1. Al rientro in sala, O’Sullivan non è riuscito ad ingranare la marcia superiore. Joyce però ha continuato sulla falsariga mostrata in precedenza e avrebbe potuto ottenere sicuramente di più. 6-3 il punteggio alla fine della prima sessione, di certo non eccelsa dal punto di vista della qualità, nonostante i sei mezzi centoni.

Ritornati in sala, O’Sullivan è sembrato intorpidito e non al meglio, con Joyce subito capace di riportarsi sul 6-4. L’undicesimo frame è stato decisivo, con O’Sullivan capace di aggiudicarselo con un mezzo centone. Joyce riuscirà a mettere a referto soltanto otto punti a questo punto. Il campione del mondo in carica ha chiuso con la solita, inimitabile classe, realizzando tre centoni consecutivi (124, 137, 112). Curiosità: il primo centone della serata è stato il numero 108 siglato al campionato del mondo da O’Sullivan, l’esatto numero siglato da Joyce in carriera.

O’Sullivan affronterà il vincente del match tra Anthony McGill e Ricky Walden, e dovrà senza dubbi ripartire dalle sensazioni provate nel finale di match.

Yan Bingtao è l’unico dei giocatori presenti in tabellone a poter scalzare quest’anno il record di Stephen Hendry come più giovane vincitore del campionato del mondo. Il cinese, campione in carica del Masters, affronta un avversario ostico come Martin Gould, che proprio lo scorso anno al Crucible cominciò la rinascita dopo aver pensato di ritirarsi. Yan è partito subito forte, aggiudicandosi i primi due frame in rapidità, siglando serie da 60 e 65. Dopo essersi messo in serie anche nel terzo, il numero dieci al mondo ha commesso un errore inusuale, finendo in buca con la bilia battente. Gould ne ha approffitatto per ripulire il tavolo con una serie da 54, per poi portare il match alla pausa sul 2-2.

Al rientro in sala Yan sembrava esser ripartito con il piede giusto, siglando una serie da 68 e lasciando Gould con uno snooker da recuperare. L’inglese è stato bravo a recuperare punti e chiudere chirurgicamente sul 69-68 con una mini-serie da 34. Il giocatore di Zibo ha subito reagito con un settantone, con Gould che si è portato sul 4-3 siglando il primo centone del torneo (109). Nell’ultimo frame disputato, frammentato e poco lineare, la fortuna è girata da una parte e dall’altra, prima di concedere a Yan un rimpallo fortunoso che ha permesso al cinese di ripulire il tavolo e portare il match alla pausa lunga sul 4-4.

Ottima partenza per Neil Robertson, uno dei giocatori in lizza per il titolo. L’australiano è arrivato al Crucible con buone sensazioni, dopo la vittoria al Tour Championship e i pochi tornei disputati dopo il grande successo allo Uk Championship. Suo avversario è di nuovo Liang Wenbo, sconfitto l’anno scorso al primo turno con il punteggio di 10-5. Il cinese, reduce da una stagione opaca, ha iniziato subito il match in maniera aggressiva, tentando sempre l’imbucata dalla distanza e giocando spesso in maniera poco conservativa anche in difesa. Robertson ha subito approfittato dell’attitudine dell’avversario. L’australiano è andato sul 3-1 alla pausa, siglando serie da 79, 59 e 108.

Robertson sembrava avere il dominio assoluto anche al ritorno in sala, con percentuali altissime in imbucata (96%). Dopo aver vinto il quinto, ha però commesso un errore di valutazione mentre era in serie con tavolo ben imbandito. Liang ha giocato alla perfezione, prendendosi il frame di forza con una serie da 78. Il cinese può rimpiangere il frame successivo, in cui poteva e doveva punire un Robertson un po’ approssimativo. Il numero ventinove al mondo, con blu, rosa e nera al tavolo e la chance di accorciare sul 4-3, è finito in buca e ha lasciato gioco all’avversario. Robertson dopo essersi preso anche l’ottavo frame con una serie da 60, ha commesso un’imprecisione in difesa nelle fasi iniziali dell’ultimo frame. Liang con un gran centone ha accorciato le distanze, concedendosi ancora una chance, nonostante la superiorità del numero tre al mondo è stata a tratti evidente.

Stephen Maguire, reduce da una stagione negativa e avara di soddisfazioni dopo l’ottimo 2020, si salva contro Jamie Jones, che ha comunque concluso in vantaggio la prima sessione. Il gallese, già capace di raggiungere i quarti nel 2012, è riuscito a conquistare una card per restare sul circuito professionistico per i prossimi due anni qualificandosi e sembra intenzionato a non fermarsi. Jones è stato bravo a restare nel match dopo un’inizio poco incoraggiante. Maguire è stato infatti avanti 3-0, pur senza impressionare. In un incontro molto frammentato, il 51 dello scozzese nel secondo frame sarà la serie migliore siglata. Jones ha reagito alla grande conquistando cinque frame consecutivi, con una miglior serie da 47 punti. Maguire ha fermato l’emorragia aggiudicandosi il nono e ultimo frame della sessione. Partita ancora molto incerta ed equilibrata, che potrà evolvere indistintamente a favore dell’uno o dell’altro, per quanto visto oggi.

Nell’ultimo match, David Gilbert si è garantito un’ottima chance di avanzare al secondo turno, dopo aver chiuso in maniera convincente sul 7-2 la prima sessione contro Chris Wakelin. Il semifinalista dell’edizione 2019, sorprendentemente al sessantottesimo posto della one year ranking list, ha bisogno di vincere questo match visti i punti in scadenza. Il numero quindici al mondo ha messo a referto ben tre centoni, oltre ad altri tre mezzi centoni, tenendo sempre costantemente in mano il gioco e mostrando grande solidità nel break building. Wakelin si aspettava senza dubbi un altro match, al suo secondo incontro al Crucible. Nel 2018 l’inglese aveva dato filo da torcere a Judd Trump, costringendolo al decider. Quest’oggi positivo per Wakelin soltanto l’ultimo frame aggiudicato, che ha permesso di impedire un severo 8-1.

Sito ufficiale con i risultati completi di tutti i match disputati

L’autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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