Conclusa un’emozionante finale dello European Masters. Coronata con il primo successo in carriera la settimana da favola di Fan Zhengyi. Il ventunenne di Harbin mantiene i nervi saldi e sconfigge al frame decisivo Ronnie O’Sullivan. Con la vittoria il cinese sale al trentunesimo posto della classifica mondiale.

In una settimana caratterizzate da sorprese, non ha deluso neanche la finale dello European Masters. Fan Zhengyi ha sconfitto contro pronostico Ronnie O’Sullivan, aggiudicandosi con glaciale freddezza il frame decisivo. Il giocatore cinese non aveva mai sconfitto un top-16 in carriera e aveva raggiunto soltanto poche settimane fa il primo quarto di finale in un torneo full ranking.

Il numero 80 al mondo dimostra di essere un giocatore completo, capace di attaccare ma anche di difendere quando necessario. I nervi saldi e la gran concentrazione sono senza dubbio le armi in più che potrebbero aiutarlo a ritagliarsi sempre più spazio nelle fasi finali dei tornei che contano. O’Sullivan, in un torneo in cui non ha mai affrontato un top-25, poteva essere considerato senza dubbi il favorito d’eccellenza. A mancare quest’oggi è stato il supporto fondamentale del break building. Il gioco dalla distanza è stato per lunghi tratti deficitario, ma nonostante cià il sei volte campione del mondo ha lottato sino a forzare il decider. Qui un singolo errore ha deciso le sorti dell’incontro.

Curiosamente O’Sullivan, prima della finale dello European Masters, era posizionato 78 posizioni in avanti in classifica rispetto all’avversario, esattamente la stessa differenza con Jordan Brown, che lo sconfisse a sorpresa durante lo scorso Welsh Open. Fan, all’inizio del torneo, era quotato dai bookmakers 750/1 come vincitore della competizione, la stessa identica quota del giocatore nordirlandese.

Nella prima sessione è stato Fan a tenere in mano le redini nel gioco, ma nel finale la classe e l’esperienza di O’Sullivan hanno fatto sì che si andasse alla pausa lunga sul 2-2. Il giocatore di Chigwell è partito meglio dai blocchi, aggiudicandosi un frammentato primo parziale con il punteggio di 66-6. La risposta di Fan però non è tardata ad arrivare, grazie a una mini-serie da 33. Il terzo parziale si è deciso sui colori della serie finale, dopo che nessuno dei due è riuscito a imporsi grazie al gioco di serie. Il numero 80 al mondo, avanti 59-39, ha fallito una grossa chance fallendo una verde semplice. O’Sullivan però non lo ha punito, giocando un colpo difensivo poco brillante. Il cinese non si è lasciato sfuggire una seconda occasione, portandosi avanti per la prima volta nel match.

Nell’ultimo parziale prima della pausa è stato però di nuovo l’inglese a rifarsi sotto con la sua miglior serie fino a questo punto della partita (47). Al rientro in sala è stato però ancora Fan a riportarsi avanti, sfruttando un O’Sullivan impreciso e poco centrato. Il giocatore di Harbin ha siglato un break vincente da 63. Nel sesto frame il sei volte campione del mondo sembrava poter finalmente mettersi in moto, grazie a un tavolo favorevole. L’inglese però si è fermato a quota 28. Il gioco di serie di O’Sullivan è sembrato arrugginito e anche le imbucate dalla distanza non sono arrivate con continuità. Dopo un errore, Fan ha preso in mano il gioco e piazzato una bella serie da 73 per garantirsi almeno il pari alla pausa.

Fan ha continuato sulla scia di quanto fatto vedere e si è ritrovato una concreta chance di portarsi avanti 5-2. Avanti 38-37 con le bilie in posizione favorevole, il cinese ha però fallito una nera dallo spot. O’Sullivan ha imbucato le ultime due rosse e calato una perfetta difesa dietro la stessa bilia dal valore maggiore. Fan ha mancato palla e il sei volte campione del mondo ha trovato una splendida imbucata dell blu, prima di ripulire i colori della serie finale e rifarsi sotto. Fan ha accusato il colpo e il numero due al mondo ha rispolverato il suo letale gioco di serie. Un break da 83, il primo mezzo centone del match, ha portato così l’incontro alla pausa lunga sul 4-4.

Al rientro in sala per la sessione finale, Fan ha ricominciato in gran stile. Il cinese ha realizzato due centoni consecutivi, ritoccando tra l’altro il proprio best in competizione ufficiale (135). O’Sullivan è parso sin dalle prime battute non completamente centrato e il gioco di serie non è stato in grado di supportarlo. Nonostante ciò, quando i frame sono diventati frammentato e poco lineari, è stato il più esperto inglese ad avere la meglio. Fan ha fallito due imbucate al centro nell’undicesimo parziale in momenti che potevano diventare favorevoli, prima di cedere 69-36 anche il successivo.

Il tredicesimo frame è stato senza dubbi uno dei più drammatici. Dopo un’iniziale presenza al tavolo di O’Sullivan, Fan sembrava avere la concreta possibilità di chiudere i conti, vista la disposizione delle bilie. Un’altra nera fallita dallo spot ha però ridato speranza all’inglese. Dopo aver imbucato gialla e verde, il giocatore di Chigwell ha fallito un semplice piazzamento sulla marrone. Fan non è stato a guardare e imbucando due bilie complesse (marrone e soprattutto blu) si è riportato avanti. Il parziale successivo è stato ancora una volta molto equilibrato e si è deciso soltanto nelle fasi finali, con errori da entrambe le parti. Il cinese si era portato avanti di uno snooker, quando nell’andare a cercare la difesa O’Sullivan ha imbucato l’ultima rossa, difatti cedendo il parziale.

Come già accaduto a questo punto, si è riproposta la stessa situazione al tavolo. Con Fan avanti di due, O’Sullivan è stato bravo a rimontare. Un lampo improvviso del sei volte campione del mondo si è tramutato in un centone (107), il decimo del torneo. Per la terza volta il numero due al mondo ha ripreso l’avversario, vincendo dopo diverse occasioni sprecate un frammentato sedicesimo frame. Il trend sembrava poter cambiare nel parziale successivo, con O’Sullivan che è andato deciso ad aprire le bilie. Una rosa fallita al centro ha però ridato un’occasione a Fan, che non se l’è lasciata sfuggire. Con un break da 82 il cinese si è portato a uno dal match. Dopo una mini-chance fallita dal numero 80 al mondo, bloccatosi a quota 23, ancora una volta O’Sullivan ha dato prova di essere ancora nel match, forzando il frame decisivo pur dovendo lottare.

Dopo una fase tattica, O’Sullivan ha tentato un’imbucata dalla distanza, oggi non l’arma più affilata dell’arsenale, fallendo e lasciando gioco. Con grande determinazione e sangue freddo, Fan ha siglato una splendida serie da 92, chiudendo i conti senza neanche lasciarsi scappare una singola emozione.

Allo European Masters Fan è diventato il quinto cinese a vincere un titolo full ranking dopo Ding, Liang, Yan e Zhao. Con le 80.000 sterline guadagnate entra in top-32 (n.31), assicurandosi così tranquillamente la permanenza sul Tour professionistico. Sfuma per O’Sullivan il trentanovesimo titolo, dovendosi accontentare della finale numero 60. L’inglese resta numero due della classifica, nonostante sia ormai molto vicino a Mark Selby.

Sito ufficiale con resoconto dettagliato della finale dello European Masters

L’autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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