Shaun Murphy non ha di certo mai avuto timori reverenziali nell’esprimere le sue opinioni. Nel podcast “Onefourseven” il campione del mondo 2005 ha espresso le sue opinioni sul format al Crucible e sul perché il Masters dovrebbe contare per la classifica mondiale.

Secondo Shaun Murphy il format del Campionato del Mondo non ha alcun senso. L’ex-numero tre al mondo ritiene inoltre ingiusto che i top-16 inizino il loro percorso con soli trentadue giocatori al via.

Prima del “drama” che ci accompagna ogni anno al Crucible c’è un torneo di qualificazione molto rigoroso. Soltanto 16 giocatori riescono ad ottenere un posto per affrontare i migliori 16 della classifica nel luogo più iconico della storia dello sport.

Se qualcuno afferma che i migliori del ranking si siano garantiti questo vantaggio, Murphy invece è del parere che la qualificazione automatica sia un grosso vantaggio per i migliori 16, di cui egli stesso fa parte.

I giocatori in fondo alla classifica hanno bisogno di vincere quattro partite per arrivare al Crucible e Murphy crede che il vantaggio dei migliori possa essere paragonabile, in una gara di sprint, a Usain Bolt con 15 metri di vantaggio sui diretti avversari.

Il campione del mondo 2005 afferma che tutto ciò sia davvero scandaloso e si augura in futuro di poter aver un tabellone parificato, in modo che tutti partano da una condizione di parità nel torneo più importante della stagione.

Queste le parole di Murphy nel suo podcast “The onefourseven”:

“Se fosse per me, cambierei l’intero formato del Campionato del Mondo. I top-16 non dovrebbero MAI iniziare tre o quattro turni avanti rispetto agli altri. Credo sia davvero scandaloso che i migliori debbano iniziare con un vantaggio di tre o quattro turni rispetto agli altri. Credo sia ridicolo e sia una di quelle cose difficili da spiegare nel mondo dello sport.”

Nel discutere di possibili cambiamenti sul World Snooker Tour, il giocatore inglese ha apertamente dichiarato che il Masters dovrebbe diventare un torneo full ranking.

Il motivo secondo cui ciò dovrebbe accadere per Murphy sta nel fatto che l’importante torneo londinese non è ad inviti: chiunque sul Tour può garantirsi un posto tra i top-16, quindi il prize money accumulato nella competizione dovrebbe essere valido per la classifica, cosa che al momento non accade.

“È l’unica cosa che cambierei del Masters, anche domani stesso. Nella classifica stilata su due anni di attività, tutti hanno la stessa possibilità di poter parteciparvi. Se fosse per me, tutti i tornei dovrebbero valere per il ranking. Non cambierei nient’altro poi per quanto riguarda questo torneo che fa parte della storia dello snooker,” ha affermato il quarantenne di Harlow.

“Credo soltanto sia davvero strano che quello che è considerato il secondo torneo più importante del nostro sport non conti per il ranking. E in tutta onestà non riesco a capire il punto di vista di chi dice che tutto dovrebbe essere ancora come oggi.”

Link alla trascrizione originale a cura di Phil Haigh

Link al podcast onefourseven

Picture credit: sportinglife.com

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.