Al Venue Cymru di Llandudno cala il sipario sul Welsh Open, ultimo appuntamento della Home Nations Series. Barry Hawkins domina la prima sessione contro Jack Lisowski, contiene il tentativo di rimonta nella seconda e chiude sul 9-5, ritornando a sollevare un trofeo a distanza di tre anni. Il mancino di Ditton si garantisce così punti importanti nella one-year ranking list e sale al nono posto del ranking, assicurandosi di fatto una testa di serie al Campionato del Mondo.
Giunta al termine la trentacinquesima edizione del Welsh Open, quindicesimo torneo full ranking della stagione. A Llandudno si è conclusa un’edizione appassionante, che non ha di certo disatteso le aspettative del pubblico gallese. Forse è mancato il pathos nell’atto conclusivo, nonostante una seconda sessione più intrigante della prima – ma complessivamente la competizione ha offerto tante emozioni sul panno verde.
A vincere la finale è stato Barry Hawkins, che ha superato con il punteggio di 9-5 Jack Lisowski. Il quarantaseienne inglese ha dominato la prima sessione, chiudendola avanti con un netto 7-1. Nonostante un tentativo di rimonta da parte dell’avversario, alla fine è riuscita a spuntarla senza troppi patemi. Hawkins torna a vincere un titolo a distanza di tre anni, dopo quello conquistato allo European Masters nel 2023. Con il successo diventa inoltre il ventitreesimo giocatore a conquistare cinque titoli full ranking in carriera, eguagliando Zhao Xintong, Stephen Lee e Ray Reardon.
La vittoria gli permette di salire all’ottavo posto della classifica stagionale, aumentando così di molto le possibilità di prendere parte al Tour Championship. Le 100.000 sterline inoltre gli garantiscono il ritorno in top-10 in classifica, nello specifico al nono posto. Non male per un giocatore che è stato a un passo dal non prendere parte al torneo a causa di un mal di schiena.
Nulla da fare invece per Lisowski, che paga una prima sessione in cui ha commesso troppi errori. Il giocatore di Cheltenham ha ammesso di non aver chiuso occhio dopo la vittoria al decider sabato sera contro John Higgins, che gli ha garantito il bonus Home Nations da 150.000 sterline. L’inglese torna così a perdere una finale, dopo aver sollevato il primo titolo e fermare la striscia di sei sconfitte consecutive in un atto conclusivo. Con i punti conquistati in ogni caso il campione in carica del Northern Ireland Open sale al diciottesimo posto, avvicinandosi di nuovo alla top-16.
La prima chance nel match è arrivata per Hawkins, che ha preso in mano il gioco con un’imbucata dalla distanza. Il già finalista della competizione ha subito dimostrato di essere partito nel giusto modo, costruendo una gran serie da 105 per andare al comando. Il giocatore di Ditton ha fallito un’altra occasione per mettersi in serie nel secondo, lasciando il tavolo all’avversario. In due tempi Lisowski si è aggiudicato il parziale, entrando così nel match.
Il campione in carica del Northern Ireland Open ha poi avuto la prima occasione nel terzo. A quota 47 ha però fallito una nera dallo spot, dando a Hawkins un’occasione. L’ex-finalista al Crucible non ha fallito, andando in ripulitura con un break da 67 per ritornare al comando. Lisowski ha tentato di rimettersi in gioco nel quarto, sbagliando però subito dalla distanza. Il numero 14 al mondo è stato cinico, prendendo subito in mano il gioco e siglando il secondo centone della finale (102) per allungare sul 3-1 alla prima pausa.
Al rientro in sala è arrivato il primo vero parziale equilibrato. Hawkins ha avuto la prima occasione, fallendo però una non impossibile rossa dalla media distanza. Lisowski è riuscito a rientrare nel frame e tutto si è deciso sui colori della serie finale. La marrone è stata la bilia-chiave: il numero 22 al mondo ha trovato un rimpallo che lo ha penalizzato e il classe ’79 ha ripulito fino alla rosa per aumentare il proprio vantaggio. All’otto volte finalista in tornei full ranking è mancato fino a questo momento il gioco di serie (best break 48) e diversi errori nei momenti decisivi. Il più giovane dei due inglesi ha avuto un’altra occasione nel sesto, fermandosi però solo a quota 28. L’ex-numero quattro al mondo ha invece continuato a macinare gioco, producendo un altro contributo vincente da 76 per fissare il punteggio sul 5-1.
Ci si poteva aspettare un tentativo di reazione poco prima della pausa lunga da parte di Lisowski, ma questo non è arrivato. Gli errori sono invece aumentati da parte del giocatore di Cheltenham, che è sembrato completamente fuori dal match. Hawkins ha continuato sulla strada tracciata sin dall’inizio, mettendo qualità nel momento giusto. Un’altra serie da 88 e un frame dominato in due visite ha fatto sì che si andasse alla pausa lunga sul 7-1.
Al rientro in sala il match poteva concludersi anche solo in pochi minuti, ma il classe ’91 ha deciso di tentare il tutto per tutto. Un Lisowski trasformato ha infatti lasciato seduto l’avversario per i primi due parziali della serata, senza concedere neache un’imbucata. Due centoni consecutivi (112, 102) hanno ridato linfa alla sfida, prima di un lunghissimo e tattico undicesimo frame. Dopo più di quaranta minuti, Hawkins ha finito per perdere la pazienza e una fantastica imbucata del suo avversario gli ha permesso di portare il match sul 7-4. Il parziale prima dell’ultima pausa si è rivelato decisivo. Un fluke ha dato una chance al giocatore di Ditton, che l’ha sfruttata con freddezza, portandosi così a un passo dal successo.
Al rientro Lisowski ha tenuto vive le proprie chance siglando un mezzo centone dopo un errore al centro dell’avversario (53). Nel quattrdicesimo però è stato Hawkins a sfruttare al meglio le occasioni avute, dominando in due tempi e fissando il punteggio sul 70-1 per prendersi il titolo.
Sito ufficiale con il tabellino della finale del Welsh Open
Picture credits: WST

