È incontrovertibile il fatto che per un decennio nel mondo dello snooker ci fu un vero e proprio dominatore: Steve Davis. Scopriamo in nove citazioni perché un esile ragazzino di Plumstead si trasformò nel più temuto e vincente giocatore degli anni ’80.

“Allenarsi costantemente è molto difficile, ma provo una gioia incredibile quando riesco a vederne i frutti.”

“Ti alleni perché hai bisogno di capire come funziona il tuo corpo. Conosco alla perfezione ogni singolo aspetto della mia tecnica e riesco così ad ottimizzarla quando voglio. Ti alleni in determinati aspetti che ti rendono più forte. Con il tempo sono diventato un giocatore più veloce al tavolo e in generale più forte.”

“Quando ero ragazzino, mi compravo qualche bibita e un dolce prima di entrare in sala. Se riuscivo a realizzare un mezzo centone, potevo fare un sorso della bibita, se facevo un centone, potevo dare un morso al dolce. Era un bel modo per restare a digiuno i primi tempi. Forse è per quello che ancora oggi sono così magro.”

“Probabilmente sono più felice quando gioco male. Così posso ritornare al tavolo d’allenamento e vedere il mio gioco ritornare al suo massimo splendore, come una vera e propria rivelazione. E questo è un qualcosa che si ripete, ti ritroverai sempre ad un certo punto fuori condizione. Ma ogni volta che succede bisogna analizzare bene le cose. “Diamine, su questo colpo ero allineato male”. Dall’errore capisco tante cose e alla fine mi ripeto sempre: “Adesso non vedo l’ora di giocare il prossimo torneo e fare meglio.”

“Se nell’annuncio pubblicitario di quattro minuti in sala fosse annunciata la fine del mondo, Steve troverebbe il tempo per allenarsi al tavolo.”

Barry Hearn, suo manager storico.

“Giocare a snooker mi fa stare bene, è terapeutico e amo farlo. Il mio piacere non sta necessariamente nel vincere ma nello spendere tempo al tavolo.”

“Non credo di avere alcun problema con la monotonia.”

Steve Davis sul bisogno di allenarsi costantemente.

“C’è così tanto da imparare!”

La risposta di Davis sul perché si allenasse così tanto.

“Se consideri Steve Davis un giocatore noioso, non capisci molto di snooker.”

Jimmy White.

Perché Steve Davis era considerato imbattibile negli anni ’80

Sull'autore

Marco Staiano

Le sale fumose, i cazzotti, bere fino all'alba, scommettere l'ultima sterlina sul frame decisivo. Gilet all'ultima moda e cravatte sgargianti. Il genio e la sregolatezza in una stecca. Le macchine da guerra del panno verde. Il Crucible Theater. Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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