Stabiliti i nomi dei due giocatori che si contenderanno il British Open. Mark Williams batte al decider con più di un brivido Ricky Walden nei quarti e poi in gran stile sconfigge Jimmy Robertson in semifinale con un netto 4-1 per ottenere una finale poco preventivabile ad inizio torneo. Gary Wilson ha invece assorbito i colpi inferti da David Gilbert per poi batterlo al frame decisivo, per poi rimontare anche contro Elliot Slessor e ottenere la seconda finale in carriera.
Conclusa la penultima giornata del British Open, in cui si sono disputati quarti di finale e semifinali. Alla Morningside Arena di Leicester verrà assegnato domenica sera il secondo titolo della stagione. A contenderselo saranno il tre volte campione del mondo Mark Williams e il già semifinalista al mondiale Gary Wilson.
Entrambi i finalisti non erano tra i favoriti alla vigilia. Williams ha dato prova di poter giocarsi il ventiquattresimo titolo full ranking affidandosi principalmente al talento, viste le pochissime ore dedicate all’allenamento durante la off-season. Gary Wilson, dopo un complesso 2020 e l’uscita dai top-32, ha giocato un torneo in crescendo, mostrando di essere un giocatore capace di esprimersi su ottimi livelli.
Per i quarti di finale i match si sono allungati al meglio delle sette partite. Il quarto di prestigio era senza dubbio quello che vedeva opposto Williams a Ricky Walden, ex numero sei al mondo. Il gallese sembrava poter essere destinato a fermarsi a questo punto della sua corsa.
Walden è arrivato al match in gran fiducia, dopo aver sconfitto Higgins e aver iniziato in maniera convincente la sua stagione in Championship League. Williams d’altro canto è riuscito soltanto a tratti ad esprimere il suo immenso talento, giocando in maniera altalenante per lunghi tratti in più di un match.
Nonostante le premesse, è stato Williams ad andare avanti. Prima portandosi sull’1-0 e poi sul 2-1. Walden però si è rimesso sempre in sesto e ad aiutarlo è stato senza dubbi il suo gioco di serie. Con break da 78 e 53 si è portato ad uno dal match e dalla decima semifinale in un full ranking in carriera. Il quarantaseienne di Cwm però non si è arreso e vincendo il sesto 68-28 ha forzato il decider.
Qui è stato Walden ad aver subito un’occasione d’oro, mettendosi in serie ed ottenendo un riscontro positivo dalle bilie. Giunto a quota 56 ha però fallito una rossa al centro non impossibile, rimettendo in gioco Williams. Dopo una fase interlocutoria, il giocatore di Chester ha imbucato la terz’ultima rossa con uno splendido plant, prima di fallire una rosa che gli avrebbe quasi garantito la vittoria. Il gallese non si è lasciato sfuggire e in ripulitura ha chiuso sul 68-57. Nel post-partita queste le dichiarazioni di Williams: “Non riesco ad imbucare tre bilie in successione, ma sono ancora qui. In qualche modo sono in semifinale, non chiedetemi come. Non penso di stare vincendo delle partite, sono gli altri che le stanno perdendo.”
Per conquistare la finale, il già vincitore del British Open nel 1997 ha fronteggiato Jimmy Robertson, bravo a battere nei quarti con il punteggio di 4-2 Lu Ning. Robertson a distanza di svariati anni sembra essere ritornato ad esprimere il suo miglior snooker e non partiva troppo sfavorito contro Williams.
L’inglese ha quasi sempre avuto la possibilità di mettersi in serie durante tutti i frame disputati. A condizionarlo senza dubbi sono stati due errori con il rest in due frame consecutivi. Robertson potrà rimpiangere le occasioni che era stato bravo a procurarsi, visto che entrambe le giocate erano tutt’altro che impossibili.
Nel primo frame bravo Williams a lasciare al palo l’avversario, pur senza siglare nessuna serie di qualità. Robertson ha reagito e l’ha fatto con classe, chiudendo in ripulitura con un settantone. Nel terzo frame il numero sessantuno al mondo poteva creare i presupposti per un break decisivo, ma un imbucata con il long rest non è andata a segno. Il gallese è stato lesto ed ha realizzato una serie da 60 per andare in vantaggio.
Nel quarto c’erano tutti i presupposti per un 2-2, ma dopo una lunga fase tattica, Robertson ha fallito una rossa comoda e Williams ne ha approfittato, imbucando una verde e una nera finale di grande difficoltà per prendere il frame in steal ed andare avanti 3-1. Qui l’inglese è sembrato non crederci più. Con un mezzo centone Williams ha conquistato la finale numero trentasette in carriera. Proverà ad aggiudicarsi il ventiquattresimo titolo full ranking, a venticinque anni di distanza dal primo.
Gary Wilson, come Williams, ha dovuto lottare strenuamente nei quarti per avere la meglio di David Gilbert. Il numero dicannove al mondo aveva da poco conquistato il primo titolo in carriera ed era sembrato di gran lunga uno dei più pericolosi avversari da fronteggiare. Gilbert ha dato prova del suo stato di forma, tenendo quasi sempre le redini del gioco, ma alla fine ha dovuto arrendersi alla maggiore concretezza di Wilson.
Il giocatore di Derby è partito al meglio, andando subito avanti 2-0 con due mezzi centoni. Wilson non si è lasciato intimorire e ha risposto con un centone per accorciare le distanze. Momento cruciale del match il terzo frame, in cui Gilbert ha fallito una grande occasione (mancando una rossa al centro) per potersi portare sul 3-1. Wilson non si è lasciato sfuggire l’occasione ed ha pareggiato il conto in contropiede.
È parso di rivedere il vecchio Gilbert, incapace di capitalizzare le occasioni create. In risposta però l’inglese ha realizzato un centone per portarsi ad uno dal match. Se le vecchie abitudini sembravano cessate, anche su Gilbert peserà un errore con il rest. Una nera fallita quando sembrava potesse chiudere il conto.
Wilson ha conquistato gli ultimi due frame e ha poi giocato la semifinale contro Elliot Slessor, che ha sconfitto in un match più simile ad un duello all’ultimo sangue Zhou Yuelong, conquistando il successo sulla nera durante il decider.
Entrambi hanno dunque dovuto sudare parecchio per entrare tra i migliori quattro del torneo e ovviamente anche la semifinale è stata una vera e propria battaglia. E nelle fasi iniziale è stato Wilson il giocatore ad essere ad un passo dal baratro.
Slessor, alla seconda semifinale in carriera, ha cominciato con il piglio giusto, conquistando in due tempi il primo frame. Il giocatore di Gateshead ha poi fallito il tiro d’apertura nel secondo, con Wilson che ha avuto una chance per poter pareggiare subito i conti. Nell’aprire le rosse ha però fallito una nera, regalando a Slessor un tavolo ideale. Con un settantone il numero quarantanove al mondo si è portato sul 2-0.
Wilson ha commesso il grave errore di imbucare la blu sul tiro d’apertura, lasciando gioco. L’ex semifinalista del campionato del mondo sembrava in enorme difficoltà. Slessor ha realizzato una serie da 44, prima di fallire una rossa. Con tavolo aperto, Wilson ha ripreso coraggio ed ha accorciato le distanze. Immediatamente rivitalizzato, in pochi minuti il giocatore di Wallsend si è ritrovato avanti 3-2, realizzando serie da 68 e 100.
Slessor però non è stato al gioco ed ha risposto con un centone per forzare il decider, il secondo consecutivo per entrambi. A conquistare la finale del British Open è stato Gary Wilson, capace di realizzare un mezzo centone e poi a gestire e chiudere un delicato settimo frame. Seconda finale in carriera per Wilson, a distanza di sette anni da quella conquistata al China Open nel 2015. L’inglese proverà a conquistare il primo titolo full ranking in carriera.
Due gli scontri diretti, due i successi per Mark Williams contro Gary Wilson. Se il primo è quasi privo di valore (4-3 in una semifinale del defunto European Tour nel 2013), il secondo è l’unico disputato in un full ranking. Williams si impose 5-2 al terzo turno del China Championship nel 2018.





