Neil Robertson sconfigge al frame decisivo John Higgins e conquista così l’English Open. Dopo la finale dello scorso anno, l’australiano riesce a girare un match che nelle fasi calde era diventato complesso. Ventunesimo titolo full ranking messo in bacheca dal mancino di Melbourne.

Si è conclusa con una finale avvincente la settimana dell’English Open, secondo torneo della Home Nation Series e quarto fulll ranking in stagione. Alla Marshall Arena di Milton Keynes abbiamo assisitito di nuovo ad un decider, rivelatosi fatale ancora una volta per John Higgins. Lo scozzese, alla seconda finale consecutiva, si arrende di nuovo nel diciassettesimo parziale dopo essere stato avanti 8-6. In un torneo caratterizzato dalle rimonte, Neil Robertson è riuscito a rimontare il quattro volte campione del mondo, vendicandosi dalla sconfitta dello scorso anno patita proprio al frame decisivo contro Judd Trump.

Incontro che è andato a corrente alternate, in cui entrambi i giocatori sono riusciti ad esprimere a tratti il meglio del loro gioco. La chiave del match è stata la maggior attitiudine dell’australiano nel saper chiudere frame in una sola visita, cosa che Higgins non ha saputo fare con costanza. Entrambi hanno mostrato grande capacità di reazione e di attaccamento al match. Il giocatore di Wishaw sembrava aver girato la partita nelle sue fasi centrali, dopo essere stato sotto all’inizio, ma è stato Robertson ha vincere gli ultimi parziali consecutivamente per portare a casa il successo.

Nelle fasi iniziali è stato il finalista uscente a far vedere le cose migliori. Nei primi due frame Higgins è sembrato ancora freddo e poco lucido. Con il contributo di una serie da 57 è stato Robertson a prendere il primo vantaggio. Il numero sei al mondo si è attivato nel terzo parziale, realizzando una serie vincente da 90 punti. Higgins sembrava poi in controllo del quarto, prima di fallire un’ultima rossa non impossibile. L’avversario poteva dunque allungare alla prima pausa, ma ha fallito il piazzamento sulla gialla della serie finale, permettendo così allo scozzese di pareggiare i conti.

Al rientro in sala, Robertson ha dato prova ancora una volta della facilità con cui riesce a padroneggiare il gioco di serie, realizzando un bellissimo break da 140 punti. L’australiano si è riportato avanti di due vincendo il sesto parziale con il punteggio di 65-2, prima che Higgins conquistasse un fondamentale settimo parziale. Dopo aver fallito un’occasione iniziale per strappare il pari, Higgins non ha potuto che ammirare Robertson realizzare il secondo centone del match (123) per portarsi avanti alla pausa lunga sul 5-3.

Con l’equilibrio che sembrava volgere verso il numero quattro al mondo, è stato quasi sorprendente vedere Higgins aggiudicarsi quattro frame consecutivi. Lo scozzese si è portato avanti 7-5, punendo alcune imprecisioni e forzature dell’avversario. Serie da 62 e 60 hanno aiutato Higgins, mentre Robertson paga un errore sulla verde e un tiro in combination più che azzardato. Quando l’incontro pareva aver raggiunto un punto di svolta, l’australiano ha fatto emergere la sua grande classe.

Come già accaduto più di una volta in questo torneo (più precisamente negli ultimi quattro incontri), il mancino di Melbourne è stato in grado di girare in suo favore una situazione molto complessa. Con le spalle al muro, sotto 6-8, Robertson ha alzato il livello di gioco in maniera esponenziale. Nel quindicesimo frame, invece di giocare in difesa, ha imbucato una delicatissima mano di rosa-rossa per piazzare una serie da 52 rivelatasi vincente. Subito dopo, in un attimo, con il terzo centone (120) si è andati al decider. Qui Higgins può rimpiangere un’occasione avuta dopo una grande imbucata nelle fasi iniziali, ma se c’era un giocatore capace di piazzare la serie vincente tra i due quello era sicuro Robertson. Con un break da 65 l’australiano si è così aggiudicato il titolo.

L’English Open è il terzo torneo conquistato da Robertson facente parte della Home Nation Series dopo lo Scottish Open 2018 e il Welsh Open 2019. Ventunesimo titolo full ranking vinto dall’australiano, che si avvicina a Trump a quota 22. Seconda sconfitta consecutiva in finale in stagione per Higgins, che rimanda l’appuntamento con il trentaduesimo titolo.

Sito ufficiale con il resoconto dettagliato della finale dell’English Open

Sull'autore

Marco Staiano

Le sale fumose, i cazzotti, bere fino all'alba, scommettere l'ultima sterlina sul frame decisivo. Gilet all'ultima moda e cravatte sgargianti. Il genio e la sregolatezza in una stecca. Le macchine da guerra del panno verde. Il Crucible Theater. Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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