Si entra nella fase decisiva dell’English Open, settimo torneo full ranking della stagione. Come da format Home Nations, concluso il terzo turno e disputate tutte le partite degli ottavi. Neil Robertson sconfigge Ryan Day e affronterà in un quarto di alto livello Mark Williams, che ha eliminato Hawkins. Trump vendica subito la sconfitta con Un-Nooh, Carter elimina Higgins. Avanti anche Selby e Allen.

Giunto al termine un intenso giovedì di gioco all’English Open, terzo torneo della Home Nations Series. Nell’ultima competizione dell’anno solare, sono rimasti in otto a contendersi il trofeo intitolato a Steve Davis. Secondo l’ormai usuale format, si è concluso nel pomeriggio il terzo turno, mentre in serata si sono disputati in due sessioni otto match. Non sono mancate di certo le emozioni, tra eliminazioni illustri e partite decise sul filo del rasoio.

Nel pomeriggio eliminato il numero uno al mondo Ronnie O’Sullivan, che si arrende con il punteggio di 4-1 a Martin Gould. Il giocatore di Pinner sconfigge così per la prima volta in carriera il campione del mondo in carica, che resta così ancora a secco in tornei full ranking durante questa stagione. Il numero 43 al mondo non ha ottenuto risultati di rilievo quest’anno, dopo esserci riavvicinato alla top-16 non troppo tempo fa. Il vincitore del German Masters 2016 ha vinto un importante primo frame in steal, andando a ripulire fino alla nera per chiudere sul 70-67. Con un break da 60 Gould ha poi allungato, prima che O’Sullivan si sbloccasse con una serie da 78. Il sette volte campione del mondo è parso poco centrato e il suo avversario ne ha approfittato per siglare serie definitive da 57 e 61.

Gould non è poi riuscito a replicare il risultato in serata. Ashley Hugill lo ha infatti sconfitto 4-1, ottenendo il primo quarto di carriera in finale. Dopo aver superato Pang Junxu, il giocatore inglese ha offerto una prestazione solida, mettendo a referto un centone (101) e due mezzi centoni (65, 64) per garantirsi il miglior risultato in carriera.

Suo avversario sarà Mark Allen, che non ha lasciato un solo frame alla sorpresa del torneo John Astley. Il nordirlandese continua il suo grande momento di forma ed è ormai sempre più consapevole dei propri mezzi. Il mancino di Belfast ha affermato, nonostante il netto successo, di aver mollato mentalmente dopo il 2-0. Troppa la differenza però con l’inglese, che aveva sconfitto con un secco 4-0 Zhao Xintong al turno precedente. Serie da 64 e 100 sono bastate al numero uno della one-year list per ottenere ancora un quarto di finale, portando il suo bottino di successi stagionali a quota 30.

Judd Trump si è vendicato in serata della pesante sconfitta subita poche settimane fa allo Scottish Open, superando 4-2 Thepchaiya Un-Nooh. Il giocatore di Bristol era stato sconfitto ai quarti a Edinburgo, perdendo l’incontro sulla nera di spareggio al decider. Anche quest’oggi l’inglese è parso ancora una volta ben lontano dalla sua miglior versione. Il thailandese questa volta non ha però sfruttato le occasioni concesse dall’avversario, giocando solo a tratti uno snooker brillante.

Un-Nooh ha avuto la chance di vincere in contropiede il primo, lasciando spazio a Trump, che ha chiuso sulla blu. Con una splendida serie da 129 il numero 47 al mondo ha pareggiato i conti. Il trentasettenne di Bangkok ha però commesso steccaccia nel terzo, dando il via a un punitivo break da 72 del campione del mondo 2019. La qualità di gioco a questo punto si è abbassata, ma è stato l’attuale numero 2 al mondo a non perdere mai la testa, aggiudicandosi il sesto e decisivo parziale 76-23.

Sul cammino dell’inglese ci sarà Luca Brecel, che ha avuto la meglio su Jamie Jones con il punteggio di 4-2. Il belga non è sempre riuscito a trovare costanza dopo gli ottimi risultati della prima parte della scorsa stagione, ma è sempre un giocatore da non sottovalutare. Due mezzi centoni (94, 70) sono bastati per eliminare il gallese, che ieri aveva sconfitto agilmente Kyren Wilson.

Il campione in carica dell’English Open Neil Robertson continua ancora il suo cammino, superando 4-2 un avversario scomodo come Ryan Day. Il giocatore australiano è ancora alla ricerca di un exploit per finire al meglio un 2022 che lo ha visto togliersi grosse soddisfazioni. Se si esclude il World Mixed Doubles, il numero 4 al mondo non ha ancora raggiunto una finale, dopo aver saltato i primi tornei stagionali. Il campione del mondo 2010 non ha mai perso il controllo del match, contenendo il gallese, che ha dimostrato negli ultimi mesi di essere tornato su alti livelli. Robertson chiude con quattro mezzi centoni (59, 96, 59 e 75) e si qualifica per i quarti, dove ad attenderlo ci sarà la grande sfida con Mark Williams.

Il tre volte campione del mondo sembra aver finalmente superato i problemi fisici che ne avevano condizionato le prestazioni e quest’oggi ha giocato senza dubbi ad altissimo livello. Il giocatore di Cwm ha eliminato con un secco 4-0 Matthew Selt al terzo turno. Serie consecutive da 79, 55, 71 e 73 sono state più che sufficienti per portarlo al match di ottavi con Barry Hawkins.

Il numero 8 al mondo è partito nel migliore dei modi possibili, con un gran break da 130. Il mancino di Ditton è però entrato in partita, portandosi avanti 2-1 con una serie da 72. A questo punto però per l’ex-finalista al Crucible c’è stato poco da fare: saranno appena 25 i punti in tre frame. Il gallese ha messo a segno tre rapidi break vincenti (84, 53 e 91) per andare a sfidare il campione in carica.

Ali Carter gioca probabilmente i suoi due migliori match stagionali, eliminando Jack Lisowski e John Higgins. Il giocatore di Colchester, semifinalista allo European Masters ad agosto, non era riuscito a ottenere altri risultati di rilievo negli scorsi mesi. Mettendo in mostra tutto il suo talento, il numero 23 al mondo ha vendicato la sconfitta con Lisowski subita poche settimane fa, piazzando tre frame consecutivi dopo essere andato sotto 2-1. In serata contro Higgins, Carter ha dominato in stile, non facendo imbucare neanche una bilia nei primi tre frame allo scozzese. Serie da 86, 70 e 136 lo hanno portato sul 3-0, prima che un fantastico 142 (serie più alta del torneo) non chiudesse il match al quinto.

Mark Selby, nell’ultimo match a concludersi degli ottavi dell’English Open, ha superato al frame decisivo Shaun Murphy. Il giocatore di Leicester vince almeno un torneo all’anno dal 2009 e l’English Open resta l’ultimo torneo a disposizione per continuare questa sensazionale striscia di tredici anni. In un incontro non sempre di altissima qualità, remake della finale del Campionato del Mondo 2020, il numero tre al mondo ha recuperato dal 2-3, per poi chiudere al frame decisivo con una serie da 53 nata da un colpo fortunoso. Murphy può avere qualche rimpianto nelle fasi centrali dell’incontro, ma è stato Selby ancora una volta a sfruttare al meglio le opportunità avute al tavolo.

Sito ufficiale con risultati completi dell’English Open

Picture credits: WST

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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