Proseguono a Londra le sfide di primo turno della cinquantaduesima edizione del Masters. Sono adesso in sei i giocatori ad avere conquistato un posto ai quarti di finale. Kyren Wilson vince il quinto match consecutivo nel torneo 6-2, chiudendo con due centoni consecutivi per sconfiggere Si Jiahui. John Higgins gioca uno snooker spumeggiante e vince con quello che è ormai il punteggio del torneo, dominando la sfida che lo vedeva opposto a Barry Hawkins.

Si entra nel vivo della prima fase del Masters, secondo appuntamento “Triple Crown” della stagione. All’Alexandra Palace cala il sipario sulla terza giornata e il tabellone si allineerà ai quarti di finale al termine della giornata di mercoledì. A Londra continuano a non mancare la qualità sul panno verde, nonostante ben sei incontri consecutivi finiti con l’abbastanza netto punteggio di 6-2. L’evento era talmente poco preventivabile, che scommettendo un singolo euro, se ne sarebbero vinti ben 98.000! Forse non è ancora arrivato il drama, ma in ogni caso gli spettatori possono essere soddisfatti di quanto finora visto, soprattutto per i tanti match conclusi con risultati a sorpresa.

Kyren Wilson, finalista uscente, trova una vittoria molto importante soprattutto per il morale, sconfiggendo con una prestazione solida Si Jiahui. Il giocatore di Kettering viene da una prima parte di stagione molto tormentata, caratterizzata dai problemi di salute della moglie prima e da quelli con la stecca poi. Allo UK Championship lo scorso dicembre c’è stato forse il picco più basso, con un’intervista post-match in cui aveva tirato fuori tutte le proprie emozioni negative. Prima dello Scottish Open un nuovo attrezzo sembra aver ridato un minimo di fiducia al numero due al mondo e quanto visto quest’oggi può essere visto senza dubbi come un passo in avanti.

Continua invece un periodo abbastanza complesso per il giocatore cinese, che non è mai andato oltre ai quarti in questi sei mesi di azione sul Tour. Il ventitreenne, dopo la finale sfiorata al Crucible nel 2023, ha dato prova di essere un giocatore solido, a cui però manca lo sprint nei momenti cruciali. Probabile a breve una sua uscita dai primi 16, seppur con tempo per poterci rientrare.

Come spesso accade nel primo frame c’è stata una fase di studio e il layout si è spezzettato. Wilson ha però saldamente preso il controllo, chiudendo sul 75-25. Nel secondo il break building ha fatto la differenza e l’inglese si è subito messo in serie pot black. Dopo dieci mani di rossa-nera, il trentaquattrenne ha però fallito una insidiosa imbucata, fermandosi così a quota 80. Il classe 2002 di Shaoxing ha risposto presente nel terzo, trovando per la prima volta fluidità e riavvicinandosi con un contributo da 97. Prima della pausa c’è stata un chance per il cinese di riportare l’incontro in parità. Indietro 53-0, ma con un tavolo favorevole, Si ha mal giudicato un’imbucata sulla nera, colpendo prima una rossa. Il due volte finalista nella competizione non si è lasciato sfuggire l’occasione e ha allungato sul 3-1.

Fino a questo punto c’è comunque stata partita e lo si è visto anche al rientro. Nel frame più lungo del torneo (34 minuti), il numero 16 del ranking ha accorciato le distanze. Uno snooker sulla gialla della serie finale gli ha garantito il 79-52 finale. Quando l’incontro era ancora in bilico, Wilson ha però accelerato e chiuso rapidamente la pratica. Un break da 59 e poi serie consecutive da 101 e 105 hanno permesso al favorito di avanzare nella competizione. Per lui adesso ci sarà il vincente dell’incontro tra Neil Robertson e Chris Wakelin.

Prestazione di gran rilievo anche per John Higgins, che non lascia scampo a un Barry Hawkins troppo impreciso. Il quattro volte campione del mondo continua la propria incredibile scia di presenze consecutive nella competizione. Con questa sono ben 32 i Masters disputati dallo scozzese, che esordì nel 1995 raggiungendo subito la finale. Il torneo non è di certo tra i suoi favoriti, con soli due titoli conquistati e l’ultima finale raggiunta e persa da favorito contro Yan Bingtao nel 2021. Nonostante ciò, il giocatore visto questa sera può essere considerato un pretendente al successo e la grande esperienza può essere un fattore determinante nelle prossime sfide.

A fare la differenza nel match è stata senza dubbi la qualità del gioco dalla distanza del numero 5 del ranking, che ha imbucato ben al di sopra del 90%. D’altro canto il mancino di Ditton non ha offerto una delle proprie migliori prestazioni, peccando soprattutto nelle fasi tattiche e nel gioco di difesa. L’inglese è partito bene, ma ha poi concesso troppo e non sfruttato più di una occasione quantomeno per fare partita pari.

Il due volte finalista nel torneo si è subito aggiudicato il primo parziale, mettendo a segno un break da 58 dopo che l’avversario aveva perso posizione a quota 35. Higgins ha però reagito prontamente e con un mezzo centone tondo si è assicurato l’1-1. Hawkins era stato ancora il primo a mettersi in serie nel terzo, lasciando però gioco con 46 punti di vantaggio. L’ex-numero uno al mondo non lo ha perdonato e con un perfetto steal da 71 è passato al comando. Dominando il terzo, ancora grazie al gioco di serie, lo scozzese ha preso il controllo della sfida, difatti non perdendolo mai più.

Il quattro volte vincitore di titoli full ranking ha siglato un break da 64 al rientro per provare a restare attaccato all’avversario, ma non ha poi imbucato neanche una singola bilia nei due parziali successivi. Ancora una volta il cinquantenne di Wishaw ha fatto la differenza con serie da 99 e 58, portandosi a un singolo frame dal successo. Un break da 61 nell’ottavo si era rivelato inizialmente non decisivo, ma Hawkins non è ha approfittato, cedendo. Higgins se la vedrà adesso con Zhao Xintong per un posto in semifinale.

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone del Masters

Picture credits: WST

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