Nella giornata di ieri si sono disputate le due semifinali della cinquantaduesima edizione del Masters di Londra, all’Alexandra Palace. Al termine di due incontri memorabili, John Higgins e Kyren Wilson hanno conquistato la finale del secondo torneo Triple Crown stagionale. I due hanno battuto al decider per 6-5 rispettivamente Judd Trump e Wu Yize. Higgins pone fine ad una serie di 7 sconfitte consecutive contro Trump e diventa il più anziano finalista di tornei della triplice corona all’età di 50 anni e 8 mesi. In caso di trionfo, porrebbe fine ad un digiuno di tornei major che dura dal Campionato del mondo 2011, a 20 anni precisi dal suo secondo ed ultimo trionfo al Masters. Wilson è, invece, a caccia del suo primo trionfo in questo torneo, alla sua terza finale in carriera.

Si prospetta una super finale quella che si disputerà in giornata all’Alexandra Palace di Londra, valida per il prestigioso Masters. Scopriremo in serata il 52° campione del secondo torneo più importante e longevo della storia dello snooker, in questa tappa centrale della Triple Crown. £350.000 da assegnare al giocatore che per primo taglierà il traguardo fissato a 10 frame, in questo incontro best of 19. £140.000 sarà, invece, la cifra guadagnata dal finalista sconfitto. Come ogni anno, il Masters regala storie, emozioni ed ambizioni future, che andremo a riassumere nell’articolo odierno, riguardante le due semifinali.

Nel tardo pomeriggio, John Higgins è riuscito nell’impresa di porre fine alla striscia di vittorie consecutive in scontri diretti conquistata dal rivale Judd Trump. Il quattro volte campione del mondo si è imposto per 6-5 al decider, recuperando nuovamente dal 3-5, come già accaduto ai quarti ai danni del campione del mondo in carica Zhao Xintong. Come detto, Higgins era reduce da sette sconfitte consecutive contro Trump. Quest’ultimo, dopo aver conquistato la finale del Campionato del mondo 2019 è riuscito a costruire un vero e proprio fortino nelle sfide contro Higgins, il quale era in vantaggio negli scontri diretti fino a quel momento. Lo scozzese ha conquistato solo un match dei quarti dell’Hong Kong Masters 2022 nelle ultime 15 sfide professionistiche disputate, di cui una finale e cinque semifinali.

Higgins diventa così il finalista più anziano di un torneo Triple Crown (50 anni e 8 mesi), superando il precedente record di Ray Reardon, il quale perse la finale del Masters 1983 all’età di 50 anni e 3 mesi. Disputerà la sua diciottesima finale di tornei della triplice corona in carriera, con l’obiettivo di porre fine a un digiuno di titolo major che dura ormai dal Campionato del mondo 2011.

Il suo ultimo successo al Masters risale al 2006, quando si aggiudicò la memorabile finale al decider su Ronnie O’Sullivan sull’ultima nera. Essendosi imposto anche nel 1999, Higgins potrebbe quindi eguagliare a quota 3 titoli Cliff Thorburn, Steve Davis, Paul Hunter e Mark Selby. Quest’ultimo potrebbe essere raggiunto da Higgins anche a quota 10 titoli Triple Crown, al quarto posto all-time. Nel 2021, Higgins ha disputato la sua più recente finale in questo torneo, perdendo però contro Yan Bingtao nell’unica edizione svoltasi lontano da Londra (e senza pubblico) per le restrizioni covid.

Posticipato ulteriormente il primo trofeo stagionale di Trump, il quale ha conquistato l’ultimo trionfo allo UK Championship del dicembre 2024. L’inglese manca l’appuntamento con la terza finale al Masters, dopo aver controllato agevolmente l’incontro nella prima metà. Pur non avendo messo a segno serie di qualità, il numero 1 del ranking ha portato a casa i primi due frame, in cui è bravo ad approfittare il più possibile di qualche imprecisione di Higgins. Quest’ultimo entra davvero in partita nel terzo parziale, in cui cerca di recuperare uno snooker ed aumentare progressivamente percentuali in imbucata e difesa. Trump riuscirà ad imporsi, con il punteggio di 73-41, dopo aver messo a segno un break da 60.

Higgins eviterà un pesante 4-0 imponendosi nell’ultimo frame prima della pausa di metà sessione. Trump sbaglia la gialla finale, concentratosi sul piazzamento sulla verde, incollata a sponda corta, nella parte alta del tavolo. Higgins chiuderà sulla rosa, 62-48. Al rientro dall’intervallo, il livello di gioco si alza notevolmente, con lo scozzese che realizza un centone da 104, il secondo del suo torneo.

Higgins ha l’opportunità di pareggiare i conti a quota 3, tuttavia manca una rossa al centro sul 51-1. Trump mette a referto 70 degli 83 punti rimanenti al tavolo, tornando avanti di due (4-2). In svantaggio 54-24 nel settimo frame, Higgins trova dal nulla una clamorosa imbucata lungo sponda lunga di sinistra, che lo piazza perfettamente anche per proseguire la serie. “The Wizard of Wishaw” chiude i conti sull’81-54, accorciando nuovamente. Tuttavia, il numero 6 del mondo manca ancora una volta l’aggancio all’avversario, lasciando sulla buca la rossa che gli avrebbe consentito di passare avanti nel differenziale, nel parziale seguente. In svantaggio 6-62, Trump conquista un grande steal, imponendosi di un solo punto (63-62), per portarsi ad un frame dalla finale.

I due giocatori hanno diverse chance nel nono frame, con Trump che sembra poter chiudere definitivamente i giochi. Il trentaseienne di Bristol approfitta di un’inefficiente giocata difensiva di Higgins sull’ultima rossa, per avanzare verso i colori finali. Arriva però un colpo di scena sulla marrone da giocare di palla piena e con colpo a retrocedere, e che Trump sbaglia. Higgins non si fa pregare e ripulisce il tavolo, allungando l’incontro. Il vincitore di 33 titoli full-ranking approfitta del buon momento per piazzare una serie da 70 nel frame successivo, che si rivelerà a posteriori la chiave per conquistare frame e decider. Trump riesce a recuperare 3 snooker, anche grazie all’aiuto di una free-ball, tuttavia Higgins chiuderà i conti grazie ad un traversino incrociato nella parte alta del tavolo.

Si genera un tavolo molto chiuso nel frame decisivo con nera totalmente bloccata dalle rosse. Trump rimane corto in un’uscita difensiva nelle prime battute della frazione di gioco. Higgins piazza dunque una serie da 57, interrotta a seguito di un errore sulla rosa. Trump imbuca una rossa a tutto biliardo, tuttavia la sua serie ai fermerà a quota 18, dopo aver mancato l’apertura delle ultime due rosse. A seguito di un breve scambio, Higgins imbuca la penultima rossa dalla distanza per passare avanti nel differenziale. Risulteranno vani i tentativi di Trump di rientrare, con Higgins che imbucherà anche l’ultima rossa, per poi terminare con il punteggio di 72-18 e lasciarsi andare ad una grande esultanza.

In una finale inedita, Higgins affronterà Kyren Wilson, il quale ha battuto anch’egli al decider Wu Yize. L’inglese ritorna in finale al Masters ad un anno dalla sconfitta contro Shaun Murphy, nel tentativo di vincere il suo secondo titolo stagionale dopo lo Shanghai Masters di agosto. Wilson ha affrontato un periodo non semplice a livello personale sportivo, raggiungendo al massimo solo quattro quarti di finale in questi ultimi mesi. L’inizio di questo 2026 anno solare sembra, però, averci ridato la versione migliore del guerriero che siamo abituati a vedere. Il numero 2 del ranking ha battuto per la terza volta Wu in scontri diretti, dopo esserci già riuscito ai sedicesimi dello UK Championship 2021 ed International Championship 2024. Come già accaduto ai quarti, il campione del mondo 2024 ha recuperato gli ultimi due frame, dopo essere passato in svantaggio 4-5.

Sfuma la possibilità di Wu di diventare il settimo giocatore diverso a vincere il Masters alla sua prima partecipazione. Il ventiduenne di Lanzhou sembra, tuttavia, avere la strada spianata verso un grande futuro, in cui potrà togliersi diversi soddisfazioni. Nel primo frame, il cinese ha risposto con una serie da 75 all’iniziale ventello di Wilson. Quest’ultimo s’impone nei successivi due parziali, di cui il secondo di questi terminati sui colori finali. Wu piazza una serie da 69 per pareggiare i conti a quota 2 all pausa di metà sessione. Alla ripresa delle ostilità, Wilson avanza sul 4-2 componendo serie da 76 e 74. Quando sembrava diretto verso il 5-2, il trentaquattrenne di Kettering lascia sul tavolo una rossa sul 32-1.

Wu replica piazzando una grande serie da 74, accorciando le distanze. Il vincitore dell’International Championship realizza allora un break da 87 nel successivo frame ed un mezzo-centone da 51 per portarsi ad un frame dalla finale. Nel decimo parziale, Wu sbaglia una rossa in vantaggio 44-11. Tuttavia, questa si incolla alla battente, generando una touching ball. Wilson riuscirà successivamente ad imbucare al centro, sbloccando in maniera decisiva a blu nella costruzione del break, prima di chiudere sulla rosa. Wilson forza e vince il decider, realizzando l’unico centone de match (116), iniziato a seguito di un errore difensivo di Wu ad inizio frame. Così come Higgins anche Wilson si lascia andare ad una grande esultanza liberatoria.

Higgins e Wilson si sfideranno per a prima volta in una finale professionistica. Considerando solo gli incontri almeno best of 7, Higgins guida il confronto per 8-3. Quattro di questi scontri sono avvenuti al Campionato del mondo, con lo scozzese che ha vinto i primi tre (quarti 2017, semifinale 2018 ed ottavi 2023), mentre l’inglese ha portato a casa la sfida dei quarti del 2024, tappa fondamentale nella strada verso il trionfo finale.

Picture credits: WST

Sull'autore

Christian Capozzolo

Giovane ragazzo appassionato di Sport, che lavora al suo sogno di diventare Giornalista.

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