Concluso l’atto finale del Players Championship. Neil Robertson, dopo il successo al Masters, sconfigge ancora una volta Barry Hawkins con il punteggio di 10-5. Al quarto tentativo l’australiano riesce ad aggiudicarsi il titolo, conquistando il secondo torneo full ranking in stagione.

Giunto al termine dopo un intensa settimana di gioco il Players Championship. Neil Robertson continua il suo ottimo momento e un mese esatto dopo il successo al Masters si aggiudica il terzo torneo in stagione. Secondo titolo full ranking in stagione per l’australiano, ventiduesimo in carriera. Con il successo, il mancino di Melbourne raggiunge nella classifica Judd Trump, non lontano ormai dai 24 di Mark Williams. Sesto successo consecutivo negli scontri diretti contro Hawkins, che deve rimandare ancora l’appuntamento con il successo che manca dal 2017.

Rispetto alla finale del Masters, Hawkins ha senza dubbi giocato meglio ma ciò non è bastato ad avere la meglio sul miglior Robertson visto nell’intero torneo. Il mancino di Melbourne ha messo qualità nel suo gioco di serie quando più serviva, ma ha anche saputo interpretare in maniera corretta le fasi tattiche, giocando complessivamente molto bene anche in difesa.

Il match si è aperto subito con una gran serie di Hawkins, che a freddo ha realizzato un gran break da 91 per passare a condurre. Nel secondo frame è però arrivata la reazione di Robertson, che pur non chiudendo i conti in una sola visita, grazie al contributo di una serie da 43 ha trovato la parità. Il mancino di Melbourne ha subito fallito una rossa dalla distanza all’inizio del terzo parziale, lasciando gioco. Il numero 11 al mondo ha realizzato un break da 55, non definitivo. Robertson ha avuto l’occasione di vincere in contropiede, ma ha fallito la carambola sull’ultima rossa. In maniera intelligente però l’australiano ha giocato in difesa, andando subito dopo in ripulitura per portarsi per la prima volta in vantaggio.

L’ultimo frame prima della pausa è stato determinante. Dopo una fase di studio e un re-rack, ancora una volta è stata decisiva una giocata tattica di Robertson. Il campione in carica del Masters ha trovato una bella difesa dietro la gialla con uno shot to nothing e Hawkins ha conseguentemente lasciato gioco. Robertson ha sfruttato l’occasione, alzando la qualità del suo gioco e chiudendo con il primo centone del suo match, uno splendido 107.

Al rientro in sala, dopo il secondo re-rack della finale, è stato ancora una volta il campione del mondo 2010 a far valere la propria classe, allungando sul 4-1 con un’altra gran serie da 105. Il match sembrava potesse essere già deciso nella prima sessione, quando con una fantastica serie giocata usando quasi esclusivamente la rosa, Robertson ha piazzato il terzo centone consecutivo (130).

Hawkins non ha imbucato per più di un’ora, ma contrariamente a quanto ci si aspettava, non ha accusato il duro colpo infertogli dall’avversario. Sfruttando qualche imprecisione dell’avversario, il mancino di Ditton ha vinto un importante settimo frame con il punteggio di 71-0. Nell’ultimo frame della sessione uno splendido 137 (400esimo centone in carriera) ha portato il match alla pausa lunga sul 5-3.

Dopo il gran gioco visto nella prima sessione, il match è ricominciato con un parziale lungo e frammentato. Dopo più di mezz’ora e qualche errore di troppo, Hawkins ha fallito una nera, lasciandola tra i ganascini. I due giocatori hanno subito optato per il re-rack, il terzo del match. Robertson ha sfruttato l’occasione per andare sul 6-3, tenendo in mano le redini del gioco e siglando una serie da 53.

L’inglese ha avuto subito una chance nel frame successivo, ma ha clamorosamente fallito una nera dallo spot. Robertson ha preso il gioco in mano e realizzato una serie da 64, fallendo però la rossa decisiva con il rest. Hawkins non ha però saputo sfruttare l’occasione, lasciando una rossa comoda per l’avversario, che ha così aumentato ancor di più il suo vantaggio.

Come nel finale della prima sessione però Hawkins ha avuto la forza mentale di reagire. Nell’undicesimo a lasciato a zero l’avversario per poi ricucire ancor di più lo strappo alla pausa, punendo un errore dell’australiano a quota 26 con una serie vincente da 61. L’ex-vincitore del Players Championship, nonostante lo svantaggio, ha chiuso all’ultima pausa con il 95% in imbucata.

Robertson al rientro in sala ha però dimostrato il perché è un campione e in questo momento uno dei giocatori più in forma sul circuito. Appena ne ha avuto la possibilità, dopo due frame in cui non era riuscito ad esprimersi al meglio, il numero quattro al mondo ha piazzato il quarto centone del suo match (116). In due tempi si è portato sul 9-5 con una serie da 51. Ad un solo frame dal successo, Hawkins ha mancato due volte palla e al terzo tentativo, per non perdere il frame, ha lasciato gioco. Una serie da 69 è bastata a Robertson per sigillare il successo.

Sito ufficiale con resoconto dettagliato della finale del Players Championship

L’autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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