Terminata anche la quarta giornata di qualificazioni dello Scottish Open. Al Barnsley Metrodome sconfitti Stephen Hendry e Graeme Dott, eliminati nettamente da Allan Taylor e Michael Judge. Brecel parte con il freno a mano tirato, ma poi batte agevolmente Ursenbacher. Day ha bisogno di ricorrere al decider, torna al successo Perry.

Continuano le qualificazioni valide per lo Scottish Open, secondo torneo Home Nation della stagione. Con la solita suddivisione in quattro fasce orarie e due tavoli a disposizione, si sono conclusi altri otto match, con altrettanti giocatori che accedono al tabellone principale del torneo.

Non riesce a qualificarsi al torneo a lui intitolato Stephen Hendry, che viene sconfitto con un pesante 4-0 da Allan Taylor. Il sette volte campione del mondo, dopo i buoni segnali fatti vedere la scorsa settimana, non è mai riuscito ad entrare nell’incontro, complice un ottima prestazione di Taylor e alcune giocate sbagliate. Lo scozzese ha provato sin dalle prime fasi del match ad aprire il gioco in maniera aggressiva, ma l’inglese è stato un cecchino dalla distanza. Con tre mezzi centoni consecutivi, il numero settantacinque al mondo si è garantito il successo, lasciando per strada soltanto 21 punti.

Hendy ha avuto una buona occasione nel quarto frame, quando Taylor ha fallito una rossa con il rest abbastanza scontata. L’ex-numero uno al mondo però ha fallito il piazzamento per il colore e poi con una giocata approssimativa ha lasciato gioco all’avversario, che ha ripulito il tavolo per conquistare il passaggio del turno.

Poco successo anche per Graeme Dott, sconfitto da Michael Judge con il punteggio di 4-1. Judge, numero 117 al mondo, ottiene la prima vittoria sul circuito a distanza di ben dieci anni dall’ultima. L’irlandese era uscito dal circuito nel 2011 e si è riconcesso un’altra occasione dopo una decade esatta.

Dopo un inizio di stagione avaro di soddisfazioni, Judge ha dimostrato contro l’ex-campione del mondo di essere dotato di buoni mezzi. Già numero 24 al mondo e semifinalista in un torneo full ranking, il giocatore di Dublino non ha difatti lasciato chance al favorito dell’incontro. Judge ha infatti siglato ben tre serie di qualità (84, 100, 133). Dott è riuscito ad accorciare sul 3-1, ma si è poi dovuto arrendere sulla serie finale nel quinto dopo un sanguinoso in-off.

Vince dopo una partenza a rilento Luca Brecel, che batte 4-1 in un match molto interessante Alexander Ursenbacher. Lo svizzero era senza dubbi partito meglio, riuscendo a vincere in rimonta il primo con una serie da 67 e portandosi nettamente avanti nel secondo. Proprio questo parziale si rivelerà decisivo, con il belga bravo a soffiarlo all’avversario in steal con il punteggio di 72-69. Brecel ha trovato poi confidenza, realizzando una bella serie da 85 e chiudendo poi al quinto, non concendendo alcuna possibilità allo svizzero.

In un incontro molto lottato, senza tanta qualità ma molto teso e caratterizzato da frame con layout complessi, Ryan Day ha avuto la meglio del talentuoso Lyu Haotian, aggiudicandosi un decider da brividi, decisosi per un singolo punto (72-71 in favore del gallese). Ritorna al successo dopo un periodo complesso anche Joe Perry, che non ha iniziato al meglio la sua stagione. L’ex-finalista del Masters ha sconfitto con un 4-1 Andrew Pagett, siglando un ottantone e riuscendo a vincere abbastanza agevolmente, pur senza incantare.

Successi anche per il giovane Gao Yang (4-1 su Peter Devlin), Jackson Page (4-2 contro Aaron Hill) e Matthew Selt, che batte 4-3 al decider Ashley Hugill.

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone delle qualificazioni dello Scottish Open

Sull'autore

Marco Staiano

Le sale fumose, i cazzotti, bere fino all'alba, scommettere l'ultima sterlina sul frame decisivo. Gilet all'ultima moda e cravatte sgargianti. Il genio e la sregolatezza in una stecca. Le macchine da guerra del panno verde. Il Crucible Theater. Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *