Al termine della giornata conclusiva dello Shoot-Out, Alfie Burden si è aggiudicato il suo primo titolo full-ranking in carriera, allo scoccare della mezzanotte del giorno dei suoi 49 anni. Il giocatore londinese ha guadagnato £50.000, divenendo il secondo dilettante di sempre a conquistare un torneo professionistico di snooker. Chiamato mercoledì a sostituire Ali Carter nel tabellone, senza troppe pretese, Burden è arrivato fino in finale, imponendosi per 68-8 nel singolo frame da 10 minuti, nella sfida con Stuart Bingham.

Lo Shoot-Out è rientrato nella sede di gara dove tutto ebbe inizio, nel 2011. Il Tower Circus di Blackpool si è confermato una struttura adatta a questo tipo di eventi anche nella quarta ed ultima giornata di azione. Questa è stata dedicata allo svolgimento di ogni incontro rimanenti, a partire dal terzo turno per arrivare alla finale.

Alfie Burden si è rivelato il giocatore più veloce al tavolo, capace di vincere il torneo nonostante le sue particolari regole. 10 minuti per ogni frame, 15 secondi a tiro per la prime metà e 10 nella seconda, fra le principali. Il giocatore londinese si è regalato una stupenda giornata di festeggiamenti per i suoi 49 anni, che compie oggi 14 dicembre. Una favola bellissima la sua, che solo sport come lo snooker sanno regalare.

Burden ha battuto per 63-8 Stuart Bingham nel singolo frame della finale, aggiudicandosi £50.000 e conquistando il suo primo titolo full-ranking in carriera. Diviene così il secondo dilettante a conquistare un torneo valido per la classifica mondiale nella storia dello snooker. L’altro giocatore è stato ovviamente Zhao Xintong, il quale ha conquistato il titolo di campione del mondo lo scorso 4 maggio.

Burden è stato relegato dal tour professionistico dopo quattro stagioni consecutive, senza riuscire a confermare lo status nei tornei della Q School a giugno. Da giovane era una grande promessa nel mondo del calcio, in cui ha giocato per alcune stagioni nelle giovanili dell’Arsenal, nella sua Londra. Dopo essersi trasferito allo Swindon Town, s’infortunò gravemente alla gamba, evento che compromise le sue speranze future.

Dopo aver ripiegato sullo snooker, spinto dalla leggenda Jimmy White, Burden è divenuto professionista per la prima volta nel 1994. Nel 1998 ha ottenuto la sua prima ed unica qualificazione per la fase finale del Campionato del mondo, in cui è stato battuto al primo turno da Tony Drago. Nonostante abbia raggiunto il suo highest ranking (38) a cavallo fra le stagioni 2001/02 e 2002/03, Burden ha ottenuto i migliori risultati in tornei professionistici fra il 2016 e il 2018, lasso di tempo in cui ha conquistato per quattro volte i quarti di finale. Il 2 settembre 2020 decise di ritirarsi dallo snooker professionistico, salvo tornare sui suoi passi appena un anno dopo, rientrando fra i professionisti.

Il classe 1976 si trovava in piscina nella sua casa a Londra mercoledì mattina, quando ha ricevuto una chiamata dagli uffici del World Snooker Tour da Bristol. Burden dovrà rimpiazzare nel tabellone dello Shoot-Out l’assente Ali Carter, in una vera corsa contro il tempo per raggiungere Blackpool, in un viaggio di circa 4 ore. Dopo aver battuto di misura David Lilley al primo turno (49-46), Burden ha superato Ishpreet Singh Chadha al secondo round. In quest’ultima giornata, ha esordito sconfiggendo un avversario ostico come Gary Wilson per 62-21. Rifila un 42-23 a Liam Highfield agli ottavi, prima di eliminare Zack Richardson, altro giocatore dilettante, per 42-7 ai quarti.

In semifinale piazza una serie da 73 per battere Noppon Saengkham, qualificandosi così per la sua prima finale della carriera. All’atto conclusivo della quindicesima edizione dello Shoot-Out, affronta Stuart Bingham. Il campione del mondo 2015 proveniva da una pesante sconfitta subita in rimonta al primo turno dello UK Championship, dove Scott Donaldson si è imposto per 6-5 al decider dopo un vantaggio di 5-0 di Bingham. Il quarantanovenne di Basildon (ha compiuto gli anni lo scorso 21 maggio), ha eliminato due dilettanti nei primi due turni (Jack O’Brien e Simon Blackwell). Batte successivamente Sanderson Lam al terzo turno e il detentore del titolo Tom Ford agli ottavi (55-21). L’ex numero 2 del ranking s’impone poi per 73-0 su Jackson Page ai quarti, per poi vincere un frame molto rocambolesco contro Iulian Boiko in semifinale, con il punteggio di 44-35.

Nei precedenti scontri diretti, Alfie Burden si era imposto una sola volta nei confronti di Stuart Bingham, in occasione dei trentaduesimi del torneo di qualifica per il Masters di Londra, nel 2007. Bingham ha vinto i rimanenti cinque incontri, l’ultimo ai trentaduesimi del World Open 2017 (5-2). Il numero 18 del mondo conquista i primi 7 punti del frame, prima di mancare una rossa nella buca in basso a destra. Burden imbuca la prima rossa aprendo completamente il tavolo, arrivando fino a quota 56. Lascia sul tavolo una rossa al centro, giocata con difficile brandeggio, tuttavia con 3 minuti rimanenti la rimonta di Bingham appare ormai compromessa. Il vincitore di 6 titoli full-ranking imbuca una rossa, ma commette subito un errore forzando la blu in angolo. Burden metterà a referto altri 7 punti nei minuti rimanenti. Si lascia andare in un’esultanza incontenibile, salendo sul tavolo e celebrando il trionfo con il pubblico.

Nell’intervista post-titolo, rilasciata ai microfoni del World Snooker Tour, Burden ha citato la sua famiglia e Patsy Fagan (primo vincitore dello UK Championship nel 1977), come suo grande mentore. Si è dichiarato ancora affamato per i prossimi anni di carriera, nonostante i diversi molti momenti negativi di questi ultimi anni. Aveva, inoltre, già cambiato stecca per prendere parte al quinto evento Q Tour in Bulgaria, in cui ha raggiunto le semifinali. I prossimi due si disputeranno a Mons (Belgio) dal 12 al 15 febbraio e a Great Wyrley (Inghilterra) dal 26 febbraio al 1° marzo.

Già qualificato per il Champion of Champions nell’ultima edizione, dopo aver vinto il World Senior Championship lo scorso 11 maggio, l’inglese conferma la partecipazione anche per il 2026. Burden non potrà disputare altri tornei professionistici in stagione, ameno che non venga richiamato come in questa occasione a sostituire giocatori assenti. Tuttavia, questo risultato mette praticamente in cassaforte la sua qualificazione al tour principale per le prossime due stagioni, in quanto primatista della top-4 del ranking dilettanti della stagione 2025/26.

Bingham ha disputato la sua tredicesima finale di tornei full-ranking in carriera perdendo la sua settima. A marzo perse la sua finale più recente, subendo un pesante 10-0 da Neil Robertson al World Grand Prix. Il suo ultimo titolo full-ranking risale al Gibraltar Open 2019, mentre il Masters di Londra 2020 è il suo ultimo torneo professionistico.

Picture credits: WST

Sull'autore

Christian Capozzolo

Giovane ragazzo appassionato di Sport, che lavora al suo sogno di diventare Giornalista.

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