Il tiro d’apertura è una delle questioni di cui si è recentemente discusso nel mondo dello snooker. Anche la scorsa settimana durante il Tour Championship abbiamo assistito a tante serie vincenti nate direttamente dalla prima imbucata dopo il break-off. Mark Williams, da sempre uno sperimentatore, più di una volta quest’anno ha provato a inventarsi qualcosa di diverso, giocando un tiro d’apertura passivo, già preso in considerazione da diversi altri giocatori.

Di certo la trovata di Williams non è innovativa. Già nel corso della storia diversi altri giocatori hanno provato a cambiare le regole sul primo colpo che apre il frame. C’è chi ha già provato l’accosto passivo, come Alex Higgins, Ronnie ‘O’Sullivan o Steve Davis. E chi invece ha provato tutt’altro approccio: sparare una cannonata senza pensarci due volte. Giocatori fumantini come Quinten Hann o Stephen Maguire, senza pensarci troppo, lo hanno fatto più di una volta in carriera (senza considerare minimamente le conseguenze).
Può esserci un approccio costruttivo? C’è chi vorrebbe già bandire il break-off “à la Williams”. Ma c’è un futuro reale per l’evoluzione di questo colpo fondamentale?
Andiamo a rivedere in questo video alcuni tra i colpi d’apertura più inusuali, ma anche di alcuni clamorosamente sbagliati. Curioso notare come da due di questi errori siano scaturite due serie perfette. L’errore di John Spencer diede il via al primo 147 televisivo di Steve Davis al Lada Classic nel 1982. Mentre Ali Carter dopo l’errore sul 7-7 contro Peter Ebdon si mise in serie per realizzare un maximum al campionato del mondo 2008.





