Secondo successo consecutivo allo Scottish Open per Mark Selby, che batte nettamente uno spento Ronnie O’Sullivan con il punteggio di 9-3 e conferma ancora una volta la sua mentalità vincente nelle finali

Quattordicesimo successo su quattordici match disputati allo Scottish Open per Mark Selby, che continua ad essere imbattuto nel torneo Home Nation Series. Diciannovesimo successo in tornei full ranking per il giocatore di Leicester, che continua a battere nelle finali Ronnie O’Sullivan. Il campione del mondo in carica, alla seconda finale in stagione e alla cinquantacinquesima in carriera, non riesce a sbloccarsi. Selby, vincendo lo Stephen Hendry Trophy, eguaglia il record del grande giocatore scozzese, aggiudicandosi undici finali consecutive.

Nella finale abbiamo assistito a una solida prestazione di Selby, concreto e abile a sfruttare gli errori del suo avversario. O’Sullivan, come nel resto della settimana, è stato invece discontinuo per la maggior parte dell’incontro e la sua immensa classe non lo ha minimamente aiutato. The Rocket è stato bravo ad arrivare in finale, ma è evidente che ha bisogno di ritrovare una forma migliore. Sarà impossibile per lui arrivare nelle fasi finali dei tornei affidandosi soltanto alla tenacia e ai lampi di genio.

O’Sullivan dall’1-1 ha dovuto inseguire e non è mai riuscito neanche ad avvicinarsi a Selby durante tutta la durata del match. L’incontro non è stato di qualità eccezionale dal punto di vista del gioco di serie, con l’unico centone siglato dal numero quattro del mondo. Molti frame sono stati frammentati e combattuti, ma spesso caratterizzati dagli errori da O’Sullivan.

Nella sessione pomeridiana sembrava ci fosse di nuovo una finale equilibrata dopo che O’Sullivan si era portato sul 3-2 con un frame vinto in rimonta, con una ripulitura di qualità. Da questo punto in poi però i troppi errori commessi hanno segnato l’esito del match. Cruciale quello commesso nell’ottavo frame, una rossa facile che lo avrebbe portato sul 5-3. Selby si è portato quindi sul 6-2 alla fine della sessione, già vicino al successo.

O’Sullivan aveva bisogno di una partenza super nella seconda fase del match, che non è arrivata. Selby avrebbe potuto portarsi già sull’8-2, ma un errore con il rest sembrava poter rilanciare il suo avversario. Sul 7-3 però O’Sullivan non è stato in grado di rilanciarsi, nonostante le occasioni avute. Esemplificativo il dodicesimo ed ultimo frame, in cui il campione del mondo in carica era in serie, addirittura per un 147, salvo fallire una rossa scontata. Con una serie da 76 Selby ha messo fine ai giochi.

Sito ufficiale con lo score dettagliato della finale e di tutti gli altri match del torno

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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