Nella seconda giornata del World Grand Prix Judd Trump vince al decider un match complicato contro Michael Holt. Ronnie O’Sullivan batte agevolmente 4-1 Ali Carter. Avanza in scioltezza anche Ding, Allen va avanti ma poi si fa rimontare da Gould
Seconda giornata più convenzionale al World Grand Prix, con otto match disputati in due sessioni. Come nello scontro diretto precedente (all’English Open) Judd Trump ha avuto bisogno del frame decisivo per sbarazzarsi di Michael Holt, che può rimpiangere alcune occasioni non sprecate abbastanza clamorosamente. Continua il dominio di O’Sullivan contro Ali Carter, giunto dopo la vittoria del campione del mondo di questa sera a un abbastanza impietoso 18-2. Ding dimostr ancora una volta, anche se a corrente alternata, di poter essere straripante, nonostante l’incostanza. Incostanza che continua a colpire Mark Allen, che sciupa un grosso vantaggio e viene sconfitto abbastanza sorprendentemente da Martin Gould.
Trump non ha giocato in maniera brillante per lunga parte del suo match, soprattutto non supportato dalla potenza di fuoco del suo gioco di serie. Se c’è però un grande merito del nuovo Trump è proprio quello di saper restare mentalmente nel match e di alzare il livello nel momento di maggior bisogno.
Il numero uno al mondo si è ritrovato sotto 3-2, realizzando soltanto un 64 come serie migliore in cinque frame. Michael Holt ha disputato un match buono fino a un certo punto, ma alla fine egli stesso si è reso conto di aver sciupato troppe occasioni per poter punire il suo avversario. A uno dalla sconfitta Trump ha siglato due centoni consecutivi (107,109) per restare ancora nel torneo. Affronterà Stuart Bingham, che dopo un inizio poco brillante contro Li Hang (che lo aveva sconfitto pochi giorni fa allo Scottish Open), ha sconfitto il cinese con il punteggio di 4-2.
Ronnie O’Sullivan continua ad essere un avversario indigesto per Ali Carter, a cui ancora una volta non basta la solita tigna. O’Sullivan non è stato certo impeccabile, ma ha giocato complessivamente una buona partita. Il primo frame è stato l’unico in cui Carter è riuscito a sfruttare le imprecisioni di O’Sullivan. Alla serie da 112 del giocatore di Colchester, O’Sullivan ha risposto con una da 105, sfruttando una free ball iniziale. Nel terzo frame entrambi i giocatori hanno commesso degli errori, ma il campione del mondo in carica è stato bravo a chiudere sui colori finali con una situazione per nulla semplice. Carter è stato poi impreciso in diverse occasioni e O’Sullivan grazie a due mezzi centoni ha chiuso sul 4-1.
Ottima prova di Ding Junhui che batte 4-0 un giocatore in crescita come Jak Jones. Il gallese è diventato un giocatore molto più completo proprio da quando si allena all’accademia di Ding, ma quest’oggi ha potuto ben poco contro il cinese. Dopo serie da 73 e 137 in favore di Ding, il match si è deciso nel terzo frame. Dopo che Jones aveva preso in mano il gioco, il frame si è rivelato molto tattico. Una brutta giocata di Jones sull’ultima rossa ha garantito a Ding il 3-0. Il numero nove del mondo sembrava poter chiudere in bellezza, dopo aver imbucato dieci mani di rossa-nera, ma si è dovuto fermare a quota 80.
Sembrava una formalità il match per Mark Allen, che si era ritrovato facilmente sul 3-0 contro Martin Gould. Dopo un primo frame vinto in lotta, Allen aveva siglato una magnifica serie da 142 e poi un ottantone per portarsi agevolmente e velocemente in prossimità del traguardo. Poi però il nordirlandese ha iniziato a sbagliare e ad essere sempre meno concreto. Gould non ha mai impressionato per il gioco di serie, ma ha realizzato alcune imbucate pregevoli e di livello assoluto. Una giocata offensiva forzata nel decider e un’altra superificiale a metà frame hanno di fatto offerto a Gould la possibilità di ottenere un successo quantomeno insperato.
Sito ufficiale con i risultati completi di tutti i match disputati

