Nelle semifinali dello Scottish Open Ronnie O’Sullivan batte 6-4 Li Hang, dopo aver rischiato sul 4-1 in favore del cinese. Mark Selby invece offre la miglior prestazione della settimana e annienta Jamie Jones con il punteggio di 6-1.
Nelle semifinali dello Scottish Open abbiamo assistito a due match ben diversi tra di loro, ma vinti dai favoriti d’obbligo. O’Sullivan ha subito inizialmente l’ottima partenza di Li e solo con alcuni lampi di classe superiore è riuscito a ribaltare il match.
Ronnie O’Sullivan continua a non impressionare in questo torneo, ma grazie anche ad alcuni lampi di qualità assoluta, batte in rimonta Li Hang 6-4. Il cinese ha giocato un match di ottimo livello, tanto da portarsi in vantaggio 4-1, ma è poi crollato nel finale, non soppurtato né dal gioco né dalla fortuna. Prestazione dominante invece quella di Selby, che non concede un solo frame a Jamie Jones, realizzando anche tre centoni consecutivi.
O’Sullivan nella prima sessione è stato molto discontinuo ed ha commesso errori gravi. Li ha giocato uno snooker solido e abbassando i tempi di gioco usuali si è portato alla pausa sul 3-1. Ben quattro mezzi centoni realizzati dal cinese, con O’Sullivan che ha sbagliato due nere dallo spot in frame consecutivi (primo e secondo) mentre ha vinto con una serie da 123 il quarto. Li, una delle sorprese di questa edizione dello Scottish Open, ha chiuso con un grande 95% in imbucata. Con una serie da 66 il numero 31 del mondo si era portato sul 4-1 e sembrava poter portare a casa il match, vista la prestazione poco continua del suo avversario. Nonostante nei tre seguenti frame Li abbia sempre avuto delle chance, non è mai riuscito a capitalizzarne nessuna.
Nel sesto frame, giunto a 49 punti di serie, l’apertura dalla blu verso il pack di rosse non ha dato i suoi esiti e la seguente giocata difensiva non è stata perfetta. O’Sullivan ha imbucato una difficile rossa ed ha poi chiuso con una splendida serie da 84. Nel settimo invece Li ha rischiato una difficile imbucata al centro dopo aver realizzato 40 punti, sbagliandola. Qui O’Sullivan è salito in cattedra e giocando in maniera sopraffina ha chiuso con un’altra serie da 87. Sul 4-3 il cinese è stato invece sfortunato ad imbucare una rossa andando in apertura dopo l’imbucata della nera. Il campione del mondo in carica ha chiuso in due tempi e portato il match in parità.
Secondo copione Li aveva preso il gioco in mano anche nel nono frame, ma nel giocare una facile difesa dietro la gialla, ha mancato palla. Qui è in pratica finito il suo match. O’Sullivan ha lasciato giocare dal posto e ha ottenuto dopo il fallo di Li un tavolo ideale. Una serie da 93 gli ha permesso per la prima volta di passare in vantaggio nel punteggio. Nell’ultimo frame Li non era più in partita e questo lo si è notato anche da una giocata poco ragionata, a tutto braccio, per uscire da uno snooker. Con una serie da 59 O’Sullivan ha chiuso il discorso.
Li potrà rimpiangere l’occasione, visto che sul 4-1 sembrava poter aver in pugno la vittoria. O’Sullivan è stato abulico nella prima parte di match, ma poi bravo a sfruttare tutte le occasioni nella seconda. Come nel resto del torneo è sembrato sempre essere mentalmente in partita, nonostante il suo gioco non lo abbia mai realmente supportato.
Poco da dire invece sulla grande prestazione di Mark Selby. Qualità assoluta in tutti i reparti del gioco per il giocatore di Leicester, che non ha concesso neanche una chance a Jamie Jones, ritornato in una semifinale dopo tre anni. Il primo frame è stato il più lottato dell’intera partita ed è durato più di trenta minuti. Un frame congeniale alle caratteristiche di Selby, che alla fine se lo è riuscito ad aggiudicare. Chi si aspettava un match di questo tipo è stato subito smentito da Selby, che ha vinto i successivi tre frame realizzando centoni consecutivi. Serie da 123, 128 e 101 hanno difatti segnato e chiuso il match in anticipo.
Selby ha giocato ai suoi massimi livelli nel gioco di serie ed è stato impeccabile nel gioco dalla distanza, al punto da quasi non dover impegnarsi in scambi difensivi. Selby poteva chiudere già sul 6-0, ma non è riuscito a trovare un apertura sulle rosse dopo aver siglato 40 punti. Jones ha preso in mano il gioco con una bella imbucata e ripulito il tavolo con una serie da 99. Nel settimo frame il numero quattro del mondo ha chiuso con un novantone. Poco da fare per Jones, Selby ha giocato uno snooker semplicemente impeccabile.
Nella finale di domani Selby affronta di nuovo O’Sullivan dopo la controversa semifinale dello scorso campionato del mondo. Selby è sotto 19-10 negli scontri diretti, ma è avanti 5-3 nelle finali. Proverà a conquistare il secondo Scottish Open e la undicesima finale consecutiva, uguagliando il record appartenente a Stephen Hendry. Selby ha giocato complessivamente in maniera molto più solida di O’Sullivan, ma non dovrà sottovalutare la concentrazione e il talento sconfinato del suo avversario.
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