Terminati quest’oggi gli ultimi due match di primo turno al campionato del mondo. Mark Selby chiude la pratica Maflin in poco più di quaranta minuti, concludendo sul 10-2. Shaun Murphy soffre ma alla fine ha la meglio su Mark Davis, vincendo 10-7. Al via subito anche il secondo turno. Il campione del mondo in carica O’Sullivan va a corrente alternata, e anche per meriti di McGill, il punteggio è sul 4-4 dopo la prima sessione. Robertson avanti 5-3 su Lisowski
Conclusi in sei giorni, su due sessioni, i sedici match di primo turno al Crucible Thatre di Sheffield, validi per il campionato del mondo. Shaun Murphy e Mark Selby hanno rispetto il pronostico e sono stati gli ultimi a strappare il pass per il secondo turno, che è già iniziato. Equilibrio perfetto tra Ronnie O’Sullivan e Anthony McGill. Incontri che passeranno da adesso fino alla finale al meglio delle 25 partite, da disputare in tre sessioni.
Come prevedibile, è durata molto poco la sessione conclusiva del match tra Mark Selby e Kurt Maflin. L’inglese, avanti nettamente 8-1, non ha avuto alcun problema a conquistare l’accesso al secondo turno. Il giocatore di Lecicester è stato probabilmente quello che ha impressionato di più all’esordio. Può essere ininfluente, ma senza dubbi Selby è ben concentrato e punta al colpo grosso per aggiudicarsi il quarto campionato del mondo in carriera.
Poco da dire sui due frame disputati, conclusi senza serie di qualità. Maflin ha avuto qualche chance, ma ha finito per perdere posizione più di una volta. Selby sulla falsariga di quello visto ieri ha dominato al tavolo e se le vedrà, in un match che promette scintille, Mark Allen.
Shaun Murphy è riuscito alla fine a sconfiggere Mark Davis, in una partita molto equilibrata. Murphy è stato bravo a lottare in una prima sessione in cui Davis aveva mostrato di meritare il vantaggio. Il sostanziale equilibrio si è mantenuto fino al 7-7, quando il numero sei al mondo si è aggiudicato degli ultimi quattro frame, chiudendo con un centone.
Murphy, sotto 5-4 alla pausa lunga, si è aggiudicato la prima mini-sessione 3-1, senza mostrare un gioco travolgente. A riprova di ciò, Davis sotto 7-6 aveva realizzato più punti dell’avversario (667-567). Nonostante il più esperto Davis abbia provato a lottare fino alla fine, la maggior classe di Murphy ha prevalso. Con serie da 93 e 131 l’inglese ha chiuso la pratica e si è qualificato al secondo turno. Il campione del mondo 2006 non supera lo scoglio del secondo turno dal 2015, quando raggiunse la seconda e ultima finale al Crucible. Affronterà Yan Bingtao, in un altro dei match di secondo turno potenzialmente molto interessanti.
Nel primo match di secondo turno del torneo, Ronnie O’Sullivan e Anthony McGill hanno cominciato alla grande i primi otto frame. Grande qualità mostrata dai due, con il punteggio fissato sul 4-4. Il campione del mondo in carica può avere qualche rimpianto, soprattutto visto lo snooker sublime giocato fino alla pausa, ma ci sono anche tanti meriti di McGill, che al Crucible mostra ancora una volta di essere un giocatore molto temibile.
Nella prima sessione, nonostante lo scozzese non abbia quasi commesso errori, lo snooker espresso da O’Sullivan è stato sublime. Serie da 81, 105 e 138 hanno portato il match alla pausa sul 3-1, con McGill che si era riportato in parità sull’1-1 con due mezzi centoni. Avanti 4-1, O’Sullivan non è riuscito ad imprimere la sferzata decisiva per segnare già l’esito del match e conseguentemente il numero sedici al mondo ha fatto valere la propria forza. McGill si è aggiudicato il sesto dopo un errore dell’avversario e poi ha piazzato un stupenda serie da 97 (che poteva essere un potenziale 147). Nell’ultimo frame della sessione McGill sembrava poter chiudere in una sola visita, ma ha perso posizione sul 40-9, prima di strappare il pare vincendo il parziale 54-21. O’Sullivan rimane favorito (6-0 nei precedenti), ma dovrà fare molta attenzione a non sottovalutare lo scozzese.
Era molto atteso il match tra Neil Robertson e Jack Lisowski, due dei giocatori più spettacolari sul circuito, entrambi reduci da ottime stagioni. Si prevedevano subito fuochi d’artificio tra i due mancini, che però sono tardati ad arrivare.
Lisowski è stato sfortunato nel primo frame, dopo aver recuperato uno snooker, a finire in-off dopo una grande imbucata sull’ultima rossa. Buona però la reazione dell’inglese, che si è aggiudicato prima un lungo secondo frame e poi il successivo con una serie da 85, la prima di qualità. Il gioco dalla distanza dell’australiano è stato deficitario e senza dubbi dei due Lisowski ha fatto meglio.
Dopo un lunghissimo quarto, Robertson è riuscito però a portare il match alla pausa sul 2-2. Lisowski ha piazzato subito una serie da 81, seguito da un altro frame vinto dall’australiano in due tempi. Nonostante qualche sprazzo di gran gioco, il livello è stato piuttosto deludente. Sul 3-3 Robertson era all’81% in imbucata, Lisowski all’85%. Proprio a questo punto, in prossimità della conclusione della sessione, il giocatore di Melbourne ha finalmente alzato il livello. Una serie da 135 lo ha portato avanti di nuovo dopo l’1-0 e con una serie da 76 ha chiuso la sessione sul 5-3.
Cinico l’australiano, che si è garantito il vantaggio pur non giocando bene soprattutto all’inizio. Qualche rimpianto per Lisowski ch aveva tenuto bene la testa dell’incontro e che si ritrova due frame indietro quando poteva anche essere avanti.
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