Grandi emozioni quest’oggi al Crucible Theatre di Sheffield. Anthony McGill ha sconfitto al secondo turno del campionato del mondo il campione in carica Ronnie O’Sullivan, andando prima in netto vantaggio e poi chiudendo con gran freddezza dopo aver subito quella che sembrava una clamorosa rimonta. Kyren Wilson avanti 9-7 con Barry Hawkins, stesso punteggio in favore di Neil Robertson su Jack Lisowski dopo la seconda sessione. Spettacolo tra Higgins e Williams: il gallese avanti 5-3.

Prima grande sorpresa al campionato del mondo. Dopo che soltanto due teste di serie erano state sconfitte al primo turno (Maguire, Ding) Anthony McGill ha eliminato il campione in carica Ronnie O’Sullivan. Un match intenso e per nulla prevedibile, con lo scozzese che sembrava favorito dopo una seconda sessione dominata, ma che poi ha subito una veemente rimonta del numero due al mondo. O’Sullivan è stato ad un passo dal successo, ma la grinta e la determinazione di McGill, dopo aver perso ben sei frame consecutivi, sono state encombiabili ed il successo è alla fine mertitato.

Ieri McGill si era aggiudicato gli ultimi tre frame per portare il match dall’1-4 al 4-4. Rientrato in sala questa mattina il giocatore di Glasgow ha continuato sulla scia della grande sicurezza acquisita. Netto il 4-0 con cui si è andati alla pausa, con il numero sedici al mondo che ha siglato serie da 71, 126 e 89. O’Sullivan ha interrotto l’emorragia mettendo a referto un novantone, ma McGill ha reincarato la dose con altre due serie di qualità (105, 56). Il numero due al mondo è parso molto abulico e per nulla in vena. Alcuni errori marchiani ne sono stati l’emblema, come ad esempio il break-off in accosto “à-la Williams” giocato male che ha dato il via ad una serie vincente dell’avversario.

O’Sullivan è riuscito a vincere l’ultimo frame della sessione per portarsi sul 6-10. Dal gioco visto poche sembravano le chance in suo favore nella sessione conclusiva. Dopo un primo frame molto frammentato, una favolosa imbucata in angolo, di difficoltà suprema, ha rilanciato il campione in carica. Serie da 71, 97, 73 hanno permesso ad O’Sullivan di ripagare con la stessa moneta McGill, chiudendo la prima sessione sul 4-0 e pareggiando i conti sul 10-10. Lo scozzese ha commesso svariati errori (due rosse comode nel diciottesimo) e l’incontro sembrava iniziare a cambiare direzione.

L’inglese è passato avanti 11-10, prima che McGill ritornasse ad aggiudicarsi un frame dopo ben sei consecutivi vinti dall’avversario. Sul 12-11 l’inerzia era ancora di più dalla parte di O’Sullivan, ma qui lo scozzese è riemerso. Dopo un errore dell’avversario, McGill ha siglato uno splendido centone per forzare il decider. Durante il frame conclusivo O’Sullivan ha preso in mano il gioco ma a seguito di un kick ha fallito una rossa di ripiego dalla distanza. McGill non si è lasciato sfuggire l’occasione ed ha sigillato il trionfo con una serie da 85.

Primo quarto di finale in stagione per il numero sedici al mondo, che al campionato del mondo, da sempre, è un giocatore capace di esaltarsi. Come già capitato nel 2015, batte al secondo turno il detentore del torneo (in quel caso sconfisse Selby). Delusione per O’Sullivan, che paga una seconda sessione disastrosa e qualche errore nel finale dopo un’esaltante rimonta.

Concluse anche le prime due sessioni del match tra Barry Hawkins e Kyren Wilson, con il più giovane dei due inglesi avanti 9-7. Hawkins, che ha compiuto quest’oggi 42 anni, ha dovuto limitare i danni dopo una seconda sessione di altissimo livello giocata dal numero cinque al mondo. Il mancino di Ditton, dopo aver perso il primo frame, era sembrato in controllo, tenendo in mano le redini del match. Con tre mezzi centoni messi a referto, si era portato sul 3-2, prima di una serie da 107 che aveva ristabilito l’equilibrio. Con il solito stile Hawkins ha replicato con un magnifico 123, prima che Wilson si aggiudicasse con un break da 63 l’ottavo e importantissimo frame.

Da qui sono iniziati i problemi per Hawkins, che non è riuscito ad arginare una gran fiammata del giocatore di Kettering. Con ormai assodati i miglioramenti nel break building e nel gioco posizionale, Wilson si è aggiudicato i primi cinque frame della sessione serale, realizzando serie da 54, 69, 92, 93 e 56. Nel tredicesimo frame proprio un mezzo centone ha permesso di ribaltare un frame che sembrava perso, dopo che Hawkins aveva siglato una serie da 69. Sotto 9-4 l’esperienza del numero quindici al mondo è stata fondamentale per restare ancora nel vivo del match. Sul 9-6 infatti Hawkins ha lasciato al palo Wilson, siglando due mezzi centoni vincenti per riaprire difatti una partita che poteva essere compromessa, visto lo stato di forma dell’avversario.

Procede anche il match tra Neil Robertson e Jack Lisowski, che si andrà a concludere domani in mattinata. Inalterato il vantaggio di due frame per l’australiano, che chiude sul 9-7, nonostante il suo avversario sia ancora ben dentro il match. Lisowski ha senza dubbio qualche rimpianto dopo la prima sessione, visto che poteva senza dubbi ripartire da una situazione di parità o addirittura di vantaggio.

Con Robertson avanti 5-3, Lisowski è partito subito alla grande, siglando serie da 91 e 80 per riacciuffare subito l’australiano. Sul 6-6, Robertson, come nella sessione precedente, ha sprintato. Con grande qualità il giocatore di Melbourne ha siglato tre serie di qualità: 137, 69 e 113. Cruciale il sedicesimo frame vinto da Lisowski con un gran centone, che può essere di ottimo auspicio per la sessione conclusiva. L’inglese parte leggermente indietro nel pronostico, ma non è affatto tagliato fuori.

Dopo la finale del campionato del mondo 2018, ricominciato anche un altro classico. Mark Williams e John Higgins si sono sfidati a viso aperto, giocando otto frame di ottimo livello. Lo scozzese viene da un primo turno molto difficile e faticoso, in cui si è dovuto salvare grazie a classe ed esperienza. Williams, con il solito atteggiamento ultra-rilassato e con un’impressionante velocità al tavolo, aveva offerto invece un’ottima prestazione soprattutto nella seconda sessione.

Botta e risposta iniziale, con un iniziale mezzo centone di Higgins a cui fa seguito un centone di Williams. Poi lo scozzese è andato in progressione, portandosi alla pausa sul 3-1 con serie da 90 e 75. Poi è iniziato il Mark Williams Show. Quattro frame consecutivi messi in carniere, realizzando serie da 101, 91 e 70. Il gallese si è anche lasciato andare ad alcune giocate in stile esibizione, portandosi alla seconda sessione in leggero vantaggio. Incontro ancora apertissimo, con la solidità di Higgins che potrà contrastare a lungo andare sui venticinque frame l’estro di Williams, anche se l’imprevedibilità del numero undici al mondo può essere un fattore determinante sia in positivo che in negativo.

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Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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