Sesta giornata ricca di emozioni al Northern Ireland Open. Alla Waterfront Arena di Belfast completati dodici match in cui si sono state sorprese e match di qualità. Yan Bingtao batte al decider Ronnie O’Sullivan e gli impedisce di raggiungere la quarta finale consecutiva. Higgins batte in uno scontro classico il “gemello” Williams. Trump vince al decisivo, Selby sconfitto da Gilbert. Fuori al terzo turno Robertson.

Entra sempre di più nelle fasi decisive il Northern Ireland Open, torneo inaugurale della Home Nation Series. Dopo il completamento del terzo turno tra mattina e primo pomeriggio, disputati interamente nella giornata odierna gli ottavi di finale.

Eliminato al terzo turno Neal Robertson, battuto nettamente con il punteggio di 4-1 da Ricky Walden. Se sulla carta il risultato può sembrare sorprendente, considerando il momento di forma eccellente del giocatore di Chester e le priorità fuori dalla sala dell’australiano, non lo è affatto. L’ex-numero sei al mondo è stato bravo a prendere in mano l’iniziativa sin da subito e a punire gli errori dell’avversario. Robertson è riuscito soltanto nel quarto frame a mettersi in serie (con una serie da 89), mentre per il resto del tempo è stato Walden a dettare legge al tavolo. Con break da 64, 51 e 78, l’inglese ha portato a casa il risultato.

Molto più complesso invece l’ottavo giocato da Walden contro una delle sorprese del torneo, il gallese Jackson Page. Il diciannovenne, protetto di Mark Williams, ha ottenuto una netta vittoria al terzo turno contro il top-16 Jack Lisowski, senza lasciargli neanche un frame.
Contro Walden, Page ha per lunghi tratti condotto il match, andando prima sul 2-0 e poi dopo la rimonta dell’inglese, si è issato sul 3-2. Qui però è emersa la maggiore esperienza di Walden, che con serie da 50 e 70 si aggiudica il match e conquista il secondo quarto di finale in stagione.

Non ci sarà dunque per il quarto anno consecutivo la stessa sfida a decidere la finale del torneo. Un Ronnie O’Sullivan, abulico, a tratti quasi annoiato, nonostante qualche sprazzo di classe sopraffina, si arrende al frame decisivo a Yan Bingtao. Un incontro in cui abbiamo visto il sei volte campione giocare in maniera impeccabile (o quasi) nei primi tre frame, salvo poi vederlo iniziare ad innervosirsi dopo un alterco con alcuni spettatori entrati in sala. Nel’ultimo parziale è sembrato poi lasciare quasi andare il match, senza guardare l’ultimo colpo giocato e concedendo con un solo snooker da recuperare.

Dopo un primo frame molto tirato, vinto dal numero tre al mondo 65-51, i due si sono scambiati due serie consecutive di grande qualità: un 89 di Yan e un 129 di O’Sullivan. Dal 2-1, il campione in carica del Masters ha iniziato a sfruttare le occasioni concessegli dall’avversario e così facendo si è riuscito a portare ad uno dal match. Il cinese però ha sentito la pressione nel frame successivo, quando dopo 64 punti di serie ha fallito la bilia-match. O’Sullivan con un lampo di classe ha forzato il match al decider con uno splendido settantone. Nel frame decisivo si è vista la tensione dall’una e dall’altra parte, ma è stato Yan a portare a casa il successo, dopo che O’Sullivan non ha neanche tentato di lottare per riaprire l’incontro.

Match di livello, come ci si poteva aspettare dai nomi in campo, quello tra John Higgins e Mark Williams. Sette i titoli mondiali vinti dai due, in un incontro che è un classico dello snooker dell’ultimo ventennio. Il gallese sembrava poter portare la propria serie a tre scontri diretti consecutivi vinti, ma come abbiamo imparato negli anni, mai dare per vinto John Higgins. Il numero otto al mondo veniva da dieci vittorie consecutive ed era ben incamminato verso l’undicesima, dopo che si era trovato avanti 3-0.

Lo scozzese però, con le spalle al muro, ha dato riprova delle sue abilità, ribaltando il match. Nonostante qualche errore da entrambe le parte, l’incontro è stato di buona qualità media, con alcune grandi giocate. Higgins ha punito Williams nel quarto e nel sesto, quando quest’ultimo ha avuto due occasioni per chiudere il conto. Grazie ad un centone (110) e ad un decider dominato (75-7), il quarantaseienne di Glasgow si è aggiudicato il successo. Per dar prova della solidità dello scozzese, basta considerare che da quando è entrato in top-16 nella stagione 1995/1996, non è mai sceso oltre la posizione numero 13 del ranking a fine anno!

Continua invece la corsa di Judd Trump al titolo, dopo un match per nulla scontato contro un giocatore in forma come Jimmy Robertson. Il mancino di Bristol, dopo aver criticato l’orario in cui è sceso in sala ieri, impiega quasi tre ore per piegare la resistenza ed aggiudicarsi il match al decider. In un incontro non particolarmente spettacolare, caratterizzato da parecchi layout non lineari, Trump alla fine è riuscita a spuntarla, nonostante non abbia convinto pienamente.

Le cose potevano sembrare semplici nelle prime fasi, dopo che il numero due al mondo si era portato in vantaggio 2-0. Uno snooker duro sulla nera nel primo e un secondo vinto in due tempi, avevano illuso il campione in carica. Nonostante qualche chance, è stato Robertson bravo a ricucire lo strappo e portarsi sul 2-2. Trump si è aggiudicato il quinto, ma Robertson ha forzato il decider con una serie da 59. Nel frame finale, il trentacinquenne di Bexhill ha avuto un’occasione, quando ha imbucato una rossa al centro ma ha poi fallito subito dopo la gialla. Il campione del mondo 2019 ha chiuso così sul 79-1.

Avversario di Trump sarà Mark Allen, che ha sconfitto in un match avvicente l’amico Stephen Maguire, aggiudicandosi un emozionante decider. Il giocatore di casa aveva sconfitto in mattinata con un netto 4-1 Matthew Stevens ed era arrivato agli ottavi con buone sensazioni. Dopo aver concesso il primo, il numero undici al mondo ha allungato con classe, siglando serie da 101 e 62 per andare avanti 3-1. Lo scozzese ha reagito in maniera irruenta, vincendo di forza il quinto e con una serie da 89 ha forzato il decider. Qui, continuando a sfruttare il buon momento, Maguire si era portato avanti 42-0. In rimonta però Allen ha chiuso con un mezzo centone di qualità (69).

Non riuscirà a conquistare il primo Northern Ireland Open Mark Selby, sconfitto con il punteggio di 4-2 da David Gilbert, uno dei giocatori che più ha impressionato nei primi scorci di stagioni.
Un Selby che ha iniziato in maniera contratta il suo match, commettendo troppi errori e permettendo a Gilbert di prendere in mano le operazioni. Il quarantenne di Tamworth ha aperto subito con un centone (115) e ha poi punito un clamoroso errore di Selby su una rossa per portarsi 2-0.

Il campione del mondo in carica ha sfruttato al meglio un fluke nel terzo ed ha siglato un mezzo centone (60) di grande qualità, rilanciandosi nel match. Gilbert però ha risposto presente con un break da 71, per portarsi ad uno dal trionfo. Nonostante la reazione di Selby nel quinto, il numero diciotto al mondo si è aggiudicato un tiratissimo sesto frame, vinto con il punteggio di 66-58. Per la terza volta in undici confronti, Gilbert ha sconfitto un avversario indigesto come Selby e proverà a prendersi la rivincita della semifinale del campionato del mondo 2019 contro John Higgins.

Ai quarti ci arriva Shaun Murphy, che dopo alcune prestazioni non eccellenti, batte con sicurezza un osso duro come Stuart Bingham. Il finalista del campionato del mondo, dopo aver perso il primo, ha conquistato quattro frame consecutivi per chiudere sul 4-1. Passo in avanti per l’inglese, che adesso affronterà da favorito nei quarti

Sorpresa del torneo Mitchel Mann, che dopo aver eliminato Kyren Wilson, ha sconfitto nettamente 4-1 Lyu Haotian per conquistare un quarto di finale a distanza di quattro anni dall’ultimo (Paul Hunter Classic 2017, dove arrivò in semifinale).

Quarti di finale:
Judd Trump – Mark Allen
Shaun Murphy – Ricky Walden
Yan Bingtao – Mitchell Mann
David Gilbert – John Higgins

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone del Northern Ireland Open

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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