Conclusa la seconda giornata del World Grand Prix, ultimo torneo che si concluderà nel 2021. Completati otto match in due sessioni di gioco alla Building Society Arena di Coventry. Mark Selby batte agevolmente Barry Hawkins, nessun problema per Judd Trump e Neil Robertson. Eliminato John Higgins, sconfitto da Tom Ford.

Giunta al termine la seconda giornata del World Grand Prix, settimo torneo full ranking della stagione. A Coventry si stanno affrontando i migliori 32 giocatori della stagione e dopo l’esordio serale di ieri, si sono disputati altri otto match. Nonostante una classifica nella one-year ranking list non eccezionale, vincono alcuni tra i grandi favoriti. Non sono comunque mancate le sorprese.

Mark Selby ha sconfitto con il punteggio di 4-1 Barry Hawkins, già vincitore del torneo nel 2017. Il campione del mondo in carica, ventunesimo nella classifica stagionale, non ha offerto la sua miglior prova, ma è stato bravo come al solito a punire gli eccessivi errori commessi dal mancino di Ditton. Selby non ha giocato al meglio dal punto di vista del gioco di serie (un solo mezzo centone nell’intero match), ma ha capitalizzato in pratica tutte le occasioni capitategli al momento giusto.

Il match è iniziato con un lunghissimo e frammentato primo parziale, durato quasi cinquanta minuti. Dopo una lunga battaglia nel finale in cui era ancora possibile per entrambi portarsi in vantaggio, è stato il giocatore di Leicester a piazzare l’allungo, vincendo con il punteggio di 80-68. Hawkins non ha però accusato il colpo, sbloccandosi con due mezzi centoni nello stesso frame per andare in parità (54, 76). A questo punto però il numero uno al mondo ha allungato definitivamente, aumentando il ritmo e punendo gli errori dell’avversario, aggiudicandosi così tre frame consecutivi e il passaggio del turno.

Selby affronterà Mark Allen, che ha avuto la meglio su Cao Yupeng con il punteggio di 4-1. Il nordirlandese, dopo aver perso il primo, ha piazzato quattro frame consecutivi per conquistare il passaggio del turno. Il match poteva essere teso, visto anche un precedente abbastanza animato tra i due al campionato del mondo 2012, ma dopo un inizio equilibrato, non c’è stata storie. Il mancino di Antrim ha siglato serie da 114 e 79 per sfidare il numero uno al mondo e provare a conquistare un successo che potrebbe ridargli fiducia al tavolo, visti i problemi che sta affrontando lontano dal panno verde.

Senza dubbi la sorpresa di giornata è stata l’eliminazione di John Higgins, sconfitto con il punteggio di 4-2 da Tom Ford. Lo scozzese, dopo le quattro finali ottenute in questa prima parte di stagione, è sembrato (comprensibilmente) svuotato, soprattutto dal punto di vista mentale. Il numero sei al mondo ha sempre inseguito per tutta la durata del match e non è mai riuscito ad imporre il proprio gioco. Il giocatore di Leicester invece, dopo alti e bassi, ha allungato con prepotenza nel finale per conquistare la vittoria.

Il match è stato complessivamente di ottimo livello, nonostante alcuni errori da una parte e dall’altra. Ford ha aperto i giochi con un break vincente da 75, mentre Higgins ha sfruttato un’imprecisione per rispondere con una serie da 66. Il numero 22 al mondo si è riportato avanti, vincendo il terzo 63-33, prima che Higgins si riportasse in parità (serie da 81). Higgins non è sembrato comunque al meglio anche sul 2-2 e l’inglese si è convinto di poter giocare con ancora maggior sicurezza. Ford ha allungato, non facendo imbucare neanche una bilia al quattro volte campione del mondo. Serie da 71 e 130 hanno così chiuso il match.

Ad affrontare Tom Ford al turno successivo ci sarà Judd Trump, che ha avuto la meglio su Ben Woollaston. 4-2 il risultato in favore del mancino di Bristol, che mantiene l’imbattibilità nei confronti dell’avversario (10-0, escludendo la Championship League). Woollaston è stato bravo nella prima parte di match, in cui era riuscito a portarsi avanti 2-1. Poi però non è più riuscito ad incidere, lasciando per strada tre frame consecutivi che lo hanno condannato.

Trump è andato rapidamente sull’1-0, grazie ad un mezzo centone vincente. Nei due successivi frame il numero due al mondo ha sempre avuto una chance di poter mettersi in moto, senza però mai riuscire a sfruttarle. Una perdita di posizione nel secondo e un errore al centro nel terzo hanno permesso a Woollaston di fare il suo gioco. Il numero 46 al mondo ha siglato serie da 64 e 90 per passare in vantaggio. Trump però non si è fatto intimorire, rientrando nel match e chiudendolo in poco tempo. Saranno soli 21 i punti raccolti da Woollaston, mentre il campione in carica ha chiuso con due mezzi centoni (60, 53).

Neil Robertson, dopo aver saltato l’ultimo torneo, rientra agevolmente alle competizioni, battendo con un sonoro 4-0 Noppon Saengkham. Dopo i problemi collegati all’acufene, è sembrato di veder giocare l’australiano completamente a suo agio, offrendo una prestazione più che sufficiente per avere la meglio su un avversario che può sempre rivelarsi pericoloso e che non bisogna mai sottovalutare.

Il thailandese non è stato abbastanza preciso (e in alcuni frangenti anche sfortunato) quando si è ritrovato al tavolo, mentre il mancino di Melbourne è sembrato sin dalle prime fasi molto concentrato. Due mezzi centoni (54, 65) e un centone tondo sono bastati al numero tre al mondo per aggiudicarsi il successo. Partirà senza dubbi favorito nel match di secondo turno che lo vedrà opposto ad Anthony Hamilton, che ieri ha eliminato Kyren Wilson.

Negli altri match del World Grand Prix, ritorno al successo per Stuart Bingham, che batte al decider Ricky Walden. Dopo un periodo complesso, condito da poche vittorie, Bingham sembrava stesse per buttar via anche questa, visto che si era trovato in vantaggio 3-1 realizzando due serie nell’ordine dei novanta punti (96, 93). Nel decider però il giocatore di Basildon ha realizzato una serie da 124 per chiudere i conti e il tentativo di rimonta del numero 24 al mondo.

Sconfitto anche David Gilbert, uno dei giocatori più in forma di questa parte di stagione. Ali Carter si è infatti aggiudicato il match con il punteggio di 4-1. Dominio netto del giocatore di Colchester, che ha sfruttato un Gilbert non centrato. Memorabile l’unico frame conquistato dal giocatore di Tamworth, che ha imbucato la nera nel terzo per forzare lo spareggio, prima di aggiudicarselo con un solo tiro, il primo. Dal 2-1 però sarà Carter a prendere in mano le redini del gioco, con Gilbert che non riuscirà più ad imbucare una singola bilia.

Dopo essere stato sconfitto nei quarti allo Scottish Open, si vendica Stephen Maguire che batte nettamente il suo amico e compagno di allenamenti Anthony McGill, contro cui non ha di solito una tradizione favorevole. Il più esperto dei due giocatori di Glasgow ha infatti rifilato un secco 4-0 all’avversario. Poca storia nel derby questa volta, nonostante la qualità non sia stata di nuovo delle migliori.

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone del World Grand Prix

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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