La pressione in un gioco come lo snooker può essere a volte l’avversario più difficile da sconfiggere. Scopriamo in quincidi citazioni cosa ne pensa chi l’ha affrontata sul panno verde.
“Se riesci a giocare come se non significhi nulla quando invece significa tutto, allora hai trovato la chiave.”
Steve Davis su come fronteggiare la pressione.
“Ho dovuto fronteggiare periodi in cui onestamente non volevo che il mio avversario mi lasciasse il tavolo apparecchiato per vincere un match. Lo snooker si impossessa della tua vita. Il gioco è un assassino. Se finisci in una striscia negativa, rischi che quest’ultima si ingigantisca senza che tu te ne renda conto. Vorrei con tutto il cuore riuscire a godermi la pressione. A volte ci riesco, altre no.”
John Virgo.
“Qualcuno ha una corda?”
Mike Hallett, in vantaggio 7-0 prima e 8-2 poi, prima di perdere la finale del Masters contro Stephen Hendry nel 1991.
“Le conseguenze per un pugile possono essere cicatrici sul volto, per un giocatore di snooker queste invece si insinuano soltanto nella mente.”
Clive Everton.
“Se stai fronteggiando la pressione, allora puoi sbagliare qualsiasi colpo.”
Cliff Thorburn.
“Più è la pressione che sento, meglio gioco. Non mi devo preoccupare della mia immagine. Mi basta battere il mio avversario.”
Stephen Hendry.
“Quando sei coinvolto in un qualsiasi match di snooker, metti in gioco la tua anima. Il problema è che tutti possono vederla. A volte è come un incubo.”
Steve Davis.
“Me ne andavo a letto e pensavo: “Cristo Terry, cosa stai facendo?”. Ma il giorno dopo mi dovevo svegliare e ripetere il tutto di nuovo, giorno dopo giorno, mese dopo mese. Ero come un tronco e tutti gli altri erano picchi che non facevano altro che colpirmi.”
Terry Griffiths sul dover frontaggiare la pressione di essere un top-player.
“La pressione diventa davvero pressione soltanto se non sai controllarla.”
John Parrott.
“Sono buddista. Non mi preoccupo di ciò che accade dopo.”
James Wattana.
“L’adrenalina è ciò che mi eccita e adoro la pressione.”
Peter Ebdon.
“Poi ho pensato al suicidio. Il mio intero mondo è imploso. Ovunque mi giravo c’erano creditori che mi cercavano. Volevo farla finita ma non ho mai trovato il coraggio.”
Willie Thorne.
“Guardavo il puntale della mia stecca e tutto quello che vedevo erano incubi.”
Kirk Stevens dopo essere stato eliminato da Steve Longworth al primo turno del campionato del mondo 1987.
“A volte credo che non ci sia uno stato intermedio tra compiacimento e panico.”
Barry Hearn.
“Tutta la mia vita sono passato da un mestiere all’altro per poter guadagnare abbastanza soldi per la mia famiglia. Questa è quella che io chiamo davvero pressione. Se faccio un paragone con lo snooker, è come bere un bicchier d’acqua.”
Terry Griffiths.

