Definita la finale del World Grand Prix. In serata Ronnie O’Sullivan ha sconfitto in un match non spettacolare Stuart Bingham, battendolo con il punteggio di 6-2. Il numero tre al mondo affronterà Neil Robertson, cercando di riconquistare un titolo dopo il Campionato del Mondo vinto nel 2020.

Si è conclusa anche la seconda semifinale del World Grand Prix, ultimo torneo che si concluderà nel 2021. Alla Building Society Arena di Coventry, come da tradizione, si è disputato al sabato un solo match. Stabilito dunque anche il secondo finalista, nell’altro match tra campioni del mondo dopo quello disputato tra Mark Selby e Neil Robertson.

Ronnie O’Sullivan ha avuto la meglio su Stuart Bingham, vincendo un match non memorabile ma che ha saputo comunque regalare qualcosa agli spettatori. 6-2 il punteggio in favore del sei volte campione del mondo, che ha ottenuto così la cinquantanovesima finale in carriera, la prima in stagione. Il giocatore di Chigwell conquista ancora una finale a distanza di ben 28 anni dopo la prima, ottenuta allo UK Championship nel 1993. Dopo aver sconfitto Ding Junhui nel 2018, O’Sullivan proverà a conquistare per la seconda volta il World Grand Prix.

A differenza degli altri match, il sei volte campione del mondo non ha chiuso in stile ma è stato bravo a sfruttare le tante, troppe imprecisioni di Bingham. O’Sullivan ha probabilmente fatto vedere le migliori cose nel gioco difensivo, difettando invece nel gioco dalla distanza. Il giocatore di Basildon invece può rimpiangere le svariate occasioni concessegli dall’avversario non finalizzate.

Il campione del mondo 2015 ha conquistato il primo frame, sin da subito divenuto intricato con un layout complesso. Dopo essere passato avanti nel differenziale, Bingham però ha commesso un fallo, rimettendo in gioco O’Sullivan. Nel lasciare gioco, il numero 14 al mondo ha trovato una difesa insperata, imbucando poi la rossa decisiva sugli sviluppi dell’uscita difensiva dell’avversario.

Bingham ha subito avuto una chance nel secondo, ma si è fermato a quota 40. O’Sullivan ha prima realizzato una serie da 62, prima di chiudere sull’ultima rossa. Anche il terzo parziale si è rivelato equilibrato, con svariati errori da una parte e dall’altra. Giunti ancora all’ultima bilia prima della serie sui colori, è stato il numero tre al mondo il primo a sfruttare l’occasione per portarsi in vantaggio. Cruciale è stato il quarto frame, in cui Bingham può rimpiangere tante occasioni. Dopo aver recuperato uno snooker, il quarantacinquenne di Basildon ha gettato al vento più di una chance, permettendo ad O’Sullivan di chiudere sul 3-1.

Al rientro in sala Bingham ha giocato un frame disastroso, commettendo prima un fallo sulla rosa e poi fallendo una comoda blu dallo spot. O’Sullivan ha allungato grazie ad una serie da 77, la migliore del suo match. Dopo essere andato avanti con una serie da 49, O’Sullivan ha fallito un’imbucata al centro, ma Bingham lo ha subito graziato, sbagliando e lasciando così l’avversario avanti 5-1.

Bingham si è sbloccato nel settimo parziale, chiudendolo in una sola visita con un break da 78, unico mezzo centone della sua partita e serie più alta dell’intero match. Sembrava potesse poi esserci un tentativo di rimonta, quando Bingham poteva vincere in steal l’ottavo sulla nera della serie conclusiva. I ganascini hanno respinto la bilia-chiave, che O’Sullivan ha prontamente imbucato. Dopo nove mesi, l’inglese è tornato a battere un top-16 in un torneo full ranking, cosa che non accadeva dal Tour Championship, quando vinse contro Barry Hawkins.

Contro Neil Robertson, O’Sullivan è in vantaggio negli scontri diretti (18-10). L’australiano però si è aggiudicato gli ultimi due scontri, vincendo tra l’altro l’ultima finale disputata tra i due (Tour Championship 2021). Sarà un match che potenzialmente potrebbe essere esaltante. Finale in due sessioni al meglio dei 19 frame.

Sito ufficiale con il resoconto dettagliato della seconda semifinale del World Grand Prix

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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