Definita la seconda semifinale e il nome del primo finalista del World Grand Prix. Alla Building Society Arena di Coventry completati nel pomeriggio gli ultimi due quarti di finale. O’Sullivan sconfigge Jimmy Robertson, Bingham domina con Maguire. In serata nella prima semifinale continua la striscia positiva per Neil Robertson, che batte per la quinta volta consecutiva Mark Selby e ottiene la seconda finale della sua stagione.
Conclusa la quinta giornata del World Grand Prix, ultimo torneo dell’anno solare. Nel settimo torneo full ranking della stagione si continua a seguire il caratteristico format “non allineato”. Nel pomeriggio infatti si sono completati gli ultimi due quarti di finale (al meglio delle 9 partite), mentre in serata si è disputata la prima semifinale, giocata invece al meglio delle undici partite.
Ronnie O’Sullivan ha sconfitto con il punteggio di 4-2 Jimmy Robertson, conquistando l’ottantaseima semifinale della sua carriera. Come negli altri due match disputati nel torneo, il numero tre al mondo non ha convinto soprattutto nelle fasi iniziali del match, prima di alzare il livello nelle fasi salienti. Il sei volte campione del mondo ha dichiarato di non ambire ad alcun trofeo (“ne ho già troppi e non ho niente da dimostrare”, il suo commento) ed ha affermato di preferire perdere nei quarti o in semifinale, godendosi però il suo tempo al tavolo.
Jimmy Robertson ha dato prova del perché è salito all’undicesimo posto della classifica stagionale. Il giocatore di Bexhill-on-Sea ha offerto una prestazione brillante soprattutto fino alla pausa. O’Sullivan è sempre andato in vantaggio, ma Robertson non ha mollato la presa. Nei primi quattro frame le uniche serie di qualità sono state le sue (70, 106). Al rientro in sala è stato però O’Sullivan a piazzare l’allungo vincente, facendolo in gran stile con break vincenti da 80, 112 e 68.
Nel ruolo di eterno outsider si esalta Stuart Bingham, che domina il suo match contro Stephen Maguire. Il giocatore di Basildon gioca un gran snooker, soprattutto per quanto riguarda il gioco di serie, termometro del suo stato di forma. Il numero 14 al mondo non ha lasciato scampo allo scozzese, cedendogli appena un solo parziale. L’inglese ha ottenuto il primo vero risultato importante della sua stagione, raddrizzando un’annata non iniziata particolarmente bene. Manca ancora l’appuntamento con una semifinale Maguire, che si ferma per la seconda volta consecutiva ai quarti.
Bingham ha messo le mani sul match grazie ad una fantastica partenza. In un batter d’occhio infatti il campione del mondo 2015 si è ritrovato sul 3-0, grazie al contributo di serie da 53, 105 e 95. Maguire è riuscito a totalizzare appena sette punti in questa fase. Aggiudicandosi anche il quarto poi, ha rafforzato la sua posizione. L’unica fiammata del giocatore di Glasgow si è vista nel quinto parziale, con una serie da 139 (la più alta del torneo) fine a sé stessa. Nel frame successivo, Bingham si è garantito la prima semifinale in stagione.
In serata c’era grande attesa per il match clou tra Neil Robertson e Mark Selby. L’australiano si è aggiudicato il successo con il punteggio di 6-3, garantendosi la seconda finale stagionale (la trentaquattresima in carriera). Il mancino di Melbourne continua a dominare negli scontri diretti con il campione del mondo in carica, sconfiggendolo per la quinta volta consecutiva. Dopo i problemi dovuti all’acufene, Robertson sembra adesso pienamente recuperato e ha dimostrato di poter essere un serio pretendente per il successo finale. Troppi errori, alcuni di fatale importanza, hanno condannato il giocatore di Leicester, non cinico a sufficienza per poter allungare il match nelle fasi clou e non supportato adeguatamente dal gioco di serie e posizione.
A partire meglio è stato senza dubbi Robertson. Nei primi due parziali Selby è sembrato paralizzato dalla tensione, restando con un tempo medio di tiro superiore ai 40 secondi. Il numero quattro al mondo ha quindi subito allungato, mettendo a referto serie da 82 e 93. Dopo un errore di Robertson e una fase tattica passiva, il quattro volte campione del mondo si è sbloccato, accorciando sul 2-1. Il quarto frame prima della pausa è stato a dir poco rocambolesco. Selby sembrava poterlo dominare dall’inizio, ma ha commesso un errore di valutazione, colpendo la nera quando il gioco era sulle rosse. Robertson sembrava poter andare in contropiede, ma ha commesso un fallo in brandeggio, cedendo il gioco. Dopo una lunga fase tattica, un azzardo dell’australiano sulla blu ha permesso a Selby di chiudere con un solo punto di margine sul 79-78.
Al rientro in sala, quando l’equilibrio sembrava ristabilito, è stato Robertson a riportare subito le cose sul binario a lui favorevole. Il campione del mondo 2010 ha punito severamente una steccaccia dell’avversario realizzando un break da 74, prima di realizzare un altro mezzo centone vincente (67). Sotto 4-2, il numero uno al mondo ha reagito con classe, siglando un centone 112: sarà l’unica serie di qualità del suo match. Robertson non ha concesso sconti nel finale, non facendo rientrare nel match un giocatore sempre pericoloso in queste situazioni come Selby. Altre due serie definitive (74, 71) gli hanno garantito la finale. L’australiano partirà probabilmente favorito sia con O’Sullivan che con Bingham, ma per l’imprevedibilità di entrambi deve restare ben concentrato per evitare sorprese.
Sito ufficiale con risultati completi e tabellone del World Grand Prix

