Completati i primi diciassette frame della finale del Campionato del Mondo. Al Crucible Theatre di Sheffield Ronnie O’Sullivan, a caccia del settimo successo nel torneo, chiude avanti 12-5 contro Judd Trump, dominando nella seconda sessione di gioco. Non sono mancate grandi giocate, emozioni e polemiche…

Ormai manca una sola giornata alla conclusione del Campionato del Mondo, ultimo torneo della stagione 2021/2022. Al Crucible Theatre, sede per la quarantaseiesima edizione consecutiva della competizione, saranno le ultime due sessioni di gioco a stabilire il risultato della finale.

Ronnie O’Sullivan si è garantito un vantaggio di sette frame contro Judd Trump, in un match che potrebbe consentirgli di eguagliare il record di Stephen Hendry ( sette successi). Il numero uno al mondo sembrava in controllo sin dall’inizio nella prima sessione, dove era stato avanti 5-1, ma era stato il mancino di Bristol a vincere gli ultimi due frame, riportandosi così in scia. In serata però la musica è completamente cambiata. O’Sullivan è parso concentrato al massimo, sfruttando ogni possibile occasione e mostrando grande fluenza nel gioco di serie. Trump ha invece perso certezze, offrendo una prestazione negativa sia in attacco che in difesa. Il numero uno al mondo è al 94% in imbucata nell’intero torneo e non ha ancora perso una singola sessione delle tredici disputate.

Il match è entrato sin da subito nel vivo e a mancare sin dalle prime fasi di certo non è stata la qualità. Trump, dopo un’iniziale visita al tavolo, ha trovato un gran plant per mettirsi in serie, realizzando un break vincente da 72. Dopo non aver imbucato nel primo parziale, O’Sullivan ci ha messo poco a carburare, rispondendo così sin da subito all’avversario. Una splendida serie da 120 ha riportato così il risultato in parità. Il giocatore di Chigwell ha realizzato così il tredicesimo centone del suo torneo, il duecentesimo al Campionato del Mondo (197 al Crucible, 3 nel torneo di qualificazione).

Il sei volte campione del mondo ci ha messo poco a passare a condurre per la prima volta, mettendo a segno una grande imbucata dalla distanza per poi chiudere con un break da 68. Il quarto frame è stato caratterizzato da qualche errore ma anche da tante emozioni. Il mancino di Bristol è stato il primo ad avere una chance. A quota 52 però Trump ha fallito una rossa non impossibile, rimettendo l’esito del parziale in discussione. O’Sullivan, dopo una lunga diatriba con l’arbitro nelle prime fasi, ha prontamente ritrovato ritmo e sfruttato la situazione alla perfezione. Dopo aver recuperato uno snooker, il numero uno al mondo ha ripulito il tavolo per forzare la nera di spareggio. Qui, al primo tiro a disposizione, O’Sullivan ha imbucato per passare a condurre 3-1 alla pausa.

Al rientro in sala Trump ha continuato a non trovare fluenza nel gioco di serie, lasciando troppe occasioni all’avversario. O’Sullivan è stato bravo a sfruttare un errore su una difficile rossa al centro per aumentare il proprio vantaggio con una serie da 40, prima di piazzare il secondo centone del suo match (105) per ritrovarsi avanti 5-1. Un pizzico di fortuna ha aiutato il campione del mondo 2019 a rimettersi in scia. Un’imbucata dalla distanza nel settimo, dopo svariati contatti sulle rosse, ha reso disponibile la nera, permettendo a Trump di mettersi in serie. Con un break da 98 si è così giunti all’ultimo parziale con tre frame di scarto tra i due.

L’ottavo frame ha garantito drama e grandi giocate, ma anche polemiche. O’Sullivan ha avuto un’ottima occasione per chiudere avanti 6-2. Il numero uno al mondo però si è messo nei guai da solo, ritrovandosi sotto snooker sulla gialla della serie finale. Dopo aver fallito il tentativo di trovare palla, Trump ha ripreso in mano il gioco. O’Sullivan ha avuto una discussione verbale con l’arbitro Olivier Marteel, proprio nel momento decisivo. Il numero tre al mondo ha imbucato un’insidiosa gialla e ha poi ripulito il tavolo fino alla rosa per accorciare lo svantaggio.

Nonostante i due frame da recuperare, è stato dunque Trump il vincitore morale della prima sessione. E nel primo frame della seconda sessione si è subito riportato sotto. O’Sullivan ha avuto una grande occasione quando Trump è finito in buca con la bilia battente, aprendo il tavolo. A quota 32 però il sei volte campione del mono ha fallito una rossa al centro, lasciando spazio al contropiede dell’avversario. Con un break da 73 il trentaduenne di Bristol è passato avanti e nonostante uno snooker recuperato da O’Sullivan ha chiuso sul 100-36.

A questo punto però il numero tre al mondo non è riuscito a mettere pressione all’avversario, commettendo troppi errori sia in imbucata che in difesa. Nei tre successivi parziali infatti Trump a messo a referto appena 31 punti. Nel decimo, dopo un re-rack, O’Sullivan ha siglato una serie da 66 per ritornare due frame avanti, mentre nell’undicesimo ha realizzato il quindicesimo centone del suo torneo (118). Il giocatore di Bristol ha fallito una comoda nera dallo spot nel successivo e implacabilmente il numero uno al mondo ha fatto valere ancora la gran continuità nel gioco di serie, portandosi avanti alla pausa sul 8-4 con un fulmineo break da 97.

Il momento complesso di Trump è continuato anche dopo la pausa. Il campione del mondo 2019 non è stato in grado di reagire e in tutti gli aspetti del gioco la sua prestazione è stata deficitaria. Un’imbucata dalla distanza fallita di parecchio ha dato il via a O’Sullivan nel tredicesimo: un break da 42 gli ha infatti garantito il 9-4. Sfruttando ancora un’imprecisione dell’avversario, il quarantaseienne di Chigwell si è costruito un vantaggio di sei frame con un contributo da 87.

Dopo aver perso cinque frame consecutivi, l’ex-numero uno al mondo si è riuscito a sbloccare, sfruttando un errore con palla in mano dal semicerchio di O’Sullivan. Un break da 80 ha così ridato speranza a Trump, quantomeno di poter chiudere con un distacco accettabile. Un in-off nel frame successivo si è però rivelato ancora fatale: il sei volte campione del mondo ha cinicamente sfruttato l’errore, siglando una serie da 60 per andare sull’11-5.

Nell’ultimo frame della serata, il copione si è ripetuto di nuovo: Trump ha avuto la prima chance, ma è stato O’Sullivan a sfruttare al massimo l’occasione ricevuta. Il mancino di Bristol si è messo in serie, ma a quota 33 ha rischiato una difficile marrone a tutto biliardo, fallendola di un soffio. Il sei volte campione del mondo non ha perdonato, siglando ancora una gran serie vincente (88) per chiudere avanti 12-5.

O’Sullivan partirà senza dubbi da favorito per la conquista del settimo Campionato del Mondo. Per Trump è obbligatoria una partenza sprint nella terza sessione per poter ridarsi la possibilità di riaprire il match.

Risultati completi e tabellone della fase finale del Campionato del Mondo

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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