Giunta al termine la terza giornata del Campionato del Mondo, ultimo torneo della stagione. Al Crucible Theatre continua l’azione, con altri tre giocatori che conquistano l’accesso al secondo turno. In mattinata Anthony McGill, pur non esprimendo il suo miglior snooker, sconfigge Liam Highfield. Mark Williams vince senza troppi problemi il suo match d’esordio contro Michael White. Mark Allen lotta e riesce ad avere la meglio su Scott Donaldson. Robertson parte male ma poi prende il controllo del match contro Hugill. Avanti Bingham su Lyu.

A Sheffield si entra sempre più nel vivo del primo turno del Campionato del Mondo, torneo principe della stagione. Sono già in otti i giocatori ad aver conquistato un posto tra i migliori sedici, con il tabellone che si allineerà nei prossimi due giorni al secondo turno. Sono due al momento le teste di serie uscite dalla competizione (Hawkins, Murphy) e di certo in questi giorni non stanno mancando le emozioni.

Anthony McGill, ormai uno specialista al Crucible, pur non giocando al meglio, ha sconfitto con il punteggio di 10-7 Liam Highfield. Il giocatore di Glasgow, semifinalista nel 2020, non ha messo in mostra il suo migliore snooker, ma grazie alla sua esperienza e a un pizzico di fortuna è riuscito a non rischiare troppo nel match. McGill aveva chiuso la prima sessione avanti 6-3, ma in mattinata è stato Highfield a partire meglio. L’inglese può avere grossi rimpianti nel secondo frame, perso di un soffio, che gli avrebbe garantito un 4-0 nel mini-parziale. L’inglese ha siglato una serie da 73 per chiudere indietro 7-6 alla pausa. McGill ha vinto un fondamentale undicesimo frame in steal, con una serie da 59 per strappare il parziale all’avversario di un solo punto (64-63).

Il numero 13 al mondo si è aggiudicato poi due frame consecutivi al rientro in sala, prima che Highfield rispondesse in due tempi per rifarsi sotto sul 9-7. Il due volte vincitore di titoli full ranking ha poi sfruttato un fortunoso fluke nel diciassettesimo parziale per siglare un mezzo centone vincente e garantirsi l’accesso al turno successivo. Affronterà il vincente della sfida tra Judd Trump e Hossein Vafaei. McGill è stato molto onesto nel post-partita e ha affermato di aver giocato peggio dell’avversario e di dover alzare il livello di gioco per poter avere una chance nella prossima sfida.

Non ha impiegato invece molto tempo Mark Williams, che ha chiuso senza dover ricorrere alla pausa di metà sessione il suo incontro con Michael White. Il tre volte campione del mondo, dopo un inizio di altissimo livello, non ha dovuto soffrire molto per chiudere i conti sul 10-3. Il trentunenne di Neath, che ritornerà a giocare sul circuito dalla prossima stagione, non è mai riuscito a entrare nel match, trovandosi indietro 7-2 al termine della prima sessione. White aveva sconfitto Williams al Campionato del Mondo nel 2013, ma ha potuto poco nella loro nona sfida complessiva. Il più giovane dei due gallesi resta comunque avanti negli scontri diretti complessivi sul 6-4.

Williams ha subito iniziato bene, sfruttando un errore in difesa di White e vincendo in due tempi il decimo frame, concluso sul 104-18. Con un mezzo centone tondo, il giocatore di Cwm si è portato a un solo parziale dal successo, prima che con orgoglio White realizzasse un break da 83. Senza scomporsi troppo e mostrando alcune giocate dalla distanza di altissimo livello, il numero 8 al mondo ha conquistato la vittoria con il quarto centone del suo match (121). Affronterà al turno successivo il suo allievo Jackson Page. Williams ha dichiarato di considerare il ventenne come un vero e proprio figlio, pur affermando di non volere concedere sconti. Avremo dunque almeno un gallese nei quarti di finale del torneo.

Mark Allen, pur non nella miglior versione di questa stagione, ha ottenuto una preziosa vittoria, sconfiggendo Scott Donaldson con il punteggio di 10-6. Il mancino di Belfast ha dovuto faticare e non poco per avere la meglio sullo scozzese e in più di un’occasione non è riuscito a dare una spallata decisa al match. Nonostante una prestazione non scintillante, il nordirlandese ha dato prova di saper soffrire, soprattutto negli scambi difensivi. Contro Ronnie O’Sullivan avrà senza dubbi bisogno di alzare l’asticella, ma sarà senza dubbi un cliente scomodo per il sei volte campione del mondo.

Allen, mai oltre le semifinali nel torneo, è partito subito bene, realizzando a freddo una bella serie vincente da 80. Donaldson, alla seconda apparizione alla fase finale del Campionato del Mondo, ha però dato prova di essere entrato nel match. Con serie da 50 e 78, il giocatore di Perth è passato a condurre e sembrava poter allungare alla pausa. Il numero 49 al mondo ha però fallito una decisiva rossa a quota 60. Allen ha preso in mano il gioco e con una chirurgica serie da 61 si è portato sul 2-2.

Al rientro in sala Donaldson si è riportato in vantaggio con un break da 68, ma è stato Allen a vincere i due frame successivi, realizzando nel settimo una serie da 107. Lo scozzese non si è lasciato sfuggire il match dalle mani e si è rifatto sotto con un mezzo centone vincente, prima che si andasse alla pausa lunga sul 5-4, con il secondo centone realizzato dal nordirlandese (109).

Nella sessione conclusiva, Allen ha iniziato subito al meglio, aggiudicandosi i primi due frame della serata. Il numero 15 al mondo ha poi fallito una rossa in allungo, che con molte probabiltà gli avrebbe garantito un comodo 8-4. Donaldson ha tentato lo steal, ma ha fallito la rosa della serie finale, prima di trovare uno snooker decisivo dietro la nera. Prima dell’ultima pausa, lo scozzese ha tenuto le redini di un intricato tredicesimo parziale per rifarsi pericolosamente sotto sul 7-6.

Nella fase cruciale dell’incontro, pur con alcune scelte di gioco non usuali, il nordirlandese è riuscito a chiudere i conti senza rischiare troppo. Con una serie da 52 ha riportato il proprio vantaggio a due frame, per poi vincere un frammentato e decisivo quindicesimo parziale. Donaldson non è riuscito a controbattere e dopo uno snooker calato dall’avversario, ha finito per lasciare gioco nel sedicesimo. Il sei volte vincitore di titoli full-ranking ha sfruttato al meglio l’occasione per chiudere sul 77-5. Allen ha già sconfitto O’Sullivan al Campionato del Mondo nella loro prima sfida (2009, 13-11 proprio al secondo turno). Partirà sfavorito, ma non sarà un avversario da prendere sottogamba.

Non è iniziato nel migliore dei modi l’esordio di uno dei favoriti per il successo finale. Neal Robertson si è ritrovato sotto 3-1 alla pausa contro Ashley Hugill, ma ha poi innestato la marcia superiore per aggiudicarsi cinque frame consecutivi. Il mancino di Melbourne, dopo aver iniziato al meglio, ha dovuto subire l’offensiva dell’ex-campione del mondo dilettanti. Hugill ha sciupato un’occasione all’inizio del quinto e da quel momento Robertson è sembrato inarrestabile, mettendo in mostra uno snooker quasi perfetto.

L’australiano ha più di una volta affermato di non trovarsi a suo agio al Crucible e forse anche per questo motivo non è mai riuscito a imporsi per una seconda volta nel torneo, dopo la vittoria nel 2010. Robertson non raggiunge una semifinale dal 2014 e si è fermato nelle ultime tre edizioni consecutive ai quarti. Il numero due al mondo ha iniziato in gran stile, realizzando una serie da 127. Hugill, al debutto assoluto, non si è però fatto intimidire, mostrando di saper tenere testa al più blasonato avversario. Il giocatore di York ha realizzato serie da 85, 43 e 77 per andare avanti alla pausa sul 3-1.

Nel quinto il numero 77 al mondo ha fallito una rosa con un buon tavolo e poi, nonostante uno snooker recuperato, ha dovuto cedere all’offensiva di Robertson. Dopo essere stato tenuto fuori ritmo dall’avversario, il mancino di Melbourne ha trovato una grande reazione, esprimendo uno snooker quasi perfetto. Hugill ha commesso qualche sbavatura ma è stato Robertson a passare avanti con merito. Dal 2-3, l’australiano ha siglato break da 72, 97, 109 e 132 per passare a condurre 6-3 al termine della prima sessione.

Stuart Bingham parte con il piede giusto, giocando a tratti il suo miglior snooker, portandosi avanti 6-3 contro Lyu Haotian nella prima sessione del suo match d’esordio. Il campione del mondo 2015 può avere qualche rimpianto, visto che è stato a un passo dal 7-2, ma tutto sommato può essere soddisfatto della sua prestazione.

La prima parte del match è stata molto equilibrato, con i giocatori che si sono spartiti equamente i primi quattro frame. Il numero 12 al mondo sembrava in controllo del primo parziale, ma è stato il cinese ad aggiudicarselo in rimonta con il punteggio di 71-63. Bingham ha iniziato a carburare e si è portato in vantaggio sul 2-1 con serie da 44 e 52. Prima della pausa, il ventiquattrenne di Pechino ha però risposto presente, siglando una bella serie da 103 per riportare l’incontro in parità.

Al rientro in sala, il giocatore di Basildon ha sensibilmente aumentato la propria resa di gioco, conquistando quattro parziali consecutivi. Il gioco di serie di Bingham è sembrato in gran spolvero, con break vincenti che si sono ripetuti in successione. Contributi da 54, 85, 86 e 140 (serie più alta della fase finale del torneo), l’inglese si è assicurato il 6-2. Quando sembrava in pieno controllo, a quota 68, Bingham ha però fallito una rossa, ridando una speranza a Lyu. Il numero 64 al mondo, dopo non aver imbucato per più di 50 minuti, ha mostrato grande freddezza, andando in ripulitura per vincere il frame di un solo punto.

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone della fase finale del Campionato del Mondo

Sull'autore

Marco Staiano

Sogni, speranze e illusioni celati in ventidue bilie colorate.

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