Dopo due giorni di pausa, l’azione si sposta in Arabia Saudita. Iniziata la terza edizione del Riyadh Season Snooker Championship, ricco e controverso torneo a inviti che vede coinvolti i primi dieci giocatori del ranking. Shaun Murphy esordisce in maniera perfetta non lasciando per strada neanche un frame, siglando due centoni contro la wildcard Ziyad Alqabbani e poi battendo 4-0 uno spento Ronnie O’Sullivan. John Higgins.

Cominciata la terza edizione del Riyadh Season Snooker Championship, undicesimo torneo stagionale non valido per la classifica mondiale. Sede di gioco è sempre la capitale dell’Arabia Saudita, nello specifico il Global Theatre di Boulevard City. I primi dieci giocatori del ranking sono stati invitati a partecipare alla competizione, che continua ancora a suscitare opinioni contrastanti. Ancora una volta infatti sarà presente una regola differente rispetto allo snooker standard: la presenza della “golden ball”, dal valore di 20 punti, può garantire infatti bonus faraonici ai giocatori invitati.

Realizzando una serie perfetta e mandando giù la bilia dorata si può infatti realizzare un 167 e ricevere un bonus da un milione di dollari. Questa variante ha diviso gli appassionati ma ha senza dubbi invogliato i top-10 a vincere una cifra astronomica, maggiore anche del prize money ricevuto al Crucible per il successo finale. Per il vincitore in oltre ci sarà un assegno da 250.000 sterline. Il campione in carica è Mark Allen, che lo scorso anno sconfisse in finale Luca Brecel con il punteggio di 5-1.

Completati quest’oggi i match preliminari di primo e secondo turno, con il tabellone che si allinea così ai quarti. Sei giocatori avevano già garantito il proprio posto, altri due lo hanno dovuto conquistare. I match saranno al meglio dei 7 frame fino alle semifinali incluse, con la finale di sabato disputata sulla breve distanza di 9 parziali.

Shaun Murphy ha senza avuto un esordio migliore rispetto alla scorsa settimana, chiudendo i propri due match senza perdere neanche un frame. Il giocatore inglese era stato vocale nell’esprimere il proprio disappunto alla Matchroom, organizzatrice del Champion of Champions. Di ritorno dalla Cina, l’inglese aveva giocato poco dopo un volo da quasi 40 ore, venendo subito sconfitto da Lei Peifan. Ben diversa la prima giornata per lui questa settimana, con due prestazioni complessivamente più che soddisfacenti. Il campione in carica del Masters ha inoltre dichiarato di essersi preparato alla grande per il 167, realizzandone venti sul proprio tavolo d’allenamento. Una dichiarazione da prendere con le pinze, ma è indubbio che il giocatore di Harlow è arrivato pronto per l’occasione.

Nel primo match odierno non c’è stata storia nella partita che lo vedeva opposto al quindicenne Ziyad Alqabbani. Il campione del mondo 2005 ha subito messo le cose in chiaro, aiutato anche sin da subito dal gioco di serie. Dopo aver vinto il primo parziale con un mezzo centone (55), Murphy ha alzato l’asticella e messo in mostra uno snooker di alta qualità. Il giovane saudita ha potuto soltanto ammirare, mettendo a segno solo altri 4 punti fino alla fine dell’incontro. Serie da 128 e 109 hanno così garantito il successo al numero 9 al mondo. Nella scontata sfida di secondo turno l’avversario ad attenderlo era Ronnie O’Sullivan.

Il match, a cui ha fatto da cornice un pubblico numeroso, non è però stato tra i più emozionanti. Il sette volte campione del mondo è parso poco centrato, commettendo tanti errori. Mai aiutato dal gioco di serie, il giocatore di Chigwell ha forse offerto la peggior prestazione in stagione. Sia nel primo che nel secondo parziale l’ex-numero uno al mondo ha avuto ghiotte occasioni, lasciandosele sfuggire. Murphy, pur senza brillare con continuità, è stato decisamente più concreto. Dopo essere andato avanti 2-0, il quarantatreenne ha messo a segno la miglior serie della partita (93), per poi chiudere agilmente al quarto, vinto 58-8. Adesso per un posto in semifinale ci sarà il campione del mondo in carica Zhao Xintong.

Accede ai quarti anche John Higgins, che batte un Ding Junhui fuori fase, vincendo con un netto 4-0. Prestazione dai due volti per lo scozzese, che non ha affatto impressionato nei primi due parziali ma ha poi chiuso in gran stile, trovando fluidità nel proprio snooker nel finale. Il giocatore di Wishaw sta costruendo pian piano una buona stagione e dopo la finale all’International Championship si candida come un possibile candidato al titolo a York. Poco da dire invece sulla prestazione del cinese, che già non aveva impressionato nel match d’esordio. Pur sconfiggendo 4-0 il ventiduenne Ayman Alamri, l’ex-numero uno al mondo non aveva affatto impressionato, rischiando di perdere i primi due frame, vinti soltanto nel finale. Pur chiudendo con un break da 84, non si era affatto visto il miglior Ding e in serata ne abbiamo avuto la conferma.

Nei primi due parziali, durati complessivamente più di un’ora, sono state tante le imprecisioni da una parte e dall’altra. Con al massimo un break da 32 siglato da Higgins, lo spettacolo non è stato dei migliori. Il quattro volte campione del mondo ha però sempre tenuto le redini della sfida e dopo essere andato avanti 2-0 ha finalmente ingranato la marcia superiore. Due identiche serie da 106 punti gli hanno infatti garantito il successo finale. Al prossimo turno per lui adesso ci sarà il campione in carica Allen, pronto a difendere il titolo conquistato un anno fa.

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone del Riyadh Season Snooker Championship

Picture credits: WST

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