Al via al Meadowbank Sports Centre lo Scottish Open, terzo torneo Home Nations della stagione. Già completati 13 incontri in tre sessioni, in quella che sarà l’ultima competizione a concludersi nel 2024. Subito fuori il campione in carica Gary Wilson, battuto da Long Zeuhang dopo 14 vittorie consecutive nell’evento. John Higgins si lascia sfuggire una vittoria comoda, ma riesce comunque a superare con il punteggio di 4-2 Ian Burns. Barry Hawkins va avanti agilmente, poi contiene la rimonta di Alexander Ursenbacher. Mark Allen gestisce bene la sfida e supera nettamente He Guoqiang. Vittorie anche per Carter, Bingham e Xiao.

Inziata quest’oggi la fase finale dello Scottish Open, undicesimo torneo full ranking e ultimo evento a concludersi nell’anno solare. A Edinburgo, nonostante diversi forfait dell’ultima ora, sono scesi in sala i top-16 e il pubblico ha senza dubbi potuto apprezzare una giornata non priva di sorprese. In palio per il vincitore ci sarà un assegno da 100.000 sterline e il trofeo dedicato al sette volte campione del mondo Stephen Hendry. Come da format tutte le sfide si disputeranno al meglio dei 7 frame fino ai quarti di finale.

Arrivato due giorni fa l’annuncio dei forfait del numero uno al mondo Judd Trump e del tre volte campione del mondo Mark Williams. Entrambi i giocatori dovevano debuttare in serata: Ishpreet Singh Chadha e David Lilley hanno così ottenuto il passaggio del turno senza giocare. Di quest’oggi stessa invece la rinuncia di David Gilbert, che ha così lasciato strada a Robbie Williams.

Subito eliminato il campione in carica Gary Wilson, sconfitto con il punteggio di 4-2 da Long Zehuang. Il giocatore di Wallsend si era aggiudicato le due ultime edizioni consecutive del torneo, inanellando ben quattordici successi consecutivi. Memorabile soprattutto il titolo conquistato lo scorso anno, quando ha vinto tre match consecutivi in rimonta, recuperando anche uno snooker a Zhou Yuelong in semifinale. Peccato che l’organizzazione non abbia riservato maggior importanza all’inglese, che ha giocato in mattinata in un’atmosfera non proprio calorosa. Il match non è di certo stato tra i più emozionanti, con diversi errori e molta tensione da una parte e dall’altra.

Il cinese, già capace di mettersi in mostra a Wuhan, dove ha raggiunto le semifinali, ha offerto una prestazione solida, vincendo più di un frame decisosi soltanto nel finale. Dopo essere andato sotto 2-0, Wilson è riuscito a entrare in partita, sfruttando uno snooker fortunoso per imbucare la blu decisiva. Il classe ’96 ha però risposto subito vincendo il terzo, andando poi a sigillare il successo in un nervoso quinto parziale, vinto 59-34. Continua dunque il periodo difficile per il già semifinalista al Crucible, che a esclusione di due tornei, non ha mai superato il secondo turno in altri nove a cui ha preso parte.

John Higgins inizia tutto sommato con una prestazione positiva il torneo di casa, superando Ian Burns. Il quattro volte campione del mondo è ancora alla ricerca di un titolo dall’ultimo conquistato nel 2021 al Players Championship. Qui allo Scottish Open il giocatore di Wishaw è riuscito a conquistare per tre volte la finale, senza però riuscire mai a sollevare il trofeo (ultima sconfitta nel 2021 contro Luca Brecel).

Il trentanovenne di Preston ha senza dubbi fatto del proprio meglio per rendere la sfida equilibrata, avendo più di una chance di mettere ancora in maggior difficoltà il favorito di giornata. Lo scozzese ha dovuto trovare il meglio del suo gioco per vincere il primo e il terzo, mettendo a segno tre mezzi centoni (52, 53, 55) per portarsi avanti 3-1. Burns ha messo a segno un centone nel secondo (130). Tutto sembrava dover finire già nel quarto, dopo una serie non decisiva dell’inglese (53). Higgins sembrava essere vicino a un perfetto steal, ma ha poi fallito un elementare verde, permettendo all’avversario di rientrare. In uno spezzettato sesto parziale, è stato il numero 14 del mondo a tenere le redini del gioco, chiudendo sull’86-24.

Barry Hawkins, recente finalista allo UK Championship, continua il proprio buon periodo di forma, superando anche Alexander Ursenbacher. Il mancino di Ditton con la finale a York ha raggiunto il prestigioso traguardo di ottenere l’atto conclusivo in tutti e tre i tornei “Triple Crown” e sembra essersi rilanciato dopo un inizio costante ma non troppo appariscente. Ritornato in top-16, il giocatore inglese ha inziato in maniera perfetta il proprio match d’esordio, portandosi rapidamente sul 3-0.

Lo svizzero nei primi tre parziali non ha mai trovato continuità, realizzando un best break di appena 14. Serie consecutive da 79, 130 e 82 sembravano aver dato già una comoda vittoria al numero 16 della classifica. Una blu fallita nel quarto ha però rilanciato il ventottenne di Rheinfelden, che si è sbloccato e ha poi trovato per la prima volta fluidità, riportandosi sotto con un break da 96. Nel momento decisivo però l’ex-finalista al Crucible non ha esitato, chiudendo al sesto con il secondo centone della sua sfida (107). Hawkins prova a ottenere dunque un risultato di rilievo allo Scottish Open, torneo in cui non è mai andato oltre gli ottavi in carriera.

Mark Allen non ha problemi nel gestire un match sulla carta per nulla scontato, imponendosi con il punteggio di 4-1 su He Guoqiang. Il mancino nordirlandese ha fronteggiato non poche critiche dopo la semifinale allo UK Championship, in cui ha cercato di rendere il più possibile efficace il proprio gioco, rallentando il ritmo al tavolo anche di molto. Già da qualche anno il giocatore di Antrim sta provando ad adottare questa pratica, diventando più solido ma anche meno spettacolare. Ciò può essere accaduto anche quest’oggi, seppure soltanto a metà. Nei primi tre frame c’è stato poco spettacolo e il cinese è riuscito a rimanere in scia, vincendo il terzo dopo essere stato sotto 2-0. Negli ultimi due parziali però l’ex-numero uno al mondo ha alzato decisamente il tiro, mettendo a segno rapidamente serie vincenti da 104 e 99 per portare a casa

Nelle altre sfide della fase finale dello Scottish Open, Zhang Anda ha battuto al frame decisivo Stan Moody, evitando la rimonta del giovane inglese nel finale. Il cinese, ritornato a giocare bene a York dopo una prima fase di stagione complessa, sembrava essere in pieno controllo della sfida. Un break da 65 e un frame vinto in rimonta lo avevano infatti portato sul 3-1, a un passo dal successo. Il giocatore di Halifax ha però risposto con personalità, mettendo a segno serie da 76 e 93 per forzare il decider. Qui però la maggior esperienza del numero 10 del ranking ha fatto la differenza. Un contributo da 50 ha così dato al classe ’91 di Nanxiong la possibilità di affrontare Chris Wakelin al turno successivo. L’inglese ha avuto la meglio rapidamente su Scott Donaldson, chiudendo sul 4-0.

In una sfida tra ultra-veterani, Ali Carter ha avuto la meglio su Graeme Dott, vincendo la sfida con il punteggio di 4-2. L’ex-campione del mondo, alla ricerca di uno spunto per provare a raddrizzare un momento di certo non positivo, era partito bene, senza però riuscire a concretizzare. Il due volte finalista al Crucible ha invece piazzato tre frame consecutivi, prima di andare a chiudere in rimonta nel sesto. Ottima prestazione di Ryan Day, che elimina un altro giocatore scozzese, Anthony McGill. Il già semifinalista al Crucible era partito bene con un break da 63 per passare a condurre, ma ha poi potuto mettere a segno soltanto 12 punti nei restanti quattro frame. Trovando grande continuità nel proprio gioco di serie, il gallese ha vinto tutti i restanti parziali, chiudendo in crescendo con serie consecutive da 53, 99, 124 e 136.

Pur senza esprimere il suo gioco più brillante, avanza anche Xiao Guodong, che vince il derby cinese con Xu Si. Il numero 16 del ranking ha fatto girare la sfida vincendo il quarto sulla nera decisiva, andando così sul 3-1 per poi dominare il quinto con il punteggio di 75-0. Stuart Bingham batte ancora Jimmy Robertson dopo lo UK Championship e lo fa in maniera convincente, garantendosi un netto 4-0. L’ex-campione del mondo ha fatto girare il match nel primo frame, aggiudicandoselo soltanto sulla nera decisiva dopo un lungo duello. Da questo momento ha poi soltanto lasciato altri 32 punti nel secondo, trovando il proprio gioco di serie con continuità. Break consecutivi da 81, 98 e 70 hanno garantito l’accesso al secondo turno al giocatore di Basildon.

Sito ufficiale con risultati completi e tabellone dello Scottish Open

Picture credits: WST

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