Judd Trump ha battuto Stephen Maguire per 6-4 nella giornata iniziale della quarantanovesima edizione dello UK Championship. Il detentore del titolo ha dovuto lottare contro un pericoloso Maguire, tornato ad ottimi livelli dopo aver vinto la Championship League ad inizio stagione. Trump sfiderà Si Jiahui agi ottavi. Il cinese ha battuto per 6-0 Ryan Day. John Higgins recupera diversi frame da situazioni di svantaggio contro Ben Woollaston, chiudendo poi con il punteggio finale di 6-2. Con lo stesso risultato, anche Shaun Murphy ha sconfitto Lyu Haotian.
L’avvicinamento delle festività natalizie è ormai tradizionalmente associato ala fase finale dello UK Championship. Il torneo inaugurale della Triple Crown stagionale e seconda tappa del “Four Major” ha preso il via a York, nel nord-est dell’Inghilterra. Sede ormai tradizionale del torneo, il Barbican Centre ospita il terzo torneo di snooker più antico di sempre (fondazione avvenuta nel 1977), per la ventesima volta in un totale di 49 edizioni. Il torneo scelse questa sede nel 2001, spostandosi solo nel periodo 2007-2010 a Telford a seguito della ristrutturazione della sede di York, e nel 2020 a Milton Keynes a porte chiuse, causa covid. In questa fase finale, i primi 16 giocatori del ranking sfidano 16 qualificati. Ogni incontro si disputa al meglio degli 11 frame fino alle semifinali comprese. Finale best of 19: £250.000 da assegnare al vincitore.
Come di consueto, il detentore del titolo esordisce nel primo incontro. Judd Trump ha iniziato positivamente la difesa del torneo conquistato per la seconda volta in carriera la scorsa stagione. Il numero 1 del ranking ha battuto per 6-4 Stephen Maguire in una sfida molto interessante. Trump ha l’ultima occasione per vincere almeno un titolo nel 2025 anno solare, evitando di interrompere una striscia che lo vede campione di un torneo ogni anno consecutivamente dal 2014.
L’inglese, infatti, andrà in vacanza prima degli altri giocatori, non essendosi iscritto allo Shoot-Out e allo Scottish Open. Vincere un terzo titolo dello UK Championship non significherebbe solo eguagliare a questa quota giocatori dal calibro di John Higgins, Ding Junhui e Neil Robertson in classifica, ma anche interrompere un digiuno che dura proprio dallo scorso Campionato del Regno Unito. Al termine di una cavalcata trionfale, Trump batté in finale Barry Hawkins per 10-8, lo scorso 1° dicembre.
Terzo scontro allo UK Championship in carriera fra Trump e Maguire. Anche nei precedenti due, ad imporsi era stato il trentaseienne di Bristol, il quale vinse ai quarti nel 2011 (anno in cui vinse il suo primo titolo) e in semifinale nel 2014, per poi perdere la finale contro Ronnie O’Sullivan al decider.
Trump ha imbucato la prima biglia, insaccando una rossa dalla distanza in apertura di primo frame. La sua serie da 62 si interrompe bruscamente a seguito di un fallo da cinque per aver imbucato la bianca assieme alla blu. Maguire tenta di recuperare, ma lascia il tavolo già a quota 14, per aver sbagliato una rossa, lasciata sui ganascini della buca in basso a destra. Trump chiuderàcon i punteggio di 70-14.
Il vantaggio del campione del mondo 2019 raddoppia, grazie alla realizzazione di un centone da 100 punti precisi nel secondo frame. L’occasione nasce da un errore minimo di Maguire, alle prese con il “crown” come ponticello meccanico. Lo scozzese manca di poco una rossa a quota 26, con Trump che approfitta per impostare il break.
Maguire risponde con una serie da 86 per accorciare le distanze. Il vincitore dell’edizione 2004 dello UK Championship ha l’occasione di pareggiare i conti a quota 2, tuttavia il quarto parziale viene vinto in modo rocambolesco da Trump. Maguire entra in buca contemporaneamente con bianca e rossa a quota 30, cedendo quattro punti di fallo a Trump. Quest’ultimo avanza sul 52-30 difendendo poi sull’ultima rossa. Maguire commette un fallo da quattro, lasciando la strada spianata all’avversario per chiudere i conti. Grazie anche ad un grande traversino sulla verde, il classe 1989 s’impone 67-30, conquistando il 3-1 alla pausa di metà sessione.
Al rientro dall’intervallo, Maguire accorcia le distanze e mostra una grande forma sul piano offensivo. Il tre volte finalista di questo torneo mette a segno un centone da 111 nel quinto frame ed un break da 82 nel sesto. Tuttavia, il quarantaquattrenne di Glasgow sbaglia vistosamente l’imbucata di una rossa a quota 36. Trump piazza quindi una serie da 66, per tornare a condurre l’incontro.
L’ottava frazione di gioco offre un paio di buone occasioni iniziali a testa. Sarà però Maguire il giocatore ad avanzare più spedito, nel tentativo di ristabilire nuovamente la parità. L’ex numero 2 del ranking manca però la rossa decisiva per passare avanti sul differenziale. Trump associa quella rossa alla nera, per poi ripulire il resto del tavolo e forzare una nera di spareggio. Maguire manca di un niente l’imbucata della biglia lasciandola sui bordi della buca in basso a destra. Trump sfrutta quindi l’assist perfetto per avanzare sul 5-3.
Maguire piazza poi un secondo break da 86 per cercarre di mettere pressione all’avversario. Tuttavia, Trump riesce a chiudere l’incontro evitando il frame decisivo. Il vincitore di 30 titoli full-ranking mette a segno una serie da 62, prima di avere la meglio in una battaglia tattica e chiudere con il punteggio di 80-0.
Agli ottavi di finale, il detentore del titolo sarà opposto a Si Jiahui. Il cinese non ha lasciato scampo a Ryan Day, imponendosi con un netto 6-0. Il ventitreenne di Zhuji ha composto serie da 61, 80 e 68, lasciando a zero punti Day in quattro dei sei frame vinti. Ancora a caccia del suo primo titolo valido per la classifioca ondiale in carriera, il numero 16 del ranking ha memorie dolci ed amare nei precedenti confronti con Trump. L’inglese lo ha battuto in finale al German Masters nel febbraio 2024, mentre Si ha realizzato un break massimo da 147 nella semifinale vinta 6-2 al Wuhan Open dell’ottobre dello stesso anno. Quest’ultimo rimane l’ultimo confronto diretto in incontri professionistici fra i due e si tratta anche dell’unico successo di Si Jiahui in sette sfide disputate.
In serata, John Higgins ha fatto valere la sua immensa classe nel recuperare alcune decisive partite nella sfida vinta 6-2 contro Ben Woollaston. Il tre volte vincitore dello UK Championship non conquista un titolo della Triple Crown dal Campionato del mondo 2011, un periodo troppo lungo per uno dei migliori esponenti della storia di questa disciplina. Higgins ha sfruttato l’energia positiva ottenuta dalla prima qualificazione della sua Scozia ai Mondiali di calcio dal 1998, anno in cui conquistò i primo dei suoi quattro titoli mondiali. Settimo successo in otto scontri diretti disputati contro Woollaston, tra cui la finale del Welsh Open 2015, in cui Higgins s’impose 9-3.
Dopo aver vinto il primo frame con il punteggio di 72-33, Higgins ottiene i due successivi parziali grazie a due grandi rimonte. Nel secondo, Woollaston manca una marrone dallo spot a quota 52, probabilmente concentrato sul rientro della bianca nella parte bassa del tavolo. Higgins ottiene 66 dei 75 punti potenziali rimanenti al tavolo, avanzando sul 2-0. Woollaston commette un errore forse ancora più imperdonabile nella frazione di gioco seguente,nella quale sbaglia una rossa al centro sul 55-15. Si sviluppa una fase tattica, poi Higgins riesce a stabilirsi al tavolo imbucando una rossa lungo la sponda lunga di destra. Il vincitore di 9 titoli Triple Crown riuscirà poi a sbloccare a difficile situazione delle ultime due rosse, a sponda corta, aprendole dalla nera. Superata questa fase della serie, Higgins chiuderà con il punteggio di 66-55.
L’ex numero 1 del ranking mette successivamente a segno un break da 84 per ottenere una leadership di 4-0 alla pausa di metà sessione. Al rientro al tavolo, Higgins sfritta un’altra situazione favorevole per conquistare il 5-0. Il cinquantenne di Wishaw era in fase di gestione, quando Woollaston riesce ad ottenere qualche punto di fallo per risalire. In particolare, Higgins finisce in buca con la bianca, con la battente che viene riposizionata sul semicerchio, in buona posizione offensiva. Woollaston compie alcuni difficili colpi di recupero, tuttavia si impalla sull’ultima verde, coperto dalla marrone. Il trentottenne di Leicester riesce a colpire la biglia, ma la orienta verso la buca di sinistra. Higgins la imbuca facilmente e, dopo aver insaccato marrone e blu fuori dallo spot, chiude i conti sulla rosa.
Il vincitore di 33 titoli full-ranking sembrava poter chiudere i conti già nel frame successivo. A quota 58, Higgins chiude in difesa dietro la rosa, che stazionava in quel momento nella parte alta del tavolo. Woollaston non commette fallo, ma nuovamente non riesce a coprirsi adeguatamente. Higgins, però, manca l’imbucata di una rossa, con tavolo già aperto. Questa volta è Woollaston a compiere un grande recupero, completato a quota 70 sull’ultima nera. Il numero 37 del ranking riesce quantomeno a rendere meno amara la situaizone, vincendo i settimo frame grazie ad una serie da 65. Tuttavia, Higgins chiude in più riprese i conti conquistando un ottavo frame tattico, con il punteggio di 82-33.
Si prospetta una grande sfida agli ottavi per Higgins, il quale sfiderà Shaun Murphy. L’inglese ha battuto anch’egli per 6-2 Lyu Haotian, non senza qualche difficoltà iniziale. L’inglese ha aperto nel migliore dei modi questo 2025 anno solare, conquistando il suo secondo Masters di Londra in carriera, a 10 anni dal primo titolo, che rappresentava anche il suo più recente trionfo in tornei Triple Crown in carriera. A seguito dell’impensabile successo al Campionato del mondo da qualificato nel 2005, Murphy ha poi conquistato una sola volta lo UK Championship, nel 2008. In caso di successo, “The Magician” batterebbe il record di distanza di successi fra due tornei della triplice corona.
Murphy spreca due grandi occasioni nel primo frame. Una sua iniziale serie da 44 si interrompe bruscamente a seguito di un errore in imbucata su una rossa. Successivamente, il numero 9 della classifica mondiale lascia sul tavolo la marrone della serie finale sui colori, biglia che lo avrebbe portato avanti nel differenziale. Lyu ripulisce il tavolo e conquista il frame sull’ultima nera, 60-57.
Murphy riesce subito a pareggiare mettendo a segno una serie da 62 nel secondo parziale. Lyu risponde con un mezzo-centone da 52 nel terzo. Il cinese spreca un’opportunità di avanzare sul 3-1, mancando l’imbucata di una nera dallo spot, in un difficile ritorno su una rossa incollata a sponda unga di sinistra, a quota 30. Con già 58 punti messi in bacheca, Murphy chiude a quota 68, ristabilendo la parità a quota 2 alla pausa di metà sessione.
Al rientro al tavolo, l’incontro cambia completamente, con Murphy che riesce a incanalarlo nella sua strada. Il vincitore di 13 titoli full-ranking mette a segno un break da 63 per ottenere il 3-2. La sua leadership aumenta vincendo il successivo parziale, in rimonta dal 18-46. Murphy imbuca una grande rossa dalla distanza con bianca a sponda, chiudendo poi in difesa. Lyu commette due falli. Murphy imbuca poi una rossa al centro e da qui costruisce il recupero definitivo verso il recupero, chiuso sulla rosa con il punteggio finale di 54-46.
Entrato ormai in sintonia con le biglie, Murphy imposta un tentativo di serie perfetta nel seguente frame. Il sogno termina però a quota 80, quando l’ex numero 3 del ranking forza l’imbucata dell’undicesima rossa per rientrare sulla nera. La situazione si presentava, in ogni caso, tutt’altro che favorevole, dato che le rimanenti quattro rosse erano tutte bloccate a sponda lunga di destra. Murphy riuscirà comunque a vincere il frame, portando a casa anche il successivo parziale, con il punteggio di 79-32.
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