Conclusa la seconda giornata della fase finale dello UK Championship, primo torneo “Triple Crown” della stagione. Al Barbican Centre altri quattro giocatori hanno conquistato un posto agli ottavi. Neil Robertson non brilla, ma riesce a spuntarla su un Julien Leclrecq troppo falloso, imponendosi con il punteggio di 6-2. Suo avversario sarà Wu Yize, che dopo una partenza-razzo riesce a contenere solo a un passo dal decider la rimonta di Michael Holt. Mark Williams convince soltanto a tratti, ma riesce a spuntarla su David Gilbert. Dopo cinque vittorie consecutive dei top-16, Pang Junxu è il primo a battere una testa di serie, sconfiggendo nettamente Xiao Guodong nel derby cinese.
Proseguono le sfide a York, sede della quarantanovesima edizione dello UK Championship. Seguendo l’ormai consolidato nuovo format, ispirato al Campionato del Mondo, fino a martedì ci sarà l’esordio per tutti i top-16 presenti ai nastri di partenza. Dopo una prima giornata in cui il pronostico della vigilia è stato rispettato in tutte le sfide, anche nella seconda tutto è andato quasi secondo i piani. In otto sfide, uno solo dei giocatori provenienti dalla prima fase è riuscito a sovvertire ciò che suggeriva la classifica. Tutti gli incontri nella competizione saranno al meglio degli 11 frame fino alle semifinali. In palio per il vincitore un corposo assegno da 250.000 sterline.
Neil Robertson non gioca di certo il proprio miglior snooker, ma riesce comunque a superare nettamente Julien Leclrecq. Il giocatore australiano, tre volte vincitore della competizione, ha faticato a trovare ritmo al tavolo e ha commesso svariati errori. Nonostante lo stile aggressivo e sempre votato all’attacco dell’avversario, ciò non ha facilitato le cose al mancino di Melbourne, quasi mai aiutato dal gioco di serie. Il numero 3 al mondo ha però fatto valere la maggiore esperienza e sfruttato una giornata no del belga. Il classe 2003 di Crisnée, al miglior risultato in carriera se si esclude lo Shoot Out, dopo tre vittorie consecutive, è sembrato quasi svuotato. Se si esclude il quinto parziale inoltre, non ha mai messo insieme un break superiore ai 30 punti. Numeri troppo bassi per poter anche solo provare a restare nella sfida.
I primi due parziali sono durati complessivamente quasi un’ora e Robertson è riuscito ad aggiudicarseli entrambi, pur concedendo più di una chance. Lo standard non è stato dei più alti e nel terzo addirittura si è abbassato ancora. Leclrecq è riuscito a sbloccarsi, vincendo un parziale dal punteggio complessivo molto basso, chiudendolo sul 49-17. Il primo e unico vero lampo del match è arrivato prima della pausa.
Il campione del mondo 2010 ha sfruttato al massimo un errore e siglato un break da 105, mantenendo già intatta la serie che lo vede realizzare almeno un centone in ogni torneo a cui ha partecipato. Il belga è rimasto in scia nel quinto con la prima vera serie del suo match (57), prima di sciupare diverse occasioni nel successivo. L’australiano alla fine è riuscito a garantirsi il parziale, allungando poi sul 5-2. Nell’ottavo l’ex-numero uno al mondo si era messo in serie pot black, ma dopo otto mani di rossa-nera aveva lasciato una potenziale occasione all’avversario. La serie da 67 alla fine si è comunque rivelata vincente, fissando così il punteggio sul 6-2. Robertson proverà così a conquistare per l’ottava volta i quarti, vincendo per la prima volta un match nel nuovo format dopo tre sconfitte consecutive al primo turno della fase finale.
Il suo avversario sarà Wu Yize, che ha superato in un incontro dai due volti Michael Holt. Il giocatore cinese ritorna alle competizioni più di venti giorni dopo il primo successo all’International Championship e si candida come uno dei potenziali outsider per il titolo. Il classe 2003 sembrava essere in pieno controllo della sfida, avendo inanellato i primi cinque frame della sfida. A un passo da una facile vittoria però il numero 16 del ranking ha alzato il piede dall’acceleratore e il suo avversario ha messo in piedi una rimonta che sembrava quasi impensabile. L’inglese, capace di spingersi fino ai quarti lo scorso anno, ha trovato aiuto sia del gioco di serie che della propria grande esperienza e ha avuto l’occasione di portare la sfida al decider, non riuscendoci davvero per poco.
Il ventiduenne di Lanzhou ha cominciato nel migliore dei modi possibili. Aiutato da un gioco dalla distanza molto preciso e un altrettanto rifinito break building ha dato subito una scossa alla partita. Se si esclude il secondo, in cui il giocatore di Nottingham aveva avuto un occasione, Holt ha imbucato una sola bilia negli altri quattro parziali. Serie da 55, 78, 82 e 81 sembravano così aver segnato definitivamente il match.
Con le spalle al muro, l’ex-vincitore dello Shoot Out ha reagito con l’orgoglio. Break consecutivi da 59 e 82 lo hanno messo finalmente in moto, prima di un drammatico ottavo frame. Dopo 44 minuti è stato il numero 64 al mondo a spuntarla, prima che un ulteriore contributo da 60 lo riportasse a distanza di un solo parziale. Wu, in difficoltà, è riuscito a evitare il peggio e in due tempi ha chiuso sul 6-4. Ci sarà dunque un replay della finale dello scorso English Open, dove fu Robertson a imporsi.
Mark Williams ritorna a York e proverà a conquistare di nuovo il titolo 23 anni dopo l’ultimo successo. Il gallese è uno dei dieci giocatori ad aver vinto la competizione più di una volta e uno dei tre ad avere vinto il titolo insieme a Masters e Campionato del Mondo nella stessa stagione, insieme a Steve Davis e Stephen Hendry. Il giocatore di Cwm ha esordito sconfiggendo con il punteggio di 6-4 David Gilbert, in una sfida in cui non ha sempre brillato ma che alla fine è riuscito a gestire fino a tagliare il traguardo senza correre rischi. Il tre volte vincitore al Crucible veniva da una prestazione per nulla positiva in Arabia Saudita e aveva come obiettivo quello di cancellare forse il peggior match disputato in stagione.
L’avvio non è stato dei migliori, al ritorno dalla pausa tutto sembrava volgere poi in suo favore, prima di chiudere però soltanto al decimo. L’inglese ha avuto le sue occasioni, non sempre sfruttandole. Nel finale c’è stata la chance per riaprire ancora di più la partita, ma al numero 24 del ranking è mancata un pizzico di concretezza in più. L’incontro è iniziato con un lungo e spezzettato frame, vinto dal giocatore di Tamworth. Williams si è sbloccato nel secondo, recuperando uno snooker e rimontando dopo un mezzo centone dell’avversario. Gilbert ha risposto presente nel terzo mettendo a segno il primo centone della sfida (102), prima che il punteggio venisse portato dall’ex-numero uno al mondo sul 2-2.
Al rientro in sala tutto lasciava presagire per una rapida conclusione. Il due volte semifinalista al Crucible ha iniziato a sbagliare con più costanza e il gioco di serie ha iniziato ad aiutare Williams. Un break da 89, uno splendido contropiede con serie da 73 e un frame vinto in due parziali avevano così fissato il punteggio sul 5-2. L’inglese sembrava con le spalle al muro, ma il suo avversario ha iniziato a sbagliare. Un grave errore su una rossa facile e un quasi inspiegabile fallo sulla verde hanno ridato una possibilità a Gilbert, che con serie da 100 e 50 si è riportato sotto. Nonostante le chance avute nel decimo è stato però il due volte vincitore del titolo a spuntarla, chiudendo al decimo sul punteggio di 67-23.
Pang Junxu è il primo giocatore proveniente dalla fase preliminare di Wigan a raggiungere gli ottavi. Il giocatore di Bozhou ha vinto da sfavorito il derby cinese contro Xiao Guodong, numero 12 della classifica e vincitore quest’anno del Wuhan Open. L’ex-rookie dell’anno veniva da un periodo molto complesso fuori dal tavolo e soltanto nelle ultime settimane sembra aver ritrovato la serenità per potersi concentrare sul panno verde. Sua madre è arrivata a York per vederlo giocare per la prima volta dal vivo cinque anno dopo il suo esordio da professionista e questo lo ha senz’altro motivato.
Sfruttando un’ottima partenza Pang è andato avanti 3-0, aiutato da un break da 66 e in generale da una maggiore concretezza. Il giocatore di Chongqing, dopo aver subito, sembrava aver trovato la giusta reazione, trovando due centoni consecutivi (101, 104) per riaprire la sfida. Se tutto pareva potesse riequilibrarsi, così non è stato. Xiao ha avuto tante occasioni per poter rientrare e prendere il controllo della sfida, non riuscendoci. Pang è stato molto bravo a non disunirsi e mettere insieme altri tre parziali consecutivi, aggiudicandosi la partita forse con un bugiardo 6-2, ma meritando in ogni caso ampiamente il successo. Contro Williams adesso la sfida per accedere per la prima volta ai quarti, dopo gli ottavi centrati all’esordio nel 2020.
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